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IMU e TASI: da quest’anno ravvedimento a sanzioni dimezzate

13 Luglio 2016
IMU e TASI: da quest’anno ravvedimento a sanzioni dimezzate

Il ravvedimento per il mancato o errato pagamento di IMU eTASI può essere ancora effettuato con sanzioni minime: ecco le scadenze per pagamenti e dichiarazioni e i casi in cui è escluso. 

Entro il 30 luglio 2016 è ancora possibile fare dichiarazione IMU e TASI pagando il ravvedimento con una penale dimezzata. Ecco come.

Ravvedimento Operoso IMU e TASI: come funziona.

Dal 2016 debutta il termine del 16 luglio per usufruire della sanzione ridotta per il pagamento di IMU e TASI nei casi di omessa dichiarazione o di dichiarazione inesatta. Il termine è valido per usufruire della sanzione ridotta del 5 per cento. Vediamo tutte le possibilità di pagamento.

  • Dal 17 giugno 2016 al 30 giugno 2016 si beneficiava della riduzione ad un decimo della nuova sanzione ordinaria dell’1% al giorno (ravvedimento sprint). Per ogni giorno di ritardo, dunque si pagava lo 0,1%;
  • Dall’1 luglio 2016 al 16 luglio 2016, invece, il ravvedimento prevede una sanzione dell’1,5%;
  • Dal 17 luglio al 14 settembre 2016 (90° giorno dall’omissione o dal ritardo del pagamento) è dell’1,67%;
  • Infine, come già accadeva prima della riforma, si applica il 3,75% (30%/8), se il pagamento avviene dal 15 settembre 2016 fino al termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione quindi, entro il 30 giugno 2017, per l’omesso pagamento della prima rata Imu e Tasi 2016, scadente il 16 giugno 2016.

La presentazione della denuncia in ritardo funziona come ravvedimento 

Facciamo un esempio: come abbiamo avuto modo di scrivere anche sulle nostre pagine, (si veda Dichiarazione IMU e TASI: scade il 30 giugno o anche IMU E TASI: scade l’acconto, la guida completa, è obbligatorio denunciare l’acquisto di un’area fabbricabile e le sue variazioni di valore. È inoltre obbligatorio per il contribuente dichiarare anche la data di inizio e di fine dello stato di inagibilità o inabitabilità di un immobile, si veda al riguardo IMU e TASI: agevolazioni per casa inagibile, come richiederle.

Se l’omissione o l’infedeltà dell’adempimento dichiarativo si è accompagnata a pagamenti omessi o insufficienti, si potrà regolarizzare la violazione dichiarativa e con questo assorbire anche il conseguente illecito sul versamento. Ad esempio, se la violazione è l’omessa presentazione della denuncia, il ravvedimento entro 90 giorni dalla scadenza costa il 10% dell’imposta non versata (un decimo del 100%). Se tale violazione viene sanata entro il termine breve di 30 giorni, come abbiamo detto in precedenza, la sanzione base è dimezzata e arriva al 5%. Vediamo i dettagli.

Se si tratta di omissione dichiarativa:

  • se la violazione viene sanata entro 90 giorni dalla scadenza costa il 10% dell’imposta non versata (un decimo del 100%).
  • Se la violazione viene sanata entro il termine breve di 30 giorni, la sanzione base è dimezzata e arriva al 5%. Questo dunque l’aggravio da pagare per ravvedimenti operati entro il 30 luglio.
  • Oltre la scadenza di 90 giorni sui quali come abbiamo detto la sanzione è del 10%, car ancora possibile un ravvedimento  entro il 30 giugno 2017, con il pagamento della sanzione ridotta del 12,5% (un ottavo del 100%).

Se si tratta di dichiarazione infedele, invece, è possibile sanare nelle seguenti modalità:

  • la regolarizzazione intermedia è entro 90 giorni, con il versamento della sanzione ridotta del 5,56% (un nono del 50%), insieme alla presentazione della denuncia corretta.
  • Superati i 90 giorni, anche in questo caso il termine ultimo è il 30 giugno 2017, con applicazione della sanzione ridotta del 6,25% (un ottavo del 50%) e sempre con la maggiorazione degli interessi legali.

Mancata denuncia di immobili merce non locati delle imprese costruttrici

Le aziende che non abbiano denunciato gli immobili merce non locati entro lo scorso 30 giugno non potranno usufruire del ravvedimento. La normativa di riferimento prevede difatti una totale esclusione dell’IMU per tali immobili, se essi sono denunciati dalle imprese attraverso la denuncia tributaria entro il 30 giugno dell’anno successivo. Se dunque un’azienda ha applicato nel corso del 2015, per la prima volta, l’esenzione per determinate unità immobiliari, avrebbe dovuto necessariamente rispettare il termine: se non lo ha fatto, l’agevolazione è decaduta.

È tuttavia questa l’unica eccezione di denuncia che determina un’insaziabilità della condizione di pagamento: in generale il fatto che l’amministrazione disponga già dei dati catastali e degli atti notarili, rende sanabili le altre dichiarazioni inerenti la tassazione sugli immobili.



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