Parte il processo tributario telematico: ecco le regole

3 dicembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 dicembre 2015



PTT: Processo tributario telematico inaugurato nelle Commissioni Tributarie provinciali e regionali della Toscana e dell’Umbria: entro 2 anni attivo in tutta Italia.

Il processo tributario telematico è partito ieri nelle regioni pilota Toscana e Umbria ed, entro il 2017, interesserà man mano tutte le Commissioni tributarie italiane.

Secondo il ministro Padoan si tratta di un’importante novità che “porterà benefici a tutti gli attori coinvolti: giudici, commissioni, contribuenti, professionisti enti impositori, agenti, società di riscossione. La gestione del contenzioso sarà più semplice, meno costosa e più veloce con vantaggi per cittadini e imprese”.

Vediamo come funziona il processo telematico tributario che trova la sua “sede” nel S.I.Gi.T. (Sistema Informativo della Giustizia Tributaria).

Le regole sono contenute nell’apposito decreto ministeriale [1] che detta le specifiche tecniche relative a:

– registrazione e accesso al S.I.Gi.T.;

– notificazioni e comunicazioni;

– costituzione in giudizio;

– formazione e consultazione del fascicolo informatico;

– deposito degli atti e documenti informatici successivi alla costituzione in giudizio;

– pagamento del contributo unificato tributario.

 

Portale della Giustizia Tributaria

Il Portale   della   Giustizia   Tributaria   è   accessibile all’indirizzo www.giustiziatributaria.gov.it ed è composto da una «area pubblica» e da una «area riservata».

L’area pubblica contiene le pagine web e i servizi del portale ad accesso libero; in essa sono disponibili:

a) le informazioni generali sui servizi disponibili; b) il servizio di registrazione al S.I.Gi.T.; c) il manuale operativo, con l’indicazione delle istruzioni per l’uso di strumenti informatici e telematici nel Processo Tributario.

L’area riservata contiene le pagine web e i servizi disponibili del S.I.Gi.T, accessibili previa registrazione informatica   dei soggetti secondo il relativo profilo di abilitazione (giudici, cancellieri, difensori ecc.).

 

Registrazione al portale

Per eseguire la registrazione occorre la firma elettronica qualificata o firma digitale e l’indirizzo PEC.

La registrazione dei soggetti in possesso di una   Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) avviene con le seguenti modalità: a) compilare la richiesta di   registrazione   al   S.I.Gi.T. utilizzando il modello presente nell’area pubblica del portale e provvedere alla sua conversione nel formato PDF/A-1a o PDF/A-1b; sottoscriverla con firma elettronica qualificata o firma digitale e provvedere alla relativa trasmissione; b) successivamente alla trasmissione, il sistema chiede al soggetto richiedente l’inserimento della CIE/CNS per la verifica del certificato e la registrazione della CIE/CNS;   c) il S.I.Gi.T. elabora i dati contenuti nella richiesta di registrazione ed invia all’indirizzo PEC del soggetto l’esito della richiesta.

La registrazione dei soggetti non in possesso della CIE/CNS, avviene con le seguenti modalità:     a) compilare la richiesta di registrazione con le modalità descritte sopra e provvedere alla relativa trasmissione;   b) in riscontro alla trasmissione telematica, il soggetto ottiene la prima parte della password di accesso;   c) il S.I.Gi.T. elabora i dati contenuti nella richiesta di registrazione ed invia all’indirizzo PEC del soggetto la seconda parte della password che completa le credenziali di accesso, composte dalla coppia «nome utente» e «password»;   d) al primo accesso al S.I.Gi.T. è obbligatorio cambiare la password generata dal sistema, secondo le regole di sicurezza inerenti la gestione delle credenziali, consultabili nell’area pubblica del Portale.

Servizi del Si.Gi.T.

