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Lo sai che? Come denunciare le telefonate da numeri anonimi

Lo sai che? Pubblicato il 21 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 febbraio 2018

Stalking, molestie telefoniche e squilli anonimi: come scoprire chi chiama dal numero segreto e come denunciarlo.

Denunciare le telefonate da numeri anonimi spesso costituisce l’unico modo per ottenere un po’ di tranquillità. A tutti sarà capitato di ricevere delle telefonate anonime per i motivi più disparati: ad esempio per uno scherzo di qualche amico, un amore respinto, un tentativo di approccio. Quando però le chiamate assumono una connotazione di vera e propria molestia, occorre prestare molta attenzione, in modo da stoppare tale comportamento mediante gli strumenti che vi sono a disposizione. Chi si trova in questa spiacevole situazione si domanda: Come denunciare le telefonate da numeri anonimi?

Chiamate con numero sconosciuto

I telefoni cellulari hanno tra le funzionalità la possibilità di mascherare il proprio numero, in modo da risultare al destinatario come ‘sconosciuto’ o ‘anonimo’. Inoltre, anche in maniera manuale è possibile nascondere il numero chiamante, formulando le cifre #31#. In rete esistono dei sistemi che consentono di svelare il numero nascosto, scoprendo, in maniera autonoma, l’identità di chi assilla gli altri mediante le telefonate. La maniera più veloce per liberarsi di questo fastidio continuo potrebbe sembrare, di primo acchito, quella di cambiare numero, ma spesso non si dimostra la più efficace, sia perché il disturbatore potrebbe trattarsi di una persona vicina, in grado quindi di procurarsi il nuovo contatto, sia perché il numero di telefono è importante anche per la vita lavorativa e cambiarlo comporterebbe certamente dei danni dal punto di vista della rintracciabilità. Per questo motivo, per la risoluzione del problema, occorre orientarsi verso altri sistemi. Come denunciare le telefonate da numeri anonimi?

Whooming

Whooming è un’applicazione che, mediante una registrazione effettuata sul sito www.whooming.com, con l’inserimento dei propri dati personali, consente di monitorare le proprie telefonate, smascherando in tempo reale il numero anonimo, evidenziando addirittura se il molestatore rientra tra i propri contatti memorizzati. La registrazione è gratuita, occorre inserire tutte le informazioni relative al gestore telefonico e al modello di cellulare, il servizio trova una grande compatibilità e permette di ricevere immediatamente il responso, funzionando con il trasferimento di chiamata.

La telefonata in entrata viene scandagliata dal sistema che, attraverso una mail, informa l’utente sull’identità del molestatore, ma vi è di più, Whooming consente di registrare la telefonata, in modo da utilizzarla come prova in sede di denuncia alle autorità. L’applicazione inoltre, per verificarne l’efficacia, può essere provata dall’utente per una volta, in modo da registrarsi in un secondo tempo.

Molte vittime di stalking, che ricevevano telefonate anonime continue, attraverso questo valido strumento, hanno potuto dire basta a tale forma di persecuzione che non solo è estremamente fastidiosa ma incute timore e spinge a cambiare le proprie abitudini di vita.

Le compagnie telefoniche

Anche le compagnie telefoniche permettono di svelare i numeri delle telefonate anonime, ad esempio alcune, come nel caso di Fastweb, previa richiesta, consentono agli utenti di ottenere i tabulati delle chiamate ricevute mese per mese, le altre, ossia come ad esempio Vodafone, prevedono l’attivazione del sistema Override. Override è un’applicazione che consente di visualizzare sul proprio cellulare il numero oscurato, in caso di chiamate indesiderate, attivato attraverso il servizio clienti Vodafone ad un costo di circa 30 Euro. Il cliente, per accedere al servizio, dovrà contattare il numero 190, o inviare una lettera raccomandata all’azienda, allegando le motivazioni per la richiesta e una copia del proprio documento di identità. Override ha una durata limitata nel tempo, di soli 15 giorni, periodo da utilizzare per smascherare il molestatore e procedere alla denuncia ma bisogna dire che spesso, questo limite temporale non è sufficiente a raggiungere il risultato sperato.

