Diritto e Fisco | Articoli

Condominio: si può costruire un box auto in garage senza consenso dell’assemblea

4 dicembre 2015


Condominio: si può costruire un box auto in garage senza consenso dell’assemblea

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 dicembre 2015



Non è necessario il consenso degli altri condomini per utilizzare in modo esclusivo una parte comune del condominio, a condizione che non si pregiudichi il pari godimento anche degli altri condomini.

Il condòmino è libero di realizzare un box auto adiacente a quelli già esistenti nel garage, anche senza il consenso favorevole dell’assemblea di condominio, a condizione che non renda inservibili gli spazi degli altri condomini, non leda la loro possibilità di pari godimento delle parti comuni degli edifici e, infine, non alteri l’aspetto architettonico dell’edificio né le originarie prescrizioni urbanistiche. A dirlo è una recente sentenza del Tribunale di Roma [1].

È ovvio che, in tal caso, il condomino interessato dovrà accollarsi tutte le spese per l’intervento, ma certo non è vincolato al nulla osta degli altri proprietari. Il codice civile, infatti, stabilisce che [2] ciascun condòmino può servirsi della cosa comune (ossia degli spazi in comunione dell’edificio), purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore godimento della cosa.

Questo significa, secondo il tribunale capitolino, anche ricavare un box auto da un garage: purché siano rispettati i predetti limiti, il condomino può accrescere la misura del proprio godimento sulla proprietà comune senza che gli altri condomini possano impedirglielo. Ad essere vietate sono soltanto quelle innovazioni della cosa comune che ne mutino la sostanza o la forma in relazione all’uso cui è destinata, o rechino limitazioni o danni all’uso degli altri condomini.

La vicenda

Il tribunale di Roma ha così annullato la delibera dell’assemblea condominiale che aveva vietato, a un condomino, senza un valido motivo, di realizzare, a sue spese, un box auto. La perizia redatta dal consulente incaricato dal giudice, durante il processo, aveva tuttavia evidenziato come l’intervento fosse pienamente fattibile e che, seppur il box avrebbe inciso sul corridoio d’accesso agli altri box già esistenti dei condomini – perché lì si sarebbe affacciato il suo ingresso e poiché la rampa sarebbe diventata passaggio anche della rispettiva autovettura – l’intervento non avrebbe minimamente limitato gli altri condomini nel godimento dei loro beni, né andava contro alcuna norma urbanistica, non incideva negativamente sul decoro architettonico dell’edificio né sulla sua stabilità.

note

[1] Trib. Roma, sent. n. 16933/15.

[2] Art. 1102 cod. civ.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Mi sembra una sentenza a dir poco assurda in quanto si appoggia ad un principio che viene disconosciuto. Faccio un esempio: se il principio è quello di non ledere i diritti degli altri condomini, bisogna che se uno di essi, si ricava un box, ci sia la possibilità di fare altrettanto anche per gli altri condomini. Oppure che tutti poi possano usare quel box, ma non mi pare che sia così per questa sentenza. Sbaglio?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI