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Concorso scuola 2016, i non abilitati possono partecipare?

6 dicembre 2015 | Autore:


> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 6 dicembre 2015



Maxi concorso docenti 2016: ricorso Anief per la probabile esclusione dei docenti non abilitati.

 

Si farà ancora attendere, ma per un massimo di 2 settimane, la pubblicazione dei 3 bandi ufficiali per il Concorso Docenti 2016, che era prevista per lo scorso primo dicembre.

Nell’attesa di conoscere il contenuto dei bandi (uno per la scuola dell’infanzia e primaria, uno per la secondaria, di primo e secondo grado, ed uno per il sostegno), fioccano già le polemiche, in particolare sulla probabile esclusione dei non abilitati dal concorso.

Partecipazione al concorso dei non abilitati

Si dà già per certo che i docenti non in possesso dell’abilitazione all’insegnamento non possano partecipare, perché la Legge sulla Buona Scuola [1] stabilisce espressamente che ad accedere possano essere soltanto gli abilitati da Tfa, Pas, Ssis, oppure coloro che conseguiranno le nuove lauree con i successivi tirocini abilitanti.

L’obbligatorietà dell’abilitazione per l’accesso al concorso era stata stabilita dal vecchio Testo Unico della Scuola, nel 1994 [2], poi eliminata, di fatto, da una successiva sentenza del Consiglio di Stato, ripristinata dal concorsone del 2012, e di nuovo bocciata dal Consiglio di Stato [3].

Secondo quanto stabilito dalla normativa sulla Buona Scuola, tuttavia, ipotizzare un buon esito di un futuro ricorso appