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Se l’alunno si fa male sulle scale o nel cortile della scuola

2 dicembre 2015


Se l’alunno si fa male sulle scale o nel cortile della scuola

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 dicembre 2015



Risarcimento del danno: responsabilità dell’insegnante e dell’istituto scolastico circoscritta solo dal momento in cui il ragazzo entri nell’edificio.

L’insegnante – e quindi la scuola e il Ministero dell’Istruzione – è responsabile per i danni e gli infortuni procurati all’alunno (da sé stesso o dai suoi compagni) sin dal momento in cui gli viene affidato. E questo per via dell’obbligo generale che compete ai docenti di sorvegliare tutti gli allievi: obbligo che, tuttavia, è più o meno penetrante a seconda dell’età e il grado di maturazione dell’alunno. Ma che succede se il ragazzo si fa male fuori dell’edificio scolastico, come per esempio sui gradini di scuola o nel cortile antistante la classe? La soluzione a questo quesito la fornisce una recente sentenza della Cassazione [1].

La Corte parte dal principio generale secondo cui gli insegnanti hanno il dovere di vigilare sulla sicurezza e sulla incolumità dello scolaro entro due limiti:

limite di tempo: durante il solo orario scolastico (restano così esclusi gli infortuni che avvengono nel cortiletto occupato dagli alunni fuori dalle lezioni, nel pomeriggio o nella primissima mattina);

limite di spazio: dal momento dell’ingresso nell’edificio, ossia fin da quando l’allievo si trovi sulle scale esterne di accesso allo stabile, ovvero in area immediatamente a questo prospiciente.

La questione, qui, diviene più complessa: cosa si può considerare con “area immediatamente prospiciente”? Secondo la Cassazione non si può ampliare tale concetto anche alle scale dell’edificio o al cortile, perché altrimenti, significherebbe dare alla norma sulla responsabilità degli insegnanti degli ambiti eccessivamente elastici e indefiniti: difficilmente, infatti, i docenti possono essere in grado di esercitare seriamente le proprie funzioni quando ancora gli scolari non sono entrati dentro la scuola.

Così – conclude la Cassazione – l’obbligo di sorveglianza (e la conseguente responsabilità) dell’insegnante e dell’Istituto scattano solo dal momento in cui l’allievo si trovi all’interno della scuola, mentre quanto avviene prima – per esempio sui gradini di ingresso – non rientra nel dovere di vigilanza. Tutt’al più, in tali spazi si potrebbe configurare solo una responsabilità oggettiva per i danni conseguenti alle cose in custodia [2], al pari di quella che ha il Comune per le fosse stradali (si pensi all’ipotesi in cui un gradino sia pericolante o un ferro fuoriesca in modo anomalo dal cancello) [3]: in questi casi l’infortunio è risarcito dall’Istituto salvo che dimostri che l’evento è avvenuto per caso fortuito, ossia per un fatto imprevedibile e inevitabile.

note

[1] Cass. sent. n. 3081/2015.

[2] Art. 2051 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 19160/2012.

Autore immagine: 123rf com

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