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Lo sai che? Agevolazioni Isee per chi ha la Legge 104

Lo sai che? Pubblicato il 2 dicembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 dicembre 2015

Isee sociosanitario: beneficiari, modalità di presentazione, agevolazioni, come fare domanda.

Sono disabile grave secondo la Legge 104: è vero che presentando l’Isee sociosanitario ho diritto a particolari agevolazioni?

L’Isee socio-sanitario è il modello che deve essere presentato per richiedere prestazioni di natura sociale o sanitaria, che sono erogate da Enti pubblici a determinati soggetti che necessitano di assistenza, compresi i disabili beneficiari di Legge 104.

Agevolazioni Isee socio-sanitario: quali sono?

I benefici a cui dà diritto la presentazione dell’Isee socio-sanitario consistono in prestazioni sociali agevolate, rivolte a soggetti con disabilità o limitazioni dell’autonomia.

Tali prestazioni sono incluse all’interno di programmi di assistenza integrata, e si concretizzano nelle seguenti misure:

– attività di sostegno e di aiuto domestico familiare, preordinate a migliorare l’autonomia del disabile ed a favorire la permanenza nella propria abitazione, evitando ricoveri o trasferimenti;

– prestazioni di ospitalità alberghiera presso complessi residenziali e semiresidenziali: sono comprese anche le attività complementari alla fruizione del soggiorno; tali misure sono rivolte a disabili per cui non sia possibile l’assistenza a domicilio;

-attività che favoriscano l’inserimento sociale del disabile, comprese erogazioni e benefici di natura economica, bonus o buoni utilizzabili per pagare determinati servizi.

Isee socio-sanitario: chi può presentarlo

Per presentare il modello Isee socio-sanitario, ed ottenere le relative prestazioni, non basta avere necessità di assistenza o di aiuto, ma è obbligatorio possedere una certificazione di disabilità o di non autosufficienza.

Il dichiarante, cioè colui che presenta materialmente la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e se ne assume la responsabilità, può comunque essere un soggetto diverso dal disabile, purchè in possesso delle dovute certificazioni relative al componente non autosufficiente.

Isee socio-sanitario: vantaggi nel calcolo dell’indicatore

A differenza dell’Isee ordinario, nell’Isee socio-sanitario è possibile inserire un nucleo familiare più ristretto rispetto alla famiglia “reale”: il nucleo, in pratica, può essere composto esclusivamente dal soggetto che beneficia delle prestazioni, dal coniuge, dai figli minorenni e dai figli maggiorenni a carico ai fini fiscali; sono esclusi i figli a carico coniugati, o che abbiano figli a loro volta.

Un altro beneficio dell’Isee socio-sanitario consiste nell’applicazione di detrazioni e franchigie, finalizzate al riconoscimento della situazione di maggior bisogno.

Isee socio-sanitario: compilazione

Rispetto ai quadri che devono essere compilati nell’Isee ordinario, per l’Isee in presenza di componenti disabili deve essere compilata un’ulteriore sezione, Modulo FC 2, Quadro FC 7.

Nel dettaglio, deve essere presentato un Modulo FC2 per ciascuno dei componenti disabili o non autosufficienti del nucleo, anche se minorenni.

Il Quadro FC7, all’interno della prima sezione, richiede di specificare la gravità della disabilità, cioè se vi sia disabilità media, grave, o non autosufficienza:

– coloro che sono riconosciuti portatori di handicap grave secondo la Legge 104 sono considerati, secondo la tabella di Classificazione delle disabilità allegata alle istruzioni Isee, in possesso di disabilità grave;

– gli invalidi dal 67% al 99% sono considerati in possesso di disabilità media;

– gli inabili totali sono considerati in possesso di disabilità grave;

– gli aventi diritto ad indennità di accompagnamento sono considerati non autosufficienti.

È necessario, poi, inserire gli estremi della certificazione della disabilità, o della non autosufficienza, al fine di permettere all’Inps di effettuare gli opportuni controlli.

Dovranno, allo scopo, essere inseriti i seguenti dati:

Nominativo dell’Ente che ha rilasciato la certificazione di disabilità o non autosufficienza;

Numero del documento o della certificazione attestante la disabilità o la non autosufficienza;

Data di rilascio della certificazione o del documento attestante la disabilità o la non autosufficienza.

Nello stesso quadro deve poi essere indicato se il disabile fruisce di prestazioni socio-sanitarie in ambiente residenziale, cioè se è ricoverato presso residenze socio-sanitarie assistenziali , quali RSA, RSSA, residenze protette, e simili (la casella non va barrata se si vuole richiedere tale prestazioni ma non il soggetto non è ancora ricoverato); deve poi essere indicato l’ammontare versato per la retta nell’anno solare precedente.

Nella terza sezione dello stesso quadro, devono essere poi inserite le spese sostenute nell’anno precedente per l’assistenza personale: andranno indicati, però, soltanto i costi relativi alle prestazioni assistenziali acquisite esclusivamente mediante contratto con enti fornitori, pertanto non potranno essere inclusi i costi di eventuali collaboratori domestici, badanti, etc.

Isee socio-sanitario: a chi va presentato?

L’Isee socio-sanitario può essere presentato autonomamente, qualora in possesso di codice Pin dispositivo, tramite il sito o il Contact Center dell’Inps; è comunque possibile avvalersi di un patronato o di un Caf.

note

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. …davvero molto interessante molto utile a coloro che ne hanno effettivamente bisogno….rimango allibito ma non più di tanto del perché i media non ne danno notizie informando le persone….

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