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Il settore agricolo in Romania. L’impresa agricola e il regime d’imposta

8 Luglio 2016 | Autore:
Il settore agricolo in Romania. L’impresa agricola e il regime d’imposta

Come fare impresa nel settore agricolo in Romania e qual è il regime d’imposta attualmente in vigore?

 

Il settore agricolo in Romania rappresenta un’importante opportunità per gli investitori stranieri (in primis italiani). Infatti, a seguito dell’ingresso del Paese nell’Unione Europea, la Romania ha avviato una serie di politiche pubbliche agricolo/ambientali che hanno trasformato l’impresa agricola in un business target per gli imprenditori.

La legislazione romena, come quella italiana, prevede la possibilità di esercitare l’attività agricola in forme diverse (singole e associate). Dall’impresa individuale alle società commerciali, l’impresa agricola è sottoposta ad una tassazione agevolata, volta ad attrarre l’investitore straniero nel Paese.

Quali sono le forme di impresa agricola in Romania?

Secondo la legislazione attualmente vigente, l’attività agricola in Romania può essere svolta da imprenditori nazionali o stranieri (anche italiani) nelle seguenti forme:

  • Impresa individuale: tale attività economica può essere svolta da una Persona Fisica Autorizzata (PFA), ovverosia da un soggetto registrato presso il Registro del Commercio in Romania (la PFA corrisponde alla Partita IVA italiana);
  • Associazione di famiglie: tale attività economica consiste nella creazione di una società sulla base di un apposito contratto regolato dalle leggi civili romene;
  • Società commerciale: in tale ipotesi si consiglia di costituire una Società a Responsabilità Limitata (SRL) di diritto romeno;
  • Aziende agricole con personalità giuridica: si tratta di un’attività economica esercitata mediante la creazione di società agricole (almeno 10 soci) o cooperative (almeno 5 soci).

L’attività agricola in Romania è finalizzata alle seguenti attività: sfruttamento dei terreni agricoli, allevamento di bestiame, lavorazione e vendita di prodotti agricoli e di allevamento, prestazione di servizi e altre attività nel settore agricolo.

Attenzione: la scelta della forma giuridica necessaria ad esercitare l’impresa agricola in Romania è fondamentale e può essere uno dei motivi di successo o insuccesso dell’attività. Di conseguenza, è vivamente consigliato rivolgersi ad un consulente esperto.

Quali sono le imposte nel settore agricolo in Romania?

L’ordinamento romeno prevede che, a prescindere dalla forma giuridica scelta, l’investitore nel settore agricolo è tenuto a pagare determinate imposte.

Secondo il sistema attualmente vigente, le principali imposte sono le seguenti:

  • Imposta sul terreno: viene quantificata in base alla superficie del terreno, secondo un criterio a scaglioni (più vasto è lo spazio agricolo, maggiore sarà l’importo dovuto). Inoltre, ai fini dell’imposta rilevano la zona/località in cui il terreno è situato, nonché la categoria d’uso (i calcoli sono effettuati dal Consiglio Locale);
  • Imposta sul reddito (persone fisiche): le persone fisiche sono tenute a pagare un’imposta proporzionale al reddito netto prodotto nell’anno di riferimento (il reddito netto è il risultato della differenza tra il reddito lordo e le spese strumentali all’attività agricola);
  • Imposta sul profitto (persone giuridiche): le persone giuridiche sono sottoposte ad un’imposizione che si calcola sulla differenza tra i redditi realizzati da qualsiasi tipo di risorsa e le spese effettuate per realizzare tali redditi (spese deducibili) in un anno fiscale. Dal risultato si deducono i redditi non imponibili a cui si aggiungono le spese non deducibili;
  • Imposta sui dividendi (persone giuridiche): gli utili divisi tra i soci sono sottoposti a un’imposta del 5% sul loro distribuito.
  • Contributo per le assicurazioni sociali sanitarie (“CASS”): la legislazione romena prevede che le PFA sono obbligate a corrispondere un contributo sanitario del valore pari al 5,5% del reddito netto realizzato. Al contrario, le persone giuridiche sono considerate contribuenti soltanto se datori di lavoro.

Quali sono gli altri contributi per le imprese agricole?

All’imposizione di base per le persone fisiche e/o giuridiche romene si affiancano dei contributi aggiuntivi, eventuali, che sono dovuti solo nel caso in cui l’imprenditore desidera beneficiare di aiuti speciali in caso di disoccupazione. Nello specifico, la contribuzione aggiuntiva è prevista nel caso di:

  • Contributi per il fondo di assicurazione in caso di disoccupazione (0,5%);
  • Contributi per assicurazione in caso di incidenti sul lavoro o malattie professionali (dallo 0,15% allo 0,85%);
  • Contributi per ferie e indennità (0,85%)

Sono soggetti esenti dal pagamento dei contributi romeno di previdenza sociale i contribuenti il cui reddito netto annuo sia inferiore al 35% del reddito salariale medio lordo, secondo il parametro del budget statale; sono altresì esenti dal pagamento dei contributi i contribuenti iscritti in una delle categorie di pensioni erogate dal sistema pubblico di previdenza sociale e quelli iscritti al sistema pubblico di previdenza sociale che beneficiano degli indennizzi di disoccupazione.


01| Il settore agricolo in Romania rappresenta un’importante opportunità per gli investitori stranieri;

02| L’attività agricola può essere esercitata in forma individuale o associata;

03| I principali tributi nel settore agricolo sono: imposta sui terreni; imposta sul reddito (persone fisiche); imposta sul profitto (persone giuridiche); imposta sui dividendi; contributo “CASS”;

04| Altri contributi sono dovuti in caso di tutele speciali (fondi disoccupazione, sicurezza sul lavoro, ferie e indennità).

05| Per aprire un’impresa agricola in Romania è vivamente consigliato rivolgersi a un consulente esperto.


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