Diritto e Fisco | Articoli

Fondo di Garanzia: no risarcimento con invalidità sotto il 9%

3 dicembre 2015


Fondo di Garanzia: no risarcimento con invalidità sotto il 9%

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 dicembre 2015



Sinistri stradali provocati da ignoti: non ha diritto al risarcimento per danni alle cose il danneggiato che riporta lesioni giudicate inferiori al 9% di invalidità.

In caso di incidenti stradali determinati da veicoli non identificati e rimasti ignoti (ossia fuggiti subito dopo il sinistro) chi voglia ottenere il risarcimento deve rivolgersi al Fondo di garanzia Vittime della Strada. In tal caso il Fondo indennizza:

– i danni alle persone

– i danni alle cose, con una franchigia di euro 500,00 e sempre a condizione che i feriti abbiano riportato “lesioni gravi”. Si intendono gravi le lesioni che comportino un’invalidità permanente superiore al 9%.

Così, con una recente sentenza [1], la Cassazione ha ribadito tali concetti, sottolineando che, nell’incidente stradale causato da ignoti, l’impresa designata dal fondo di garanzia per le vittime non risarcisce il danno alle cose se dal sinistro non sono derivate lesioni alle persone che si risolvono in un’invalidità superiore al 9 per cento [2]. E ciò perché la norma che limita i ristori punta a evitare frodi alle compagnie ed è legittimo negare la compensazioni economiche ad esempio per le auto se dallo scontro sono scaturite semplici lesioni micropermanenti, come il colpo di frusta, che ben possono essere simulate, a differenza delle lesioni più serie.

Il punto su cui interviene la Cassazione è proprio il concetto di “gravità della lesione” che la legge non definisce, ma che la Corte individua nell’invalidità permanente superiore ai 9 punti percentuali secondo quanto previsto dal codice delle assicurazioni [3].

Resta ovviamente ferma la possibilità di chiedere il risarcimento per i danni alla persona, a prescindere dall’entità della lesione stessa. I danni alle cose, invece, sono vincolati ai due limiti predetti (franchigia di 500 euro, invalidità superiore al 9%): è vero, al sotto del paletto del 9% ben possono rientrare anche lesioni non simulabili, ma qualunque linea di demarcazione, conclude la Cassazione, comporta la possibilità di disparità di trattamento.

note

[1] Cass. sent. n. 24214/15 del 27.11.2015.

[2] Ex art. 138 cod. ass.

[2] Pur nel silenzio dell’articolo 283 cod. ass., deve ritenersi che le lesioni “gravi” menzionate dalla disposizione coincidono con quelle “non lievi” di cui all’articolo 139 cod. ass.: le due norme sono tra loro perfettamente coerenti. Il comma 2 dell’articolo 283 è stato sostituito ad opera del decreto legislativo 198/07, che ha dato attuazione alla direttiva Ue. E in il legislatore comunitario non ha definito il concetto di “lesioni gravi” lasciando che a farlo fossero gli ordinamenti degli Stati membri. Per evitare truffe alle assicurazioni, l’Italia ha fissato la misura al 9% di invalidità.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Il titolo è fuorviante. Come spiegato nel corpo dell’articolo, solo per i danni a cose il risarcimento può essere chiesto in presenza di danni fisici con IP superiore al 9%, e con applicazione di franchigia di €.500,00.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI