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Acqua nel gasolio: come chiedere il risarcimento del danno

24 Novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Novembre 2015



Dopo un pieno di benzina, la mia auto è andata in panne ed è stato riscontrato dai meccanici che il motivo era la presenza di acqua nel carburante: posso chiedere il risarcimento del danno al benzinaio o alla compagnia petrolifera e come dovrei procedere? 

Il prezzo del gasolio è in ribasso e, in molti distributori, è diventato davvero conveniente fare rifornimento. Ma ciò che carichiamo nel serbatoio della nostra auto è carburante al 100% oppure no? Non sempre. Alcune volte i gestori lo allungano con l’acqua. Sia chiaro: una piccola percentuale di acqua è sempre presente nel gasolio, ma alle volte si trova in un quantitativo tale da creare dei danni al veicolo per centinaia, se non migliaia di euro. In tal caso ci si chiede: è possibile avere il risarcimento del danno dal titolare della pompa di benzina o dalla compagnia petrolifera? La risposta è positiva. Il distributore ha infatti l’obbligo di evitare che il carburante erogato all’utenza presenti impurità in sospensione o sostanze estranee, con onere a suo carico di provare il proprio adempimento, secondo gli ordinari principi in tema di responsabilità contrattuale [1]. 

L’accertamento del danno

Dato atto che il veicolo ha un problema, è necessario provare che quell’avaria è dovuta ad un rifornimento di benzina con carburante annacquato o semplicemente sporco. Tale circostanza deve essere certificata in forma scritta dall’officina che compie la riparazione.

Provare di aver fatto rifornimento in quella specifica pompa di benzina

Altro aspetto fondamentale è provare presso quale distributore abbiamo effettuato il rifornimento di carburante. La prova può essere data, ad esempio, dalla stessa ricevuta rilasciata dal rifornitore. Può essere ricavata anche nel caso di pagamento effettuato mediante bancomat o carta di credito. In caso di pagamento in contanti, le cose si complicano. Una soluzione potrebbe essere, in presenza delle telecamere di sorveglianza, di chiedere al gestore del distributore il filmato nel quale ci si rifornisce li. Per ovvie ragioni, potrebbe non essere collaborativo.

La richiesta di risarcimento del danno

A questo punto, è possibile procedere con la richiesta di risarcimento del danno tramite raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzandola sia al distributore che alla compagnia petrolifera, allegando la seguente documentazione:

– copia della ricevuta comprovante l’avvenuto rifornimento presso il distributore cui inoltriamo la richiesta;

– certificazione tecnica che dimostra che il danno subito dal veicolo è dovuto a un rifornimento di carburane annacquato o sporco;

– copia della ricevuta dei costi di riparazione del mezzo.

Se la presente richiesta non dovesse avere gli esiti sperati, è possibile agire per vie legali, con la possibilità di chiedere il risarcimento dei danni al veicolo e di tutti gli ulteriori danni eventualmente patiti in seguito alla rottura dell’auto (si pensi, ad esempio, al caso in cui si sia persa una occasione di lavoro per l’impossibilità di raggiungere in tempo il luogo del colloquio o del concorso, oppure al fatto che, in seguito all’avaria del mezzo, il conducente sia stato costretto a pernottare in albergo). In Tribunale bisognerà dimostrare che il veicolo è stato rifornito presso quella specifica stazione di servizio e che il successivo guasto del veicolo dipende proprio dal carburante erogato (in questo può aiutare mettere in evidenza che le stesse problematiche sono state riscontrate su diverse auto che avevano effettuato anch’esse il rifornimento presso lo stesso distributore), in base alla scheda di assistenza e riparazione. Tali circostanze delineano una inequivocabile responsabilità di natura contrattuale, riguardante la qualità della merce venduta, con conseguente accollo di tutti i danni provocati dalla inadeguatezza del bene venduto [2].

L’assicurazione delle compagnie petrolifere

Le compagnie petrolifere e i distributori, in genere, hanno delle polizze assicurative a copertura dei danni dipendenti da simili circostanze. In tal caso, ottenere il risarcimento del danno potrebbe essere più semplice.

E se il danno non si verifica subito dopo aver fatto rifornimento?

La prova che il danno al veicolo sia stato causato dal rifornimento rimane indubbiamente il passaggio più delicato e difficile e, nel caso in cui l’avaria del mezzo non si manifesti immediatamente dopo il pieno “incriminato”, ma a distanza di un certo tempo, lo è ancora di più. Il modo migliore di procedere sarebbe quello di far periziare sia la propria autovettura che il distributore, al fine di poter comparare la qualità del gasolio presente nei rispettivi serbatoi, ma tale soluzione presupporrebbe l’avvio di una procedura giudiziale volta ad ottenere la nomina di un perito, con tutti i relativi costi. In alternativa, è possibile far analizzare da un esperto una certa quantità di gasolio acquistato presso il distributore, al fine di ottenere una perizia sulla qualità dello stesso. Ciò, tuttavia, non potrà provare l’esistenza di un nesso causale con il danno subito dall’autovettura, ma potrà permettere – se l’esito della perizia fosse positivo – di chiedere all’autorità giudiziaria di intervenire con successive opportune indagini.

