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News Avvocati: il gratuito patrocinio si scala dalle tasse

News Pubblicato il 28 novembre 2015

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Legge di Stabilità 2016: l’avvocato potrà compensare le parcelle a carico dello Stato con le tasse, compresa IVA e contributi per i dipendenti di studio.

Uno degli aspetti meno incentivanti del gratuito patrocinio sono, per l’avvocato, i tempi di attesa per la riscossione delle somme dallo Stato: così è stato appena approvato, in commissione Giustizia della camera, d’intesa con il ministero, un emendamento alla legge di Stabilità, che prevede, a partire dal 1° gennaio 2016, la possibilità, per il difensore che abbia ottenuto la liquidazione degli onorari tramite il gratuito patrocinio, di compensare immediatamente gli importi vantati a titolo di spese, diritti e onorari con ogni imposta e tassa, compresa l’Iva, e a titolo previdenziale per i dipendenti. Compensazione che scatterà entro il limite pari all’ammontare dei crediti stessi, aumentato dell’Iva e del contributo previdenziale per gli avvocati.

La cessione dei crediti potrà anche essere solo parziale e comunque per quei crediti rispetto ai quali non è stata presentata contestazione. L’emendamento mette a disposizione un budget di spesa di 10 milioni di euro all’anno e adesso dovrà essere sottoposto all’esame della commissione Bilancio.

L’emendamento, proposto dall’OUA, tende a rendere più allettante, per l’avvocato, il ricorso al gratuito patrocinio: sia per la certezza dei tempi di recupero degli importi da uno Stato sempre più ritardatario nei pagamenti, sia per rendere meno pesante il momento dell’esborso tributario, oggi così oneroso per una professione in crisi di liquidità. Così, l’avvocato che non sia riuscito a recuperare tutte le parcelle dai propri clienti, potrà quanto meno alleggerire il carico fiscale.

Altri due sono gli emendamenti presentati alla Legge di Stabilità e che interessano il mondo forense. Il primo è l’estensione, anche per il prossimo anno, delle detrazioni fiscali previste a favore del cliente nel caso di buon esito della negoziazione assistita, detrazione che l’anno scorso si era attestata a 250 euro proprio per il pagamento della parcella del difensore.

Con il secondo si prevede la possibilità di trattazione orale della causa anche per le controversie in discussione davanti al collegio; in questo caso, infatti, quando il giudice istruttore ritiene che la lite può essere decisa attraverso una trattazione orale rimette la causa al collegio fissando l’udienza per la precisazione delle conclusioni e per la discussione orale.

Semaforo verde anche per l’accesso ai fondi strutturali europei Fse, Fesr, Por e Pon da parte dei professionisti. Con il Ddl Stabilità sono state recepite nell’ordinamento nazionale le aperture prospettate dall’ex commissario Ue Antonio Tajani, sulla base dell’assimilazione dei professionisti alle Pmi, a prescindere dalla forma giuridica rivestita.

Tuttavia, l’ultima parola perché le disposizioni governative si traducano in un effettivo beneficio a favore dei professionisti, spetta alle Regioni, che dovranno adeguare i propri bandi allargando la base soggettiva anche al mondo professionale. A onor del vero, anche prima delle indicazioni della legge di Stabilità, alcune Regioni (Toscana e Lombardia) avevano già disciplinato l’estensione delle provvidenze ai lavoratori autonomi. Resta da vedere, quindi, in che modo le altre Regioni armonizzeranno tale apertura con le proprie strategie, già ampiamente delineate nelle bozze relative ai programmi inviati a Bruxelles per il periodo 2014-2020.

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Autore immagine: 123rf com


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