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Imu, Tasi e Tari: deducibilità Irpef e Ires, adempimenti, calcolo

2 dicembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 dicembre 2015



Imu Tasi Tari, deduzione possibile dal reddito del professionista e dell’impresa.

 

Si avvicina sempre di più il momento del pagamento del saldo dell’Imu, della Tasi e della Tari (i tre detestati tributi comunali, facenti parte della Iuc), che contribuisce a “rovinare” la fine dell’anno, combinato con le numerose scadenze di dicembre: c’è, però, una piccola nota positiva per i professionisti e le imprese, che non tutti conoscono, che consiste nella deducibilità di queste tre imposte dai redditi.

Deducibilità Imu

La previsione della deducibilità dell’Imu (l’imposta municipale che sostituisce la vecchia Ici) non è una novità assoluta, poiché è stata introdotta dalla Legge di Stabilità 2014: in particolare, tale normativa ha stabilito che, a partire dal periodo d’imposta 2014, è possibile dedurre una quota Imu pari al 20% di quanto pagato annualmente.

La deduzione non opera ai fini Irap, ma esclusivamente ai fini Irpef, per imprese individuali e liberi professionisti, o Ires, per le società.

Deducibilità Imu: beneficiari

I soggetti ai quali si può applicare la deduzione della quota Imu sui redditi sono:

liberi professionisti, lavoratori autonomi e società tra professionisti;

imprese individuali e familiari;

enti non commerciali (come le associazioni), ma per la sola Imu versata sui beni relativi all’esercizio di un’eventuale attività commerciale;

società di persone (S.N.C., S.A.S.);

società di capitali e altri enti commerciali;

– le persone fisiche e giuridiche non residenti, che esercitano attività commerciale in Italia con stabile organizzazione.

Deducibilità Imu, come si applica

La deduzione non si applica direttamente sul reddito complessivo (quello, per intenderci, che nel Modello Unico è esposto nel quadro RN), ma sul reddito da lavoro autonomo (per il professionista) o sul reddito d’impresa.

L’agevolazione, però, non è fruibile su tutti gli immobili posseduti dal lavoratore o dall’impresa, ma solo su quelli:

strumentali per destinazione: si tratta degli immobili destinati esclusivamente all’esercizio dell’impresa o dell’attività autonoma, per volontà del possessore; deve trattarsi di esercizio esclusivo, e non promiscuo;

strumentali per natura: si tratta d’immobili non abitativi, che per le loro caratteristiche non possono avere un utilizzo diverso dall’esercizio di attività d’impresa o di lavoro autonomo, se non trasformati.

Per chi produce reddito da lavoro autonomo, l’Imu è deducibile nell’anno in cui avviene il pagamento, anche se tardivo: bisogna però ricordarsi che, per gli anni d’imposta precedenti al 2013, tale deduzione non esisteva, e che nell’anno d’imposta 2013 la quota era pari al 30%.

Nella dichiarazione dei redditi, l’indicazione della quota Imu in deduzione sugli immobili strumentali determinerà una variazione in diminuzione pari alla quota deducibile del 20%.

 

Calcolo Imu

Per quantificare l’ammontare della quota deducibile, bisognerà ovviamente essere in grado di calcolare l’Imu.

Il calcolo della base imponibile si effettua in questo modo, a seconda dell’immobile in questione:

Tipologia immobile

Categoria catastale

Calcolo

Abitazioni: garage, box, depositi, tettoie

A/1 A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7 A/8 A/9 C/2 C/6 C/7

Rendita Catastale x 1,05 x 160

Uffici

A/10

Rendita Catastale x 1,05 x 80

Negozi

C/1

Rendita Catastale x 1,05 x 55

Laboratori artigianali, stabilimenti balneari, palestre

C/3 C/4 C/5

Rendita Catastale x 1,05 x 140

Scuole, collegi, ospedali, caserme

B/1 B/2 B/3 B/4 B/5 B/6 B/7 B/8

Rendita Catastale x 1,05 x 140

Capannoni industriali, fabbriche, alberghi, centri commerciali

D/1 D/2 D/3 D/4 D/6 D/7 D/8 D/9 D/10

Rendita Catastale x 1,05 x 60

Terreni agricoli

Rendita Dominicale x 1,25 x 135

Terreni edificabili

Valore venale

Le aliquote sono stabilite dai comuni in misura differente, a seconda della categoria dell’immobile.

Imu e Tasi

Per il 2015, esistono dei vincoli, imposti da una circolare del Dipartimento delle Finanze [1], che vieta che la Tasi (la Tassa sui Servizi Indivisibili), sommata all’Imu, crei un carico tributario più alto del 10,6 per mille; inoltre, stabiliscono che l’aliquota massima Tasi non possa superare il 2,5 per mille, e che la maggiorazione comunale non possa andare oltre lo 0,8 per mille.

Per il 2016, se verranno confermate le previsioni della Legge di Stabilità, saranno congelate tutte le aliquote comunali attualmente vigenti, senza possibilità di aumenti, e saranno abolite, oltre all’Imu per la prima casa, già non operativa, la Tasi sulla prima casa e l’Imu agricola.

 

Deduzione Tasi

Anche la Tasi può essere dedotta dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo: la deducibilità è alle stesse condizioni previste per l’Imu (immobili esclusivamente strumentali, soggetti beneficiari), ma la quota è pari al 100%.

La base imponibile si calcola con le stese modalità dell’imu, ma differenti sono le aliquote, che, come abbiamo detto, non possono superare il 2,5 per mille; la Super tasi, cioè la maggiorazione, non può andare oltre lo 0,8 per mille.

La Tasi sulla prima casa sarà comunque abolita, come poc’anzi accennato, dalla Legge di Stabilità 2016.

Deduzione Tari

La Tari è la tassa sui rifiuti, che sostituisce le vecchie Tares, Tarsu e Tia ; le sue modalità di calcolo sono differenti da quelle previste per Imu e Tasi, poiché si basano sulla copertura di tutti i costi afferenti la gestione dei rifiuti, oppure possono essere commisurati alla media di rifiuti prodotti per unità di superficie, a seconda della tipologia di attività svolta ed al costo del servizio.

È il Comune che, sulla base delle delibere adottate, si occupa di quantificare i costi, ed invia i moduli di pagamento.

Per quanto concerne la deduzione dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo, è alle stesse condizioni previste per l’Imu (per quanto riguarda gli immobili esclusivamente strumentali, soggetti beneficiari), ma, come appena esposto, è diversa la base di calcolo, e la quota deducibile, come per la Tasi, è pari al 100%.

note

[1] Circ. n. 2 DF del 29/07/2014.

Autore immagine: 123rf com

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