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Piccoli suggerimenti per i lavori di casa

Pubblicato il 25 novembre 2015

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> Pubblicato il 25 novembre 2015

Manutenzione: piccoli lavori di casa fai da te: sedie, serratura, rubinetti, tubi, vetri, legno, vetri, maniglie, muffa.

Tante volte si rimanda la soluzione di un problema perché si pensa di dover affrontare un lavoro immane… Eppure per alcune situazioni la risposta è semplice e a portata di mano! Quelle che seguono sono ipotesi, che non sempre portano ad una svolta. Ma sono gesti talmente semplici che vale la pena provare.

 

Macchie di muffa?

Strofinare con acqua ossigenata ad alta gradazione (usando i guanti!) la parte ammuffita uccide i funghi causa della muffa, pulisce la parete ed evita che si diffonda o si formi di nuovo.

Ovviamente, se l’origine della muffa è una perdita o un’infiltrazione, quest’ultima va bloccata prima di procedere nella pulizia della macchia.

N.B. L’acqua ossigenata 130 volumi ha bisogno di alcune precauzioni. Maneggiarla sempre con guanti e occhiali di protezione, è altamente irritante per pelle e mucose, non farla venire a contatto con i metalli, conservarla al riparo da urti e calore e fuori dalla portata di bambini e animali domestici.

Tappezzeria da rimuovere?

Con uno spruzzino, intridere la tappezzeria di acqua tiepida, attendere almeno dieci minuti e rimuoverla con una spatola. Se la tappezzeria è idrorepellente occorre inciderla con la spatola in alcuni punti, di modo che l’acqua abbia modo di passare attraverso e sciogliere la colla tra il muro e la tappezzeria. Tentare di rimuoverla senza aver fatto passare sufficiente tempo rende molto più difficoltoso il procedimento.

Maniglia che si sfila?

Se la maniglia della porta resta in mano, normalmente è sufficiente individuare la piccola vitina a brugola che la tiene fissa al perno della serratura e stringerla a dovere.

Lavandino che perde da sotto?

Molto spesso basta smontare il raccordo sotto il lavandino e cambiare la guarnizione o ispessirla con della canapa da idraulica.

Portafinestra che non chiude?

Capita che, con l’umidità e il passare del tempo, le due ante di una portafinestra si disallineino. Spesso basta sfilare una delle due ante ed inserire una rondella tra il maschio e la femmina del cardine, di modo da sollevare di qualche millimetro l’anta e riportarla allo stesso livello dell’altra.

Cavi disordinati lungo i muri?

Sono facilmente incollabili alla parete per tutta la loro lunghezza con della colla a caldo, che non compromette né il cavo né particolarmente il muro, e ha presa quasi immediata.

Legno al naturale da stuccare?

Se non si vuol far vedere lo stacco tra il colore naturale del legno e il bianco dello stucco, invece di quest’ultimo si può utilizzare del vinavil mischiato a della segatura fine di legno della stessa essenza (si può produrre “grattugiando” un pezzo di legno con una raspa).

 

Legno opaco e secco?

Basta nutrirlo con dell’olio di lino o, se non lo si ha a disposizione, con del semplice olio d’oliva.

Muro troppo duro per piantare chiodi?

Se l’oggetto da appendere al chiodo non è troppo pesante, è possibile incollare con una colla da montaggio superforte un pezzo di legno al muro (eventualmente dipingendolo di bianco), e piantare il chiodo su di esso.

Tessuto da orlare senza cuciture?

Non garantisce certo la stessa tenuta nel tempo, ma un buon biadesivo (meglio se telato) può essere la soluzione. Posizionarlo lungo il lato interno della stoffa, scaldarlo frizionandolo con le mani, rimuovere la pellicola di protezione e risvoltargli contro il lato da ripiegare. Scaldare nuovamente perché la colla abbia la massima presa.

 

La sedia o il mobile traballa?

Spesso basta rigirare la struttura sottosopra, stringere viti e bulloni, fare penetrare della colla vinilica negli incastri tra un pezzo e l’altro (dopo aver provveduto a pulire il più possibile gli incastri da eventuali vecchi residui di colla) e tenerla in morsa per almeno 12 ore. Se la colla non bastasse, una soluzione poco estetica ma molto efficace è utilizzare piastre e lastrine di ferro (dritte o a 90°) per mantenere gli incastri nella giusta posizione, fissandole tramite viti corte da legno.

Lo scomparto è troppo alto per gran parte delle cose?

Se l’altezza dello scomparto non è sfruttata, ma ci sono due o tre oggetti che hanno bisogno di quella determinata distanza dal ripiano di sopra, si può costruire un ripiano lungo metà dello scomparto che si autosostiene tramite delle gambe ad esso avvitate. Per aumentarne la stabilità, basta tenerlo tutto da un lato dello scomparto e fissare due delle quattro gambe alla struttura laterale, lasciando libere le altre due che dovranno soltanto supportare perpendicolarmente il peso.

 

La serratura va cambiata?

Per cambiare la serratura della porta di casa è sufficiente aprire la porta e svitare le viti in costa alla porta che mantengono il blocco della serratura fisso nel legno. A questo punto basta sfilare l’intero blocco ed acquistarne uno nuovo dello stesso modello.

Dal rubinetto l’acqua esce poco o a schizzi?

Probabilmente il filtro è un po’ intasato da detriti o calcare. All’estremità del rubinetto, infatti, c’è un filtro con una retina che trattiene eventuali corpi estranei, sabbia o minuscoli sassi che potrebbero correre nelle tubature ed uscire nel lavandino.

A mano o con l’aiuto di una pinza (sempre bene frapporre uno straccio tra la pinza e il rubinetto per evitare di graffiarlo) svitare l’estremità del rubinetto, smontare, svuotare e pulire il filtro (immergerlo qualche ora nell’aceto se è incrostato di calcare). Avendo cura di non perdere i pezzi e le guarnizioni, rimontarlo (ricordarsi l’ordine corretto!) e riavvitarlo saldamente al rubinetto.

 

Il vetro si sta staccando dal telaio?

Per sigillare un vetro che si sta lentamente distaccando dal suo supporto, si può usare un apposito mastice facilmente reperibile in colorificio o dal ferramenta, che ha l’aspetto di una pasta modellabile solitamente grigia o giallastra e che si applica con le mani nell’angolo formato dal vetro con il telaio. In alternativa è possibile usare del silicone: inserendo la cartuccia nell’apposita “pistola” si stende una striscia tra il vetro e il telaio o nell’angolo che creano, avendo cura che aderisca bene da entrambe le parti, e si lascia in posa per 24 ore.

Come fare... tutti i lavori di casa


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