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Miscellanea Avvocati evasori: la Cassa arriva con Equitalia

Miscellanea Pubblicato il 3 dicembre 2015

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> Miscellanea Pubblicato il 3 dicembre 2015

Firmato il protocollo d’intesa tra Cassa Forense ed Equitalia per la riscossione dei contributi non versati.

Da un lato prepara il welfare per gli avvocati in difficoltà, dall’altro stringe la stretta nei confronti di quelli che, invece, pur potendo (in astratto, s’intende) pagare i contributi non lo fanno: la Cassa Forense ha appena firmato un protocollo d’intesa con Equitalia per la delega di tutta la procedura di recupero coattivo degli oneri previdenziali non riscossi. Non ci saranno, quindi, vie di scampo per gli avvocati che hanno debiti in sospeso e non ottempereranno ai versamenti nei tempi indicati, dato che il nuovo regime sarà immediatamente operativo. Lo ha annunciato ieri lo stesso presidente della Cassa forense: si tratta di uno dei primi accordi tra un ente di previdenza e la società di riscossione nell’ambito dell’accordo quadro siglato tra l’Adepp (l’Associazione che riunisce 19 Casse di previdenza e assistenza private e privatizzate) e Equitalia.

L’avvocato “evasore” sarà quindi oggetto della tipica riscossione esattoriale, con tutti i mezzi che Equitalia conosce e ha sempre usato per pignorare i beni o i crediti del debitore (leggi: “Se non pago Equitalia cosa rischio?”). La convenzione, infatti, introduce la riscossione mediante ruolo e l’uso di una piattaforma specifica disponibile sul sito del Gruppo Equitalia attraverso cui Cassa forense potrà verificare in tempo reale la situazione dei ruoli affidati a Equitalia e la rendicontazione delle attività di recupero svolte.

“Continuiamo – ha detto il Presidente – in una politica previdenziale e assistenziale che intende, da una parte, farsi carico fattivamente delle aspettative degli avvocati italiani, specie in un periodo di grandi difficoltà economiche, ma, dall’altra, perseguire ogni forma di elusione ed evasione contributiva con particolare riferimento ai grandi evasori”.

La convenzione prevede la riscossione mediante ruolo e l’uso di una piattaforma specifica di servizi web, disponibile sul  sito www.gruppoequitalia.it nell’area “Enti creditori”, attraverso cui Cassa forense può verificare in tempo reale la situazione dei ruoli affidati a Equitalia e la rendicontazione delle attività di recupero svolte. L’ente previdenziale può visualizzare la situazione del singolo iscritto per fornire informazioni e assistenza in modo più semplice e veloce, in particolare sulle importanti novità in tema di rateizzazione dei contributi dovuti.

Cassa forense stima che l’evasione dei contributi sia di circa 80 milioni di euro l’anno: circa il 5% per cento su un miliardo e mezzo dovuto. Nella black list ci sono i grandi evasori ma anche i “morosi” per necessità «chi guadagna tanto e non paga i contribuiti va perseguito – sottolinea Luciano -, chi non arriva lo aiutiamo con la rateizzazione. Ma non bisogna dimenticare che la contribuzione non è un’imposta: serve a pagare la pensione e a incrementare il proprio salvadanaio».

note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Salve, a questo punto si dovrà escogitare qualcosa per proccedere un’ipotesi compensativa con i debiti che Equitalia ha nei confronti delgi avvocati: penso che tutti gli avvocati italiani abbiano vinto almeno una causa contro equitalia!

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