Denuncia alle Autorità

Coloro che sono vessati da continue chiamate anonime, oltre a trovare metodi per risalire all’identità dei disturbatori, possono recarsi presso i Carabinieri o la Polizia, sporgendo apposita denuncia, entro il termine di 90 giorni dall’ultima chiamata ricevuta. Nel momento in cui si sporge querela/denuncia, nei confronti di qualcuno, quando si riesce a risalire all’identità del chiamante, o anche di ignoti quando non se ne conosce l’identità, è necessario esporre in maniera dettagliata i fatti, elencando il numero delle telefonate ricevute, gli orari precisi e ogni informazione o dettaglio utile per stoppare tale evento lesivo. La pubblica Autorità alla quale ci si rivolge, ha l’obbligo di trasmettere la querela alla Procura della Repubblica competente per territorio, a stretto giro di tempo, che provvederà ad effettuare le opportune indagini e, dietro autorizzazione del proprietario dell’utenza telefonica, porrà il numero sotto controllo, mediante gli strumenti in uso alla forza pubblica per svelare e fermare i molestatori. Sporgendo denuncia si attiva l’azione penale, volta a scoprire e, di conseguenza, punire chi contravviene alla legge.

Reato di molestie

Nello specifico, effettuare continue telefonate anonime, arrecando una turbativa, rientra nel reato di molestie, per tale reato è prevista come pena l’arresto fino a sei mesi o l’ammenda fino a 516 Euro[1]. Il reato in esame non è necessariamente abituale e di conseguenza la condotta lesiva si può concretizzare anche con una sola azione di disturbo, la Corte di Cassazione ha evidenziato l’idoneità anche di una sola chiamata, effettuata dopo la mezzanotte, a integrare la fattispecie di molestie poiché ha ritenuto che l’orario dimostrasse la volontaria intrusione in ore riservate al riposo [2].

ATTO DI QUERELA PER MOLESTIE TELEFONICHE 

Ill. mo Sig. Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di……………

oppure

Al Comando Carabinieri

di……..

oppure

Al Commissariato della Polizia di Stato
di………

Il sottoscritto ­­­­­____________, nato a_______________, residente in ________________, via__________, numero di telefono mobile ­­­_________________.

PREMESSO CHE

  • dal giorno ______________, a cadenza giornaliera (o settimanale o indicare la frequenza), riceve, sul proprio dispositivo mobile suddetto, continue telefonate anonime da un’utenza sconosciuta (oppure indicare il numero se in possesso) in diversi orari della giornata (oppure durante la notte).
  • Tali chiamate sono generalmente silenziose (oppure durante tali telefonate vengono proferite frasi o si ascoltano rumori o risate).
  • Le predette telefonate arrecano disturbo e non consentono il normale svolgimento della vita quotidiana.
  • Tale fatto integra, ad avviso dello scrivente, il reato di cui all’articolo 660 del codice penale o altro reato che la S.V. ritenga di ravvisare nei fatti sopra descritti e/o a seguito di indagini.

TUTTO CIO’ PREMESSO

il sottoscritto, nel sottoporre alla Vs. valutazione i fatti così come enunciati

dichiara

sin d’ora, con il presente atto, di sporgere formale atto di denuncia nei confronti di tutti coloro che verranno ritenuti responsabili in relazione a tutti i reati che nei fatti esposti potranno essere ravvisati, per i quali si chiede espressamente la punizione penale ai sensi di legge.

Chiede

– che venga svolta ogni opportuna indagine al fine di verificare la configurabilità, in concreto, del reato sopraccitato e che i responsabili siano perseguiti penalmente;

-di essere informato, presso il domicilio sopra indicato, ex art. 406 III° comma c.p.p. , di ogni eventuale richiesta di proroga delle indagini.

-di essere avvisato, ex art.408 II° comma c.p., di un’eventuale richiesta di archiviazione.

Si oppone fin d’ora, qualora si intendesse procedere per un reato perseguibile a querela, ad una richiesta di emissione di decreto penale di condanna.

Ossequi.

Luogo, data                                                                          Firma

note

[1] Art. 660 codice penale.

[2] Cass. Sez. I, n. 23521/2004, n. 8198/2006, n. 36/2009.


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