A seguito della registrazione è possibile accedere ai seguenti servizi:

– trasmissione degli atti e dei documenti informatici;

– formazione e la consultazione del fascicolo informatico;

– acquisizione delle informazioni riguardanti i giudizi tributari;

– avvenuta ricezione degli atti e dei documenti informatici, attraverso l’invio di una ricevuta all’indirizzo PEC del soggetto abilitato.

Il S.I.Gi.T. controlla:

a) l’identificabilità dell’autore e l’integrità di ogni documento informatico ricevuto, attraverso la verifica della firma elettronica qualificata o firma digitale;

b) ogni documento informatico in arrivo utilizzando un adeguato sistema antivirus;

c) il rispetto dei formati richiesti per i singoli atti.

 

Notificazioni e comunicazioni

Tutti gli atti e documenti informatici notificati tramite PEC devono rispettare i seguenti requisiti.

Gli atti devono essere:

– in formato PDF/A-1a o PDF/A-1b;

privi di elementi attivi, tra cui macro e campi variabili;

– redatti tramite l’utilizzo di appositi strumenti software senza restrizioni per le operazioni di selezione e copia di parti (non è pertanto ammessa la copia per immagine su supporto informatico di documento analogico);

sottoscritti con firma elettronica qualificata o firma digitale, pertanto il file ha la seguente denominazione: < nome filelibero > .pdf.p7m.

Per i documenti è ammessa la scansione in formato immagine di documenti analogici; essi devono essere:

– in formato PDF/A-1a o PDF/A-1b, oppure TIFF con una risoluzione non superiore a 300 DPI, in bianco e nero e compressione CCITT Group IV (modalita’ Fax);

– privi di elementi attivi, tra cui macro e campi variabili;

– sottoscritti con firma elettronica qualificata o firma digitale.

La dimensione massima consentita di ogni singolo documento informatico è di 5 MB; se il documento è superiore alla dimensione massima è necessario suddividerlo in più file.

Le notificazioni eseguite a mezzo dell’Ufficiale Giudiziario sono inoltrate all’UNEP tramite PEC.

 

Costituzione in giudizio del ricorrente

Ai fini della costituzione in giudizio, il ricorrente trasmette al S.I.Gi.T. il ricorso, la ricevuta PEC (di avvenuta consegna) che attesta l’avvenuta notifica dello stesso, la procura alle liti, la documentazione comprovante il pagamento del contributo unificato tributario e gli eventuali allegati, previo inserimento dei dati richiesti dal sistema per l’iscrizione a ruolo.

Gli atti e i documenti da trasmettere devono avere i requisiti sopra descritti.

Se la procura alle liti o l’incarico di assistenza e difesa sono conferiti su supporto cartaceo, le parti, i procuratori e i difensori trasmettono congiuntamente all’atto cui si riferiscono, la copia per immagine su supporto informatico della procura o dell’incarico, attestata come conforme all’originale, mediante sottoscrizione con firma elettronica qualificata o firma digitale del difensore.

A trasmissione avvenuta il S.I.Gi.T., rilascerà, con modalità sincrona, la ricevuta di accettazione, contenente numero, data e ora della trasmissione degli atti e dei documenti e la stessa ricevuta verrà inviata all’indirizzo PEC del depositante.

 

Costituzione in giudizio del resistente

Ai fini della costituzione in giudizio del resistente, la trasmissione degli atti e dei documenti al S.I.Gi.T. da parte del soggetto abilitato, avviene previo inserimento al sistema del numero di iscrizione a ruolo; qualora il soggetto abilitato non sia in possesso del numero di Registro Generale provvede ad inserire al sistema i dati identificativi della controversia.

Gli atti e i documenti da trasmettere devono avere i requisiti già descritti e sono acquisiti singolarmente utilizzando esclusivamente la classificazione resa disponibile dal sistema.

Il S.I.Gi.T., in seguito alla trasmissione, rilascia con modalità sincrona la ricevuta di accettazione, contenente numero, data e ora della trasmissione degli atti e dei   documenti.

