Diritto e Fisco | Articoli

Isee genitori single, chi ha diritto alle agevolazioni?

4 dicembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 dicembre 2015



Isee nucleo familiare monoparentale: particolarità, agevolazioni, modalità di compilazione.

 

Sono una ragazza madre, il padre del bambino lo ha riconosciuto, ma non abita con noi e non versa un Euro: posso avere la maggiorazione per nucleo monoparentale?

Nel caso in cui la dichiarazione Isee sia presentata da un genitore single, e l’altro genitore non conviva, e non partecipi al mantenimento del bambino, si può usufruire dell’agevolazione titolata “Il nucleo è composto esclusivamente da genitore solo con i suoi figli minorenni”, cioè la cosiddetta Maggiorazione per nuclei monoparentali, ma solo in presenza di un provvedimento che attesti che l’altro genitore non si occupa del minore.

In assenza di provvedimento che dichiari l’estraneità dell’altro genitore, non si avrà dunque diritto all’agevolazione per nuclei monoparentali, poiché le situazioni di fatto non sono rilevanti ai fini Isee.

Maggiorazione per genitori single, a cosa serve?

Com’è noto, l’Isee è un indicatore che serve a “misurare” la ricchezza di una famiglia, prendendo in considerazione redditi e patrimonio di tutti i componenti del nucleo familiare.

L’indicatore, però, non può basarsi solo su redditi e patrimonio, in quanto è necessario prendere in considerazione anche la situazione concreta della famiglia: è il caso, ad esempio, sia dei nuclei numerosi, che di quelli monoparentali, cioè con un solo genitore.

A favore di queste situazioni particolari, sono dunque state introdotte delle agevolazioni, dette maggiorazioni, per rendere i parametri di calcolo dell’Isee meno rigidi, tenendo conto delle maggiori difficoltà di tali famiglie.

Maggiorazione per genitori single, a chi spetta?

La maggiorazione può essere fruita soltanto se il nucleo familiare è composto da un solo genitore, e da uno o più figli.

Si può considerare nucleo monoparentale anche una famiglia in cui entrambi i genitori siano vivi ed abbiano riconosciuto i figli, laddove risultino non coniugati e non conviventi, se il genitore non convivente coi figli si trovi in una delle seguenti situazioni:

– sia coniugato con persona diversa dall’altro genitore;

– abbia dei figli con persona diversa dall’altro genitore;

– sia tenuto, con provvedimento dell’autorità giudiziaria, a versare assegni periodici destinati al mantenimento dei figli;

non abbia la potestà sui figli;

– sia stato allontanato, con provvedimento, dalla residenza familiare;

– risulti estraneo in termini di rapporti affettivi ed economici: l’estraneità deve, però, essere accertata in sede giudiziaria, o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali.

Se il genitore non convivente non si trova in una delle situazioni appena elencate, il nucleo non potrà considerarsi, ai fini Isee, con un solo genitore, e non si avrà diritto alla maggiorazione per nuclei monoparentali.

L’esclusione dal beneficio può avvenire anche qualora il genitore non convivente si trovi in una delle condizioni specificate, ma assieme all’altro genitore ed ai figli convivano altri soggetti, anche se parenti (ad esempio, madre che convive col figlio ed i genitori).

Tali previsioni servono a differenziare le situazioni di chi è davvero solo (perché l’altro genitore è morto, irreperibile, si è allontanato o ha costruito un’altra famiglia), dalla situazione di chi ha acquisito un’altra residenza per ragioni di opportunità.

note

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI