Detrazioni fiscali: bonus mobili per giovani coppie e bonus ordinario

23 novembre 2015


Detrazioni fiscali: bonus mobili per giovani coppie e bonus ordinario

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 novembre 2015



Acquisto beni mobili e detrazioni fiscali: arredo e grandi elettrodomestici da destinare all’abitazione.

Quest’anno ci saranno due bonus fiscali per chi vorrà acquistare beni mobili per la propria abitazione: quello “speciale” previsto per le giovani coppie e quello ordinario che già esisteva ed è stato prorogato anche al 2016. Le differenze sono nette: il primo è riservato alle coppie in cui almeno uno dei due soggetti abbia meno di 35 anni, l’altro invece non ha limiti di età; uno agevola soltanto l’acquisto dei mobili, l’altro anche i grandi elettrodomestici. Uno impone di andare ad abitare nella casa, l’altro no.

Alla detrazione fiscale “tradizionale” è stata aggiunta quella per le giovani coppie nel testo della Legge di Stabilità 2016 approvata dal Parlamento. Le due agevolazioni viaggiano in parallelo e non potranno essere cumulate tra di loro.

Analizziamole più nel dettaglio.

1 | BONUS MOBILI ORDINARIO

 

Partiamo dal bonus mobili “classico”.

Si tratta di una detrazione del 50% su una spesa per arredi e grandi elettrodomestici di massimo di 10mila euro (da dividere in dieci rate annuali) e spetta ai contribuenti che già beneficiano della detrazione (anche questa pari al 50% e in via di proroga per tutto il 2016) per il recupero edilizio (si deve almeno trattare di lavori di straordinaria manutenzione come, ad esempio, il rifacimento del bagno con sostituzione delle tubature, lo spostamento di una parete interna, il rifacimento dell’impianto elettrico con interessamento dei muri o il cambio della porta blindata; non, invece, il semplice cambio di una serratura).

Gli acquisti incentivati sono:

– quanto ai mobili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Non sono agevolabili porte, pavimentazioni (es. parquet), tende e altri complementi di arredo.

– quanto ai grandi elettrodomestici di classe A + o superiore: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

I forni possono essere di classe A o superiore. L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica.

L’acquisto è agevolabile anche se i beni sono destinati all’arredo di una stanza diversa da quella oggetto dell’intervento edilizio, purché l’immobile sia comunque oggetto degli interventi di ristrutturazione agevolati.

Sono comprese le spese di trasporto e montaggio.

Condizioni di detraibilità

La detrazione spetta soltanto in presenza delle seguenti condizioni:

– i soggetti IRPEF acquirenti devono aver sostenuto spese, esclusivamente con bonifico, nel periodo 26 giugno 2012 – 31 dicembre 2015 per gli interventi di ristrutturazione indicati nelle seguenti tabelle A, B e C detraibili dall’IRPEF al 50% o al 40% (sono pertanto irrilevanti gli interventi di ristrutturazione effettuati prima del 26 giugno 2012, detraibili al 36% e i singoli interventi diversi da quelli indicati nelle tabelle quali, ad esempio, gli interventi per la prevenzione di atti illeciti da parte di terzi: serrature, spioncini, sensori, ecc. se non inquadrabili nei predetti interventi di più ampia portata, gli interventi per la realizzazione di box pertinenziali ecc.;

– i suddetti interventi devono essere iniziati prima del pagamento effettuato per i mobili e i grandi elettrodomestici. Non è invece necessario che le spese di ristrutturazione siano anche pagate prima di quelle per i mobili e gli elettrodomestici dell’abitazione;

– pagamenti dei mobili/elettrodomestici devono essere effettuati con bonifico (con applicazione della ritenuta dell’8% da parte delle banche) carta di credito o di debito (es. bancomat) dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015 e vanno conservati i relativi documenti (fatture, scontrini con codice fiscale dell’acquirente e indicazione dei beni acquistati). Non rilevano i pagamenti con assegno o in contanti.
Tra i beneficiari rientrano tutti coloro che possono avere il 50% “edilizio”: quindi anche l’usufruttuario o il coniuge convivente non proprietario.

Gli arredi devono essere collocati nella casa ristrutturata, ma non per forza nelle stanze dei lavori. E può trattarsi anche di un’abitazione data in affitto o di una casa di villeggiatura.
Lo sconto fiscale massimo può arrivare a 500 euro all’anno (il 50% di 10mila euro, diviso in dieci rate).

La spesa per gli arredi può superare quella dei lavori: ad esempio, 3mila euro per rifare l’impianto elettrico e 6.500 euro per la nuova cucina.

2 | BONUS GIOVANI COPPIE

Il Ddl di stabilità 2016, approvato dal Senato e ora in discussione alla Camera, ha introdotto una nuova detrazione Irpef del 50% per le “giovani coppie” per l’acquisto di soli beni mobili di arredo dell’appartamento (non per i grandi elettrodomestici): i beni devono essere destinati alla casa acquistata dalla coppia e “da adibire ad abitazione principale”. Dunque, per esempio, gli arredi per la seconda casa o per quella vacanze non possono usufruire di tale agevolazione ma potrà valere sempre quella ordinaria appena esaminata.

Il limite delle spese agevolabili è di 16mila euro e sarà pari sempre al 50% da dividere in dieci anni, quindi, la detrazione Irpef massima sarà di 8mila euro (800 euro all’anno). Questa dovrà essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Le spese dovranno essere sostenute, cioè pagate, nel 2016.
A godere dell’agevolazione possono essere solo le coppie, siano esse sposate o “di fatto”, purché almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni di età prima del pagamento agevolato.

La coppia deve essersi formata:

– per il caso di coppia sposata: il matrimonio deve essere avvenuto prima del pagamento della spesa (e quindi il bonus vale anche per chi si è sposato il giorno prima di acquistare i beni mobili);

– per le coppie di fatto: la convivenza deve sussistere da almeno tre anni.

A differenza di quanto avviene per l’altro bonus mobili e grandi elettrodomestici – dove è necessario effettuare prima dei lavori edili e beneficiare della relativa agevolazione -, per il nuovo bonus mobili (non elettrodomestici) è necessario che gli acquisti siano finalizzati ad arredare un’unità immobiliare (sembra non necessariamente accatastata come abitazione), acquistata dalla giovane coppia anche per quote non uguali, e che questa sia da adibire ad abitazione principale (non è indicato un termine entro cui rispettare quest’ultimo requisito). Si ritiene che siano agevolate solo le unità immobiliari, acquistate da entrambi i componenti la giovane coppia , in quanto la norma parla di “acquirenti [al plurale] di unità immobiliari”. Una volta che la casa è comprata da entrambi i coniugi, i mobili potrebbero essere acquistati da uno solo dei due. Ma su tali punti si attendono conferme ministeriali.

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Autore immagine: 123rf com

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