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Fac simile proposta di negoziazione assistita obbligatoria e facoltativa

3 Dicembre 2015


Fac simile proposta di negoziazione assistita obbligatoria e facoltativa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 Dicembre 2015



ADR: modello per la negoziazione assistita con o senza proposta.

 

Dal 9 febbraio 2015 due o più parti in lite tra loro su diritti disponibili hanno, in alcuni casi, l’obbligo e, in altri, la facoltà di inviare un invito scritto alla controparte per tentare un accordo stragiudiziale seguendo una via comune per la definizione amichevole della lite; in tal modo le parti si impegnano reciprocamente concludendo una “convenzione di negoziazione” che li costringe a cooperare per un certo periodo di tempo al fine di risolvere bonariamente la controversia, senza passare per il processo civile [1].

Questa negoziazione, che deve essere necessariamente fatta con l’assistenza di uno o più avvocati, in caso di successo sfocia in una conciliazione che confluisce in un accordo sottoscritto dagli avvocati. Tale accordo ha poi l’efficacia del titolo esecutivo, al pari della sentenza.

La legge definisce questo procedimento come “convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati”, anche se ormai, per praticità, si parla solo di “negoziazione assistita”.

Il ministero della Giustizia ha precisato che alla negoziazione assistita non si applica la sospensione feriale dei termini processuali [2].

In quali materie è obbligatoria la negoziazione assistita?

La negoziazione assistita è obbligatoria nelle seguenti materie:

– quando si intende proporre domanda di pagamento di somme fino a 50.000 euro a qualsiasi titolo, purché non rientri in un caso oggetto di mediazione obbligatoria;

 

– controversie in materia di risarcimento danni derivante dalla circolazione di veicoli e natanti;

– controversie in materia di contratti di trasporto e subtrasporto (fatta eccezione per l’azione diretta promossa dal vettore in caso di autotrasporto di cose per conto terzi).

In tutti gli altri casi si può sempre optare per una negoziazione assistita facoltativa, salvo nei seguenti casi in cui la negoziazione assistita è sempre vietata:

– controversie individuali di lavoro;

– ricorsi per decreto ingiuntivo;

– consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite [3];

– opposizione o incidentali di cognizione relativi all’esecuzione forzata;

– procedimenti in camera di consiglio;

– azione civile esercitata in sede penale.

Comportamento dell’avvocato

All’atto di conferimento dell’incarico, l’avvocato deve informare il proprio cliente della possibilità o dell’obbligo di ricorrere alla negoziazione assistita.

La legge considera tale obbligo un dovere deontologico, ma non sono previste sanzioni in caso di omessa informativa.

L’avvocato ha diritto al compenso per la prestazione effettuata.

In caso di negoziazione assistita obbligatoria, la parte che si trova nelle condizioni per l’ammissione al gratuito patrocinio non deve pagare il compenso all’avvocato. Questa è però tenuta a depositare all’avvocato una apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata dall’avvocato stesso e a produrre, su richiesta dell’avvocato, la documentazione che comprovi la veridicità di quanto dichiarato

Contenuto della convenzione di negoziazione assistita

Sebbene la legge non lo dica espressamente, è corretto pensare che l’invito alla negoziazione assistita debba avvenire per iscritto, con raccomandata a.r. o con Pec inviata alla parte personalmente.

L’invito deve contenere:

– l’indicazione dell’oggetto della controversia;

– la fissazione per la controparte di un termine di 30 giorni dalla ricezione dell’invito per aderire o meno e che la mancata risposta nel termine equivale all’espresso rifiuto di aderire all’invito;

– l’avvertimento che la mancata risposta all’invito entro 30 giorni dalla ricezione o il suo rifiuto può essere valutato dal giudice al fine di decidere sulle spese di giustizia, sulla responsabilità aggravata e sulla concessione della provvisoria esecutorietà;

– la firma autografa della parte, certificata dall’avvocato che formula l’invito.

Con il ricevimento dell’invito a concludere la convenzione, si ha:

– l’interruzione della prescrizione;

– impedimento della decadenza, per una sola volta.

