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Canone Rai: non paghi se intesti la bolletta a un parente

25 novembre 2015


Canone Rai: non paghi se intesti la bolletta a un parente

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 novembre 2015



Il pagamento del canone Rai in bolletta con la legge di Stabilità: c’è già chi dice “fatta la legge, trovato l’inganno”.

Una delle combinazioni di parole più digitate su Google, in questo periodo, è “Come non pagare il canone Rai in bolletta della luce”. E difatti, a giudicare dal rumore che si avverte in rete e dalle domande poste sui forum, l’argomento è davvero incandescente, a prova che le stime del Governo sull’evasione dal pagamento non sono poi così esagerate.

Tutte le considerazioni che si stanno spendendo in questo momento sui metodi di pagamento (e di “non pagamento”) devono comunque essere prese con le pinze, poiché non è ancora uscito il decreto attuativo ministeriale, che dovrebbe anche prevedere e prevenire eventuali ipotesi di raggiri alla normativa appena introdotta con la legge di Stabilità 2016.

In ogni caso, uno dei metodi per aggirare il pagamento del canone nella bolletta della luce – comportamento che, comunque, costituisce evasione fiscale, attesa la natura di imposta di tale importo – potrebbe essere quello di intestare il contratto della luce a un parente che sia già intestatario di un ulteriore contratto di fornitura elettrica per la propria abitazione principale. Questo perché la legge stabilisce che il pagamento del canone Rai in bolletta possa avvenire solo una volta e unicamente in relazione a quelle utenze collegate all’abitazione di residenza, con contratto elettrico a uso domestico. Dunque, se lo stesso soggetto ha sottoscritto due diversi contratti della luce (per esempio: per la prima e la seconda casa), pagherà il canone solo in una delle due bollette e non in entrambe.

Si pensi al caso del titolare di un appartamento che ha dato in usufrutto o in comodato l’abitazione al proprio figlio. Se il contratto della luce è rimasto intestato al nudo proprietario, l’usufruttuario o il comodatario non riceveranno alcuna richiesta di pagamento dalla società elettrica (né potrebbe essere altrimenti non avendo intestato il contratto). Resta fermo che, per legge, il pagamento del canone andrà ugualmente effettuato (a pena di una sanzione pari a cinque volte lo stesso importo): in tal caso, l’usufruttuario o il comodatario dovranno pagare attraverso il bollettino postale tradizionale.

note

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Il parente compiacente NON paga il canone RAI ma pagherà la seconda bolletta luce con tariffa maggiorata in quanto non abitazione principale.

  2. Cosa fare per non pagare il canone sul contratto energia elettrica dei servizi comuni (luce scale, citofono, sala termica) di un condominio nel quale il contratto dei servizi sia intestato ad un condomino che ha anche un altro contratto di energia elettrica per il suo appartamento?

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