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Caduta da cavallo: risponde il titolare del maneggio

2 Dicembre 2015
Caduta da cavallo: risponde il titolare del maneggio

Lezioni di equitazione e cadute da cavallo: agli alunni principianti o inesperti il titolare del maneggio risarcisce i danni.

Il gestore del maneggio in cui vengono impartite lezioni di equitazione risponde dei danni riportati dagli allievi qualora questi siano principianti o inesperti. Egli infatti ha tutte le responsabilità previste dal codice civile [1] per chi esercita attività pericolose. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [2].

La giurisprudenza non è univoca sulla responsabilità del gestore del maneggio in caso di infortuni durante le lezioni di equitazione. Un precedente orientamento le escludeva dal novero delle attività pericolose. La giurisprudenza successiva distingue invece tra allievi principianti e allievi esperti, facendo risiedere su tale distinzione una diversa responsabilità [3] con diverse implicazioni di prove.

Con la sentenza in commento, la Corte ricorda che:

– in caso di allievi più esperti l’attività equestre è soggetta alla presunzione di responsabilità del proprietario dell’animale salvo dimostri (cosiddetta “prova contraria”) la propria assenza di colpa e che il danno si è verificato per caso fortuito [4]

– in caso di allievi meno esperti e principianti, del tutto ignari di ogni regola di equitazione, oppure giovanissimi, il gestore del maneggio risponde quale esercente di attività pericolose [5] dei danni riportati da questi ultimi, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno. Tale dimostrazione è certamente più difficile di quella del “caso fortuito” di cui al precedente punto; infatti la giurisprudenza è particolarmente rigorosa nella prova liberatoria richiesta, per cui si arriva a sostenere che si tratta di un’ipotesi di responsabilità oggettiva o, quantomeno, aggravata.


note

[1] Art. 2015 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 24211/2015.

[3] Rispettivamente ex art. 2050 cod. civ. e 2052 cod. civ.

[4] Art. 2052 cod. civ.

[5] Art. 2050 cod. civ.


1 Commento

  1. POVERI ANIMALI. POVERE BESTIE. MA VOI SAPETE COSA DEVONO SOPPORTARE QUESTI CAVALLI DURANTE LE GARE? QUANTI SONO GLI INFAMI CHE LI DROGANO???

    Commette il reato di frode sportiva colui che, nell’ambito di una competizione organizzata dall’UNIRE o da altra associazione ad esso aderente, somministri ai cavalli sostanze dopanti o comunque in grado di alterarne la prestazione, trattandosi di condotte di per sé idonee ad alterare fraudolentemente i risultati della gara. (somministrazione di un antinfiammatorio ad un cavallo prima della gara)

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