Come sottolineato dal Tribunale di Milano, non può essere attribuito con certezza ad un fornitore di carburante il guasto occorso ad un autoveicolo per riscontrata rottura dell’impianto di alimentazione del gasolio causato dalla presenza di detriti ed acqua sul fondo del serbatoio quando, in causa, sia risultato che, dopo il rifornimento, il veicolo ha percorso 40/50 chilometri al giorno per una quindicina di giorni, prima che si verificasse il danno. Nell’indicato periodo di tempo è verosimile che altro rifornimento sia stato fatto presso altro erogatore, potendosi in alternativa ritenere che, essendo andati “in riserva”, siano stati aspirati acqua e detriti accumulatisi in seguito a diversi rifornimenti, anche precedenti [3].

note

[1] Trib. Modena sent. n. 1054 del 13.07.2010.

[2] G.d.P. di Bari sent. n. 6110 del 10.09.2009.

[3] Trib. Milano, sent. del 25.10.2002.

Autore immagine: 123rf com


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12 Commenti

  1. Buongiorno, scorso sabato 3 giugno 2017,fine vacanza in Gargano ho fatto rifornimento gasolio per prendere strada per Bologna, auto dopo circa 1 ora di marcia si accende spia arresto. ..risultato probabile acqua gasolio, non ho alcuna ricevuta, mi conviene fare denuncia? grazie Uccellari

  2. Buonasera,

    l’11 settembre 2017 alle ore 15:21 ho effettuato il pieno di gasolio presso la pompa 13 della stazione di servizio Castellaro Nord (Tamoil) sulla A10 all’altezza di Imperia.

    Dopo circa 30 KM verso Ventimiglia la mia auto ha cominciato ad avere problemi come se andasse a singhiozzo ma ha continuato a viaggiare fino a Mentone dove si è definitivamente fermata.

    Dopo due giorni di controlli, i tecnici BMW hanno constatato che l’auto si era fermata perché il carburante nel serbatoio presentava problemi di sporcizia.

    La Tamoil mi ha appena risposto che loro non centrano nulla perché non ci sono state altre segnalazioni nei giorni in cui ho avuto il problema.

    Qualcuno per caso sul forum ha avuto la mia stessa esperienza?

    Saluti,

    Carlo

    1. Buona sera Carlo noi abbiamo avuto la stessa esperienza per la BMW stesso distributore, rifornimento di gasolio (18.8.2017) ma a noi è stata segnalata la presenza di acqua nel serbatoio dall’officina che ha curato la riparazione.
      Come già tentato di scrivere altrove..vorremmo metterci in contatto con lei per adire le vie legali
      Saluti

  3. Buongiorno in data 25/12/2017 verso le ore 11.00 ho fatto rifornimento presso la stazione di servizio IP Valle Aterno Est sulla A24. Il gasolio era completamente annacquato. C’è qualcuno che ha avuto problemi dello stesso tipo?
    Sarebbe utile per aprire richiesta formale di risarcimento.

  4. Buon giorno…sabato 06/01/2018 dopo aver fatto.rifornimento all Agip di Bari in via Caldarola e aver percorso circa 40 km, l auto segnala avaria al motore. Diagnosi Peugeot rottura iniettore per nafta sporca. Qualcuno ha avuto lo stesso problema presso quel distributore?

  5. Il giorno 3 gennaio 2018 ho fatto rifornimento presso il distributore CONAD di Ponte Valleceppi (PG) per recarmi a L’Aquila. Ci sono arrivata con il carroatrezzi per rottura degli iniettori gasolio. Qualcuno si è rifornito presso quel distributore?

  6. Tamoil Cosenza di viale cosmay , causa del gasolio sporco abbiamo dovuto fare interventi su audi A4….. tra fine dicembre ed inizio gennaio. Sapete se anche a Cosenza altre auto si sono fermate per problemi agli iniettori dovuti a gasolio non buono ?

  7. Buongiorno,
    il 14 dicembre 2017 dopo aver fatto rifornimento al distributore Eni, sulla A1 Milano – Roma, in località Fabro, il veicolo è andato in avaria e in officina hanno rilevato acqua nel serbatoio.
    Qualcuno ha fatto rifornimento presso lo stesso distributore in quel periodo?
    La compagnia dice che non le sono state segnalate altre anomalie

  8. Buongiorno, lunedì 9/07/2018 ho fatto rifornimento di gasolio presso l’area di servizio PO EST sull’A22. Dopo circa 40 km la mia auto si è fermata. Rottura di 3 iniettori e delle due pompe del serbatoio, dovuta a gasolio inquinato.

    Qualcuno ha avuto il mio stesso problema?
    Grazie

  9. A me è accaduto di fare un pieno di gasolio al distributore ENI sulla via Manzoni di Napoli Lato DESTRO verso l’incrocio di via Caravaggio, il giorno 10 agosto intorno alle ore 11, 33 litri, euro 50, Tornato in garage, il giorno 12 in partenza per le vacanze, dopo una ventina di km con la mia Mondeo, TCDI 115.000 km , improvvisamente il motore ha cominciato a spegnersi, per fermarsi definitivamente.Soccorso ACi, IN OFFICINA IN ATTESA di RIPARAZIONE.GASOLIO DI COLORE ROSSICCIO, CHIARO, Nessuno che abbia fatto rifrnimnto in questo distributore di Napoli?

  10. Ciao,Sabato 25/08/2018 fatto rifornimento gasolio,area di servizio Esso Magra est,dopo circa 200 km la mia Q5 si è spenta definitivamente.Diagnosi…acqua nel gasolio,danni per 8000 euro circa.

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