Procedura

Entro 30 giorni da quando ha ricevuto l’invito, la parte può decidere di rispondere o meno. Nel secondo caso, il silenzio è equiparato al diniego.

In tal caso entro 30 giorni decorrenti dal rifiuto o dalla mancata accettazione nel termine la parte invitante deve proporre la domanda giudiziale.

FAC SIMILE

 

INVITO A STIPULARE LA CONVENZIONE DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA

CON PROPOSTA

– scarica il file word –

Raccomandata del ….

Spett. le Sig. …..

Via/P.zza ….. n. … C.A.P. … Città …

Oggetto: invito a stipulare convenzione di negoziazione assistita ai sensi della legge n. 162/2014

Formulo la presente in nome e per conto del mio cliente Sig. ……, nato a …… il ……, residente in ……, C.F. ……, il quale provvede a sottoscrivere il presente atto per accettazione ed ai sensi di legge.

In nome e per conto del mio assistito, La invito, ai sensi della legge 162/2014 a stipulare, tramite l’assistenza di un avvocato di Sua fiducia, una convenzione di negoziazione assistita in ordine alla controversia in atto con il mio cliente e che riassumo nei seguenti termini: (Descrivere l’oggetto della controversia……….);

Considerato che i fatti, così come descritti, risultano del tutto pacifici ed incontrovertibili, contestualmente alla formulazione del presente invito, Le propongo, fin d’ora, di sottoporre al Suo difensore la seguente proposta (Descrivere termini e condizioni della proposta transattiva volta alla composizione amichevole della lite).

In conformità a quanto espressamente disposto dall’art. 4, primo comma, della citata legge, formulo l’avvertimento che la mancata risposta alla presente entro 30 giorni dalla ricezione o il rifiuto alla stipula della convenzione di negoziazione assistita potrà essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio e di quanto previsto dagli artt. 96 e 642, primo comma, del codice di procedura civile.

Ove il presente invito, entro trenta giorni dalla data di sua ricezione, non sarà seguito da adesione o sarà seguito da rifiuto si procederà immediatamente per le vie giudiziarie senza ulteriori avvisi o solleciti.

Data, luogo

Firma: Sig. ………..

per sottoscrizione dell’invito e per autentica

Avv. ………..

 

 

INVITO A STIPULARE LA CONVENZIONE DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA

SENZA PROPOSTA

– scarica il file word –

RACCOMANDATA A/R DEL ….

Spett. le Sig. …..

Via/P.zza ….. n. … C.A.P. … Città …

Oggetto: Invito a stipulare una convenzione di negoziazione assistita ai sensi della legge n. 162/2014.

Formulo la presente in nome e per conto del mio cliente Sig. ……, nato a …… il ……, residente in ……, C.F. ……, il quale provvede a sottoscrivere il presente atto per accettazione ed ai sensi di legge.

Tra il mio assistito e il Sig. … è in atto una controversia relativa …(descrivere l’oggetto della controversia……);

atteso che la predetta controversia, in ragione del suo oggetto, figura tra quelle per le quali il previo esperimento della procedura di negoziazione assistita costituisce una condizione di procedibilità della domanda giudiziale;

Tanto premesso, con il presente atto formulo

INVITO

al Sig… a stipulare, con l’assistenza di un avvocato, una convenzione di negoziazione assistita.

Faccio presente che la mancata risposta al presente invito entro trenta giorni dalla sua ricezione o il suo rifiuto può essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio e di quanto previsto dagli articoli 96 e 642, primo comma, del codice di procedura civile. Ove il presente invito, entro trenta giorni dalla data di sua ricezione, non sarà seguito da adesione o sarà seguito da rifiuto si procederà immediatamente per le vie giudiziarie senza ulteriori avvisi o solleciti.

Data, luogo

Firma: Sig. ………..

per sottoscrizione dell’invito e per autentica

Avv. ………..

 

 

note

[1] Artt. da 2 a 12 DL 132/2014 conv. in L. 162/2014.

[2] Nota Min. Giust. 13 marzo 2015 n. 2309

[3] Ai sensi dell’art. 696 bis cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com


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