Diritto e Fisco | Articoli

È ingiuria anche se gli insulti sono espressi col labiale

28 Marzo 2012
È ingiuria anche se gli insulti sono espressi col labiale

Basta l’offesa tramite movimento labiale per commettere reato di ingiuria.

 

Chi si rivolge con espressioni offensive a una persona, percepibili anche solo attraverso il movimento delle labbra, commette reato di ingiuria [1].

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, in una recente sentenza [2] , confermando la condanna nei confronti di una giovane signora che, con movimenti labiali, aveva usato espressioni quali “faccia di t…, faccia di p…”, dirette alla vicina di casa.

Dette parole, anche se usualmente utilizzate, sono considerate offensive perché esprimono, in maniera volgare, un giudizio negativo sul destinatario, con la diretta volontà di umiliarlo. Esse, proprio per la carica di disprezzo che contengono, ledono il diritto della dignità umana protetto dall’art. 2 della Costituzione.

La particolarità della sentenza in questione è data dal fatto che l’offesa sia stata rivolta in maniera inusuale ossia con i soli movimenti labiali.

Dai racconti dei testimoni, peraltro, è emerso che, già in passato, la signora aveva esternato diverse volte tali offese, in forza delle ostilità già insorte tra le due famiglie.

I giudici, sebbene chiamati a giudicare il singolo episodio di conflittualità, hanno stabilito che l’offesa, espressa in quello specifico contesto attraverso il labiale,  fosse stato tuttavia il frutto di un comportamento ormai consolidato.

di MARIA VALENTINA MITTIGA


note

[1] Art. 594 cod. pen: “Commette il reato di ingiuria chi offende l’onore o il decoro di una persona presente, ed è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a € 516,46.”

[2] Cass. sent n. 8558 del 05/13/2012.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube