Accordi prematrimoniali, nuova proposta di legge

4 Dic 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 Dic 2015



Proposta di modifica del Codice Civile con l’introduzione degli accordi prematrimoniali e dei patti successori.

 

È stata recentemente presentata una proposta di legge [1], da parte dei deputati Morani e D’Alessandro che, se approvata, cambierà notevolmente il diritto di famiglia del nostro Paese, con l’inserimento, nel Codice Civile, degli accordi prematrimoniali e dei patti successori, attualmente (ricordiamo) nulli.

La proposta non è un azzardo, ma risponde alle istanze, in continua crescita, di maggiore autonomia ed autodeterminazione nella sfera patrimoniale, in sede di separazione e divorzio: il progetto, peraltro, non lede nessun diritto fondamentale, come quello alimentare, né tocca i diritti della prole. Vediamo i punti principali dell’intervento.

Accordi prematrimoniali

Gli accordi prematrimoniali, nel dettaglio, verteranno sulla regolamentazione di un’eventuale separazione, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

La forma prescritta, a pena di nullità, per la stipula, sarà quella dell’atto pubblico redatto da un notaio, alla presenza di due testimoni, o, in alternativa, la convenzione di negoziazione assistita. Utilizzando la stessa forme, le pattuizioni potranno essere modificate in qualsiasi momento, sino alla separazione.

Gli accordi, più specificamente, dovranno riguardare le conseguenze patrimoniali in caso di separazione o divorzio, quali:

– la previsione della modalità e della misura di mantenimento futuro;

– la permanenza nella casa di proprietà da parte del coniuge non proprietario, o non avente diritto, almeno per il tempo necessario a trovare una nuova sistemazione;

– la rinuncia al mantenimento a proprio favore (senza toccare, però, il diritto agli alimenti).

Con le stesse modalità potranno essere poi redatti dei patti successori, cioè accordi sulla successione di entrambi i coniugi, che non ledano, però, i diritti dei legittimari.

In caso di coppia senza figli, non vi saranno limiti all’autonomia negoziale, salvo il diritto agli alimenti, mentre, per le coppie con figli minori o maggiorenni non economicamente autosufficienti, gli accordi dovranno essere vagliati dal Procuratore della Repubblica, per verificare che non siano lesi i diritti della prole.

Accordi prematrimoniali invalidi

Sarebbero assolutamente invalidi, secondo la proposta, poiché contrari all’ordine pubblico, i seguenti accordi:

patti concernenti lo status di uno dei due coniugi, o di entrambi: impegno a non separarsi, a non divorziare, a non avere figli, a non iniziare una futura convivenza, a non frequentare determinate amicizie, a violare il proprio diritto di difesa, o limiti alla libertà di circolazione;

patti che stabiliscano penali a carico di chi non rispetti gli obblighi, come la corresponsione di una somma di denaro per il tradimento di uno dei due coniugi.

L’iter sarà certamente lungo, e le modifiche che potranno essere apportate alla prima proposta molto consistenti: si tratta comunque di un primo passo avanti verso la possibilità di una più ampia autonomia di determinare anticipatamente il proprio futuro patrimoniale, in vista di una crisi coniugale, fenomeno in esponenziale crescita.

note

[1] DDL n. 2669/2015.


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