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Testamento olografo: fac simile e costi di deposito al notaio

25 novembre 2015


Testamento olografo: fac simile e costi di deposito al notaio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 novembre 2015



Come si fa un testamento: il modello di atto, il testamento segreto e il deposito fiduciario al notaio, il costo.

Il testamento olografo è la forma più semplice ed economica con cui un soggetto può disporre dei propri beni per quando sarà defunto. Fare un testamento olografo è estremamente semplice: basta scrivere personalmente il testo delle proprie ultime volontà, a penna e non con il computer, datare e firmare il foglio alla fine del testo. Inoltre il testamento non deve essere depositato da un notaio, ma può rimanere nella disponibilità materiale del suo autore (cosiddetto testatore) oppure può essere consegnato a terze persone (gli stessi eredi o terzi soggetti, parenti o amici).

Gli svantaggi di tale forma di testamento si notano sotto il profilo contenutistico (l’autore normalmente non è un esperto di diritto e pertanto potrebbe non essere in grado di esprimere le ultime volontà in maniera chiara o valida) e sotto il profilo della conservazione (possibilità di smarrimento, reperibilità da parte degli eredi) oltre che ai problemi tipici delle scritture private (soppressione, alterazione, falsificazione). A tali problemi si può. in parte, ovviare depositando il testamento presso persona di fiducia.

Il fac simile

Ecco due esempi di testamento olografo


Esempio 1: testatore senza legittimari

lo sottoscritto ……. nato a ……. il …….. dispongo della mia successione come segue.

Nomino quale erede universale Tizio, figlio di mia sorella Caia. Nel caso in cui Tizio non potesse o non volesse accettare l’eredità lo sostituisco con mia sorella Caia.

Nel caso in cui anche Caia non potesse o non volesse accettare l’eredità, la sostituisco la fondazione Alfa, con sede a….

Lascio poi a titolo di legato a Sempronio (nato a … il …) la piena proprietà dell’alloggio sito nel comune di … via …..

Lascio a titolo di legato alla Signora Mevia la somma di euro …. a patto che si sia presa cura di me fino alla morte.

Lascio infine al miei cari Primo e Secondo i quadri del salotto di casa, i divani e la mia collezione di pietre preziose. Questi dovranno provvedere a dividere in parti uguali secondo bonario accordo o, in mancanza, nominando un terzo estimatore che valutati i rispettivi valori dei beni, provveda ad assegnazione secondo estrazione casuale. In caso di mancato accordo sulla nomina del terzo estimatore, questo verrà individuato dal presidente del Tribunale di…

Data e firma


Esempio 2: testatore con legittimari

Io sottoscritto …. nato a … .il ……. nomino quale erede universale mia moglie …. nata a … ..il…

Nel caso in cui non possa o non voglia accettare nomino eredi in quote uguali i miei nipoti Tizio e Caio, nati rispettivamente il … in …. e il …. in…

Qualora all’apertura della successione uno o più nipoti siano ancora minorenni, dispongo ai sensi dell’articolo 324 n. 3 c.c., e nei limiti dallo stesso ammesso, che la nomina di eredi sia con la condizione che i genitori esercenti la potestà non ne abbiano l’usufrutto, nominando ai sensi dell’articolo 356 c.c. la Signora …….. nata a .. ..il ….. residente a ……… quale curatore speciale dei beni.

Data e firma


COME SI REDIGE IL TESTAMENTO OLOGRAFO E QUANTO COSTA IL DEPOSITO

L’autografia

La principale caratteristica è l’olografia, ossia la scritturazione per intero di pugno ad opera del testatore.

La scritturazione può avvenire su qualsiasi superficie e con qualsiasi mezzo (in passato è stato ritenuto valido il testamento scritto su un muro da un soggetto che stava per morire per causa improvvisa).

Può essere scritto anche su più fogli purché vi sia un collegamento materiale (numerazione,conservazione in un unico involucro) e che tra le varie disposizioni in esso contenute esista un collegamento logico e sostanziale.

È necessario poter attribuire la scrittura alla persona del testatore; non si richiede invece la regolarità e la leggibilità (quindi, con l’unico limite della decifrabilità del contenuto, potrebbe anche essere scritto con una brutta grafia, contenere errori ortografici o utilizzare una lingua diversa dall’italiano o un dialetto).

È nullo il testamento olografo scritto da persona diversa dal testatore; è altresì nullo se il terzo materialmente conduca la mano del testatore, così come quando il testatore ricalchi a penna un testo redatto da altri a matita.

Si ritiene invece valido il testamento se il terzo si limiti ad accompagnare la mano per evitare scarti e tremolii [1].

Il testamento è nullo anche se alcune parti (o una sola parola) sono scritte da terzi, anche su incarico o con il consenso del testatore, a prescindere dall’importanza rivestita dalla parte.

E invece valido il testamento in cui vi siano, sulla scheda, annotazioni di terzi non rilevanti: si pensi al caso in cui le annotazioni sono state eseguite successivamente alla redazione del testamento [2] o se, insieme alla firma del testatore, ci sono quelle dei terzi (per esempio: l’infermiere che prestava assistenza al soggetto mentre stava per morire [3]).

La data

Il testamento olografo deve inoltre avere l’esatta indicazione della data comprensiva di giorno, mese e anno di redazione (senza vincoli di stile: si può scrivere, per esempio, “primo gennaio duemilaquindici oppure “1° gen. 2015”, oppure “Capodanno ‘15”).

Se due testamenti hanno diversa data, prevale quella successiva.

Se due testamenti hanno pari data e contenuto sostanzialmente identico non ci sono problemi e sono entrambe valide. Se il contenuto invece è diverso ciò renderà invalide le disposizioni tra loro inconciliabili.

La firma

La firma deve essere autografa ossia di proprio pugno e posta alla fine delle disposizioni. La mancanza di sottoscrizione implica la nullità del testamento.

Sono prive di effetto le disposizioni scritte dopo la firma.

La firma può anche essere illeggibile se era il modo abituale di sottoscrivere dell’autore. Altrettanto è valido anche lo pseudonimo, un soprannome o un nome d’arte se costituiscono un mezzo sicuro per l’identificazione (per esempio, se il testatore si è sempre fatto chiamare “Totò” pur chiamandosi Antonio, potrà firmare con il nomignolo).

Come si conserva

Il testatore può decidere di conservare il testamento a casa propria oppure affidandolo ad una persona di fiducia o ad professionista, quale un avvocato, un commercialista ed anche un notaio, con l’incarico di custodirlo. La persona alla quale viene affidato dovrà poi adoperarsi per la pubblicazione dello stesso venuto a mancare il testatore.

Il testamento segreto: quanto costa?

Si può affidare la conservazione anche a un notaio (in tal caso di chiama testamento segreto). Il testamento segreto è scritto dal testatore o da un terzo e poi consegnato in busta chiusa a un notaio, affinché custodisca tale scheda testamentaria e la renda pubblica dopo la morte del testatore. In tal caso, presso molti studi notarili la semplice conservazione del testamento è gratuita. In altri il prezzo può arrivare fino a 500 euro. Il notaio poi percepirà l’onorario vero e proprio per la successiva attività di pubblicazione del testamento, parcella che pertanto sarà onorata dagli eredi.

note

[1] Cass. sent. n. 321/1992.

[2] Cass. sent. n. 26406/2008.

[3] Cass. sent. n. 117331/2002.

Autore immagine: 123rf com

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4 Commenti

  1. E’ stato trovato molto interessante, ma se i testatori sono due (cioè moglie e marito) come funziona?

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