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Lo sai che? Come si fa ad ottenere soldi col microcredito?

Lo sai che? Pubblicato il 27 novembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 novembre 2015

Microcredito, finanziamenti agevolati, bandi pubblici, contributi a fondo perduto: come ottenere un prestito.

Vorrei mettermi in proprio, ma non ho abbastanza soldi; ho sentito parlare del microcredito: come si ottiene?

Il microcredito è un prestito agevolato, che può essere erogato da una banca, da una finanziaria, o da un altro intermediario del credito: l’agevolazione consiste in un tasso d’interesse ridotto, che, in alcuni casi (laddove ci siano stanziamenti di fondi pubblici), può arrivare allo zero, ed in modalità elastiche di riscossione del credito (più rate, primo pagamento dopo un anno, etc).

La finalità del prestito è quella di mettersi in proprio, sia come lavoratore autonomo, o libero professionista, che come microimpresa o piccola impresa (ditta individuale, società, in alcuni casi anche associazioni e società tra professionisti).

Questa forma di prestito si rivolge ai cosiddetti soggetti “non bancabili”, o, meglio, che hanno difficoltà di accesso al credito: disoccupati, giovani, donne, microimprese…Proprio a causa dello svantaggio economico di tali categorie, per ottenere il finanziamento non sono richieste garanzie, che vengono offerte dallo Stato o, comunque, da fondi pubblici. È il caso, ad esempio, del famoso “microcredito Mise”: grazie alle risorse stanziate dal Ministero dello Sviluppo Economico, difatti, è possibile accedere al Fondo di Garanzia Pmi, per richiedere un prestito agevolato a una banca; la garanzia è offerta direttamente dal Fondo.

In altri casi, sono direttamente le Regioni, ed altri Enti pubblici (si pensi ad Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrattiva d’investimenti e lo sviluppo d’impresa), a mettere direttamente a disposizione le proprie risorse, o le risorse Statali ed Europee, per finanziare i soggetti svantaggiati, senza bisogno che questi si rivolgano ad una banca e prestino garanzie.

Come si richiede il Microcredito

Le modalità di richiesta del prestito differiscono molto, a seconda dell’Ente a cui ci si rivolge.

Ad esempio, se ci rivolgiamo direttamente a una banca per un finanziamento agevolato, garantito dal Fondo Pmi, dovremo prima prenotare la garanzia, poi rivolgerci all’istituto, che valuterà la cantierabilità dell’iniziativa (è indispensabile un ottimo business plan, per avere un buon giudizio)e si occuperà della richiesta definitiva di garanzia e, ovviamente, dell’erogazione del prestito.

Se, invece, preferiamo aderire ad un bando pubblico, che offre condizioni più vantaggiose, come il Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia, l’iter sarà il seguente:

– registrazione presso il portale internet e compilazione di una domanda online, contenente anche il piano d’impresa (business plan) relativo all’iniziativa;

spedizione online della domanda con gli allegati necessari (fatture o preventivi, autocertificazioni, ultime dichiarazioni dei redditi, documenti d’identità, curriculum vitae, altri allegati che si reputano necessari per una completa valutazione);

– a questo punto, l’Ente ci contatterà per un colloquio, non solo per capire le nostre motivazioni e la fattibilità dell’iniziativa, ma anche per valutare le competenze e le esperienze;

– in seguito, l’Ente comunicherà la decisione in merito all’accoglimento della nostra domanda; in caso positivo, entro una determinata scadenza erogherà il prestito, o una sua tranche (dipende dal singolo bando); noi, per contro, dovremo dimostrare l’avvenuto pagamento delle fatture (anche in questo caso, i termini per il saldo dipendono da quanto stabilito nel bando, in concreto);

– in molti casi gli enti offrono anche assistenza e tutoraggio gratuito, nella fase di avvio d’impresa.

Ma in base a quali requisiti sono valutate le richieste di Microcredito? C’è un modo per essere sicuri di ottenere i soldi?

