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Canone Rai: se ho più bollette della luce quante volte devo pagare?

29 Novembre 2015


Canone Rai: se ho più bollette della luce quante volte devo pagare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 Novembre 2015



Ho intestato tre bollette della luce, quella di casa mia, di mio figlio e dell’ufficio: quante volte dovrò pagare il canone Rai?

Nel caso di soggetto intestatario di più utenze della luce, il canone Rai dovrà essere pagato solo una volta e dovrebbe essere già la stessa compagnia erogatrice del servizio dell’energia elettrica (Enel o concorrenti) ad addebitare il relativo importo su di un’unica bolletta. Questo perché la nuova norma precisa che il canone Rai (o meglio, l’imposta sul possesso della televisione) è dovuta per la “fornitura di energia elettrica ad uso domestico con residenza anagrafica presso il luogo di fornitura”. In pratica, due sono le condizioni affinché la società elettrica addebiti sulla bolletta, oltre alla luce, anche il canone:

– si deve trattare di fornitura di energia elettrica ad uso domestico: sono, quindi, esclusi uffici, attività commerciali, depositi e magazzini per i quali, invece, nel caso di possesso di televisione, si dovrà pagare con il consueto bollettino postale;

– presso il suddetto luogo di fornitura, l’utente-contribuente deve aver fissato la propria residenza anagrafica: pertanto, non potendo ciascun cittadino avere più di una residenza anagrafica per volta, nessuno potrà subire più di un solo addebito del canone Rai.

Questo significa anche che chi intesterà la bolletta della luce a un familiare, già intestatario nella propria abitazione di un’utenza elettrica, non riceverà l’addebito del canone, pur dovendolo comunque pagare con il bollettino postale. Di tanto si è detto nell’articolo “Canone Rai: non paghi se intesti la bolletta a un parente”.

Esiste una sola eccezione nel caso di famiglia composta da coniugi con due residenze diverse. In tal caso, se in entrambi gli immobili di residenza dell’uno e dell’altro coniuge è stato sottoscritto un contratto della luce, con fornitura quindi di energia elettrica, scatterà per entrambi la presunzione di possesso di apparecchio televisivo. Risultato: la stessa famiglia dovrà pagare due volte il canone Rai.

Per evitare il salasso bisognerà allora unificare le due residenze in un unico luogo, ferma potendo restare, comunque, l’intestazione differente dei due immobili.

Per leggere tutte le domande e le risposte sul canone Rai, vai all’articolo “Canone Rai in bolletta: come non pagare”.

Ricordiamo che, ad oggi, si è ancora in attesa del decreto attuativo che dovrà varare il Governo con cui verranno precisate le modalità concrete per il versamento del canone e per le esenzioni che, dall’anno prossimo troveranno una platea più ampia poiché la soglia di reddito richiesta dalla norma viene elevata a 8.000 euro. Proprio per finanziare tale misura, il canone, che per il 2016 ammonterà a 100 euro annui, nel 2017 e 2018 ritornerà alla vecchia soglia di euro 113,25.

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Autore immagine: 123rf com


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