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Pensione di vecchiaia 2016, quando si può anticipare

2 dicembre 2015 | Autore:


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Pensione di vecchiaia, deroghe alla Legge Fornero: Deroga Amato e Opzione Contributiva con 15 anni di contributi, Salvacondotto, Salvaguardia, Anticipo per invalidi.

La pensione di vecchiaia è il trattamento previdenziale che si basa sull’età di chi si colloca a riposo: l’età non è, comunque, l’unico requisito richiesto per raggiungere la prestazione, poiché devono essere posseduti determinati anni di contributi e, in alcuni casi, l’ammontare dell’assegno non può essere inferiore ad un minimo stabilito.

Ci sono diverse ipotesi nelle quali sono applicati requisiti più leggeri rispetto a quelli attualmente validi, stabiliti dalla Legge Fornero [1], alcuni in merito all’età, altri anche in merito alla contribuzione: è il caso della Deroga Amato, con la quale si può andare in pensione con 15 anni di contributi, dell’Opzione Contributiva Dini, e degli anticipi per invalidità ed inabilità. Vediamo insieme tutte le ipotesi.

Pensione di vecchiaia 2016

Innanzitutto, per valutare la portata delle eccezioni alla Legge Fornero (nota anche come Decreto Salva Italia), bisogna prima conoscere i requisiti per la pensione di vecchiaia che saranno validi nel 2016, poiché dal prossimo anno vi sarà un aumento legato all’incremento della speranza di vita.

Nel dettaglio, i requisiti ordinari richiesti per la pensione di vecchiaia 2016 saranno:

– donne lavoratrici dipendenti del settore privato: 65 anni e 7 mesi d’età;

– donne lavoratrici autonome del settore privato: 66 anni e 1 mese;

– donne lavoratrici dipendenti del pubblico impiego: 66 anni e 7 mesi;

– uomini lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, uomini lavoratori autonomi: 66 anni e 7 mesi;

– uomini e donne, dipendenti o autonomi, che possiedono il primo contributo accreditato dal 1996 in poi: oltre ai requisiti già esposti, tali soggetti si possono pensionare a 70 anni e 7 mesi di età, con 5 anni di contribuzione.

Oltre al requisito di età, nella generalità dei casi, è necessario possedere almeno 20 anni di contributi, ed un trattamento almeno pari a 1,5 volte l’assegno sociale; sono esclusi, come abbiamo appena visto, i lavoratori che non possiedono contributi al 31 dicembre 1995.

 

Pensione di vecchiaia con Deroga Amato

Vi sono diversi soggetti che possono fruire, per ottenere la pensione di vecchiaia, della cosiddetta Deroga Amato [2]: si tratta di una normativa, ancora oggi applicabile (come chiarito da una nota circolare Inps [3]), che permette di pensionarsi con soli 15 anni di contributi. Per utilizzare la Deroga Amato, bisogna possedere uno dei seguenti requisiti:

15 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 1992;

– essere stati ammessi al versamento dei contributi volontari entro il 31 dicembre 1992;

– possedere 15 anni di contribuzione effettiva da lavoro dipendente, 25 anni di anzianità contributiva, e 10 anni lavorati non interamente. Il requisito di età, tuttavia, resta il medesimo valido per la generalità dei soggetti.

Salvacondotto per nati nel 51 e nel 52

Possono pensionarsi a 64 anni e 7 mesi di età (requisito valido per il 2016) i lavoratori dipendenti del settore privato che possiedono i seguenti requisiti:

60 anni di età e 35 anni di contributi raggiunti entro il 31 dicembre 2012, per i lavoratori;

60 anni di età e 20 anni di contributi raggiunti entro il 31 dicembre 2012, per le lavoratrici.

Salvaguardia dei requisiti

I lavoratori che avevano già raggiunto 65 anni di età, e le lavoratrici che avevano 60 anni di età, con 20 anni di contributi, alla data del 31 dicembre 2011, possono pensionarsi con i vecchi parametri in qualsiasi momento, poiché si applica loro la Salvaguardia dei requisiti, grazie al principio di cristallizzazione: in pratica, quando si raggiungono i requisiti per il pensionamento, vigente una determinata norma, anche se la legge cambia ci si può sempre pensionare con i vecchi requisiti.

Opzione Contributiva Dini

L’Opzione Contributiva Dini [4], che non va confusa con l’Opzione Donna [5] (che consente di raggiungere la pensione di anzianità), consiste nella possibilità di pensionarsi con soli 15 anni di contributi, optando per il calcolo contributivo dell’assegno (per un approfondimento sul calcolo della pensione, puoi leggere la nostra guida al calcolo contributivo).

Il requisito di età deve essere pari a :

57 anni, per chi li ha compiuti entro il 31 dicembre 2007 (in base alla Salvaguardia dei requisiti);

60 anni, per chi li ha compiuti entro il 31 dicembre 2011 (in base alla Salvaguardia dei requisiti);

– requisito ordinario per la pensione di vecchiaia, a seconda della categoria cui appartiene il lavoratore, come esposto sopra.

Pensione di vecchiaia anticipata per invalidi

I lavoratori a cui è stata riconosciuta un’invalidità pari o superiore all’80%, possono raggiungere la pensione di vecchiaia (fermo restando il requisito contributivo) a :

60 anni, se uomini;

55 anni se donne.

I non vedenti possono pensionarsi con i seguenti requisiti:

55 anni di età, se lavoratori dipendenti, e 60 anni se autonomi;

50 anni di età, se lavoratrici dipendenti, e 55 anni se autonome.

Gli statali non hanno accesso a tali forme di anticipo.

Gli invalidi sopra il 74% hanno inoltre l’accredito figurativo di 2 mesi di contribuzione in più ogni anno, fino a raggiungere 5 anni aggiuntivi di contributi.

Settima Salvaguardia

Possono fruire della pensione di vecchiaia, con i requisiti ante-Fornero anche i lavoratori beneficiari della Settima Salvaguardia: per un approfondimento sull’argomento, che è notevolmente complesso, e non è stato ancora chiarito in via definitiva, dato che la Legge di Stabilità 2016 non è stata ancora approvata, vi invitiamo a leggere la nostra guida alla Settima Salvaguardia.

note

[1] D.L. 201/2011.

[2] D.lgs. 503/1992.

[3] Inps Circ. 16/2013.

[4] L. 335/1995.

[5] L. 243/2004.

Autore immagine: 123rf com

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