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Chi ha la Legge 104 ha diritto a più ferie?

25 novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 novembre 2015



Legge 104 e ferie: assenze spettanti, maturazione, fruizione, compatibilità tra benefici.

 

Ho preso da poco la Legge 104 perché assisto mia madre, invalida: è vero che ho diritto a più ferie, rispetto agli altri lavoratori?

 

L’assistenza di familiari portatori di handicap grave secondo la Legge 104 dà diritto a dei permessi retribuiti, che non sono, però, assimilabili alle ferie. Mentre per queste ultime, infatti, spetta la piena retribuzione, da parte del datore di lavoro, come se le giornate fossero realmente lavorate, per i permessi retribuiti Legge 104 è dovuta un’indennità, che viene pagata direttamente dall’Inps.

Diversa è, poi, la finalità dell’assenza: i permessi Legge 104, difatti, sono preordinati all’assistenza di un familiare disabile, e rispondono all’interesse di cura ed integrazione sociale dell’invalido, mentre le ferie, previste ugualmente per legge, nella loro misura minima di 26 giornate all’anno [1], sono finalizzate al recupero psicofisico, in pratica al riposo, del dipendente.

Anche qualora il lavoratore abbia diritto alle assenze retribuite per sé stesso, in quanto disabile, la finalità resta comunque quella di cura ed assistenza, e diverge dallo scopo delle ferie.

I beneficiari Legge 104 hanno diritto, per assistere il familiare disabile (o per le proprie finalità di cura, in caso di lavoratore invalido) a 3 giorni di permesso retribuito al mese, frazionabili anche ad ore, ma non hanno diritto a ferie aggiuntive, rispetto alla generalità dei dipendenti: vediamo, nel dettaglio, il rapporto tra ferie e Legge 104, e le discipline dei due istituti.

Ferie

Le ferie sono delle assenze retribuite che spettano, come già osservato, per almeno 26 giornate annuali, alla generalità dei dipendenti.

Le giornate di ferie spettanti maturano ogni mese, in ragione di 1/12: ciò significa che, per ogni mensilità lavorata, spettano un minimo di 2,17 giornate (salvo migliori previsioni da parte degli accordi collettivi.

Generalmente, salvo disposizioni di migliori favore del contratto collettivo, il rateo ferie si considera maturato quando in un mese sono lavorati almeno 15 giorni.

La collocazione delle ferie è decisa di comune accordo da datore e lavoratore, non potendo quest’ultimo decidere autonomamente: almeno 2 settimane (in caso di piena maturazione) devono comunque essere fruite entro l’anno di riferimento, mentre le giornate eccedenti possono essere fruite entro i 18 mesi successivi. Le ferie non possono essere, ad ogni buon conto, monetizzate, escluse le ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro e di giornate contrattualmente previste eccedenti il minimo di 26.

Permessi retribuiti Legge 104

I permessi per l’assistenza a familiari portatori di handicap grave ( o i permessi per il lavoratore disabile stesso) spettano, come abbiamo detto, nella misura di tre giornate mensili, ma sono frazionabili in misura oraria, su richiesta del dipendente: la richiesta di tali permessi va fatta all’Inps, e non al datore di lavoro (all’azienda deve essere fatta unicamente una domanda “per conoscenza”), in quanto quest’ultimo non ha discrezionalità nel riconoscere il beneficio, ma può solo accertare la sussistenza dei requisiti (per approfondimenti su come fare domanda vedi Legge 104, come fare domanda).

Perché il lavoratore abbia diritto al beneficio è, poi, indispensabile la certificazione della sussistenza di handicap in condizione di gravità.

Rispetto alle ferie, inoltre, non è necessario l’accordo di datore e lavoratore sulla collocazione delle giornate di riposo, anche se il dipendente deve fornire un preavviso minimo riguardo alla fruizione dei permessi: la collocazione delle assenze, in caso di necessità, può essere variata anche senza preavviso, poiché prevale il superiore interesse alla cura ed all’assistenza del disabile.

A differenza delle ferie, infine, qualora in un mese non siano stati utilizzati tutti i riposi spettanti, essi non possono essere cumulati e fruiti in un mese successivo, ma si perdono.

Ferie e Legge 104

Ai fini delle ferie le giornate di permesso sono assimilate a quelle lavorate, pertanto il rateo ferie matura pienamente: se dunque è vero che i fruitori della 104 non hanno diritto a più ferie degli altri, è altrettanto vero che le ferie non spettano in misura minore (come erroneamente si è creduto per anni), ma uguale.

È quanto chiarito, già da tempo, dal Consiglio di Stato [2], e recepito successivamente dal Ministero del Lavoro e dall’Inps [3]: pertanto, ogni decurtazione delle ferie spettanti, dovuta alla fruizione della Legge 104, è illegittima.

note

[1] D.Lgs. 66/2003.

[2] Consiglio di Stato, Par. 3389/05.

[3] Inps Mess. 7014/2006.

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. IL MIO COLLEGA HA PRODOTTO DOMANDA DI FERIE ESTIVE LASCIANDO 3 BUCHI PER POI COPRIRLE CON LA LEGGE 104 SECONDO VOI E’ POSSIBILE?

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