Valutazione delle richieste

Un modo per essere sicuri di ottenere il prestito, purtroppo, non esiste. Ci sono però dei parametri che sono valutati positivamente ed incidono sulla possibilità di accoglimento della domanda:

fattibilità dell’iniziativa: innanzitutto, se ci sono forti ostacoli all’avvio dell’attività (difficile ottenimento di licenze, assenza di requisiti necessari per poter esercitare, etc.), possiamo dimenticarci il finanziamento, perché la valutazione di fattibilità sarà, ovviamente, negativa;

sostenibilità economica dell’iniziativa: anche se l’attività è fattibile, non è detto che sia sostenibile economicamente; ad esempio, nella zona di ubicazione dell’impresa può essere già presente una forte concorrenza, oppure il rapporto costi-ricavi è tale da richiedere altissimi volumi di fatturato, per non andare in perdita. Questi sono tutti elementi importantissimi, che vanno valutati nella stesura del business plan, dai quali si determina quando un’attività nasce già “zoppa”: per tale motivo è sempre consigliabile, quando non si possiedono buone competenze in campo economico, rivolgersi ad un bravo consulente per la stesura del piano d’impresa. D’altronde, se parliamo di un’attività senza prospettive, perché perdere tempo e perdere soldi? Meglio saperlo ancora prima della valutazione della banca o dell’ente pubblico!

competenze dell’imprenditore e dei soci: è ovvio che si debbano possedere la professionalità e le conoscenze adeguate per avviare una determinata tipologia d’attività; non posso aprire, di punto in bianco, una pasticceria, quando non sono nemmeno capace di fare un uovo al tegamino. Attenzione, non ci salva dicendo che si possiedono competenze manageriali per la gestione dell’attività: è comunque necessario conoscere le specifiche del mestiere; ad esempio, non posso aprire un bar e dire che starò solo alla cassa, perché non sono capace di preparare un tramezzino. È fondamentale, comunque, identificare la funzione di ciascuno nella gestione della nuova impresa, e non lasciare ruoli indefiniti;

– risorse umane: anche questo è un punto molto importante. È chiaro che un’iniziativa che dà lavoro a tante persone è valutata meglio di un’attività nella quale è occupato il solo titolare, ma bisogna prestare molta attenzione riguardo ai costi del personale, perché si rischia la non sostenibilità economica;

prodotti o servizi offerti: altro punto fondamentale è, in pratica, “che cosa offriamo? Come ci distinguiamo dagli altri? “ È chiaro che l’innovazione, in questo, gioca una carta importantissima: innovazione che può anche non consistere in un servizio informatico o che implichi l’alta tecnologia, ma che può consistere nell’offrire in modo nuovo un bene o un servizio già esistente. Ciò che conta più di tutto, comunque, è che rispondiamo a un bisogno reale della gente, preferibilmente inesaudito, totalmente o parzialmente; il vantaggio competitivo, le analisi e le strategie di mercato sono elementi imprescindibili;

investimento: è necessario fare molta attenzione a non sforare la cifra massima coperta dal singolo bando; inoltre, bisogna ricordare che non è quasi mai finanziata l’intera somma da stanziare, ma solitamente i fondi arrivano a coprirne il 75%; dunque si dovranno reperire le risorse per la parte scoperta e per l’IVA, che non è agevolabile;

colloquio: sia che parliamo con un ente pubblico finanziatore, che col personale di una banca, è necessario essere preparati, decisi e motivati, in modo da far comprendere chiaramente al nostro interlocutore la bontà dell’iniziativa; bisogna essere pronti a qualsiasi domanda, spiegare nel dettaglio il progetto, e ricordare che ogni affermazione deve essere sufficientemente argomentata e supportata da dati certi.

requisiti: ultimo, ma certamente non meno importante, è l’aspetto concernente i requisiti stabiliti dal singolo bando, sia sostanziali (ad esempio, soggetti sotto i 35 anni, società costituita da non più di un anno), che formali (autodichiarazioni firmate, invio di determinati documenti, etc.). La forma è importante quanto la sostanza, dato che le regole sono stabilite da apposite norme, e devono essere rispettate perfettamente. Basta un piccolo scostamento dai requisiti per rendere il progetto non finanziabile.

note

Autore immagine: 123rf com


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