Successivamente la stessa ricevuta viene inviata all’indirizzo PEC del soggetto abilitato.

Il S.I.Gi.T. successivamente procede al controllo antivirus dei file trasmessi, alla verifica della dimensione dei file trasmessi, della validità della firma apposta sui file trasmessi e dell’integrità dei file firmati; e) al controllo del formato dei file trasmessi.

In caso di esito positivo dei controlli, il S.I.Gi.T inserisce gli atti e i documenti nel fascicolo processuale e, contestualmente, rende disponibile l’informazione nell’area riservata. In tal caso, la data della ricevuta di accettazione attesta il momento del deposito. La stessa informazione viene inviata all’indirizzo PEC del soggetto abilitato.

Al contrario, in caso di riscontro di anomalie nell’atto di costituzione in giudizio, il S.I.Gi.T. non acquisisce l’atto e gli eventuali allegati e, contestualmente, rende disponibile nell’area riservata un messaggio contenente la tipologia delle suddette anomalie. La stessa informazione viene inviata all’indirizzo PEC del soggetto abilitato.

Se le anomalie riguardano solo gli allegati, il Si.Gi.T esclude l’acquisizione solo di essi e, contestualmente, rende disponibile nell’area riservata un messaggio contenente la tipologia delle   suddette   anomalie.

Trasmissione degli atti successivi alla costituzione in giudizio

La trasmissione degli atti successivi alla costituzione in giudizio tramite il S.I.Gi.T., sia da parte del ricorrente che del resistente, è effettuata con le medesime modalità previste per gli atti introduttivi.

Per l’individuazione della controversia di riferimento è necessario indicare il numero di Registro Generale assegnato al ricorso introduttivo o, se non disponibile, il numero di ricevuta di accettazione.

 

Deposito di atti e documenti non informatici                      

Gli atti e documenti depositati in formato analogico sono acquisiti dalla segreteria della Commissione tributaria, registrati tramite il S.I.Gi.T. nel Sistema documentale e inseriti nel fascicolo, previa scansione nel formato PDF/A-1a o PDF/A-1b, in bianco e nero, e sottoscrizione con firma elettronica qualificata o firma digitale.

Gli atti e i documenti analogici devono rispettare i seguenti requisiti: a) fogli formato massimo A4; b) fogli liberi da rilegatura; c) fogli numerati.

Essi sono identificati nel fascicolo processuale in forma di documento informatico e descritti con i seguenti dati: numero di Registro Generale; progressivo dell’allegato; indicazione della parte che ha depositato il documento; data del deposito.

Fascicolo informatico

Il fascicolo informatico raccoglie gli atti, i documenti, gli allegati, le ricevute di posta elettronica certificata, i messaggi di sistema e i dati del procedimento disciplinato dal regolamento. Esso contiene anche le copie per immagine degli atti e documenti, quando siano stati depositati su supporto analogico.

Pagamenti del contributo unificato tributario

Il pagamento del contributo unificato tributario e degli altri diritti e spese di giustizia sono eseguiti nelle forme previste dal decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115. A decorrere dalla data che verrà pubblicata sul Portale della Giustizia Tributaria, il pagamento con modalità telematiche del contributo unificato tributario e degli altri diritti e spese di giustizia, è effettuato con le modalità previste nel rispetto delle “Linee guida per l’effettuazione dei   pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi”, emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Nel caso di pagamento eseguito in modalità non telematica, l’attestazione di pagamento del contributo unificato tributario e degli altri diritti e spese di giustizia è costituita dalla copia informatica dell’originale analogico, ottenuta per scansione e sottoscritta con firma elettronica qualificata o firma digitale.

Come sopra accennato, le presenti disposizioni si applicano ai ricorsi notificati a partire dal 1 dicembre 2015, da depositare presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali dell’Umbria e della Toscana.

note

[1] D.M. del 4 agosto 2015 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 184 del 10 agosto 2015, in attuazione del regolamento contenuto nel D.M. n. 163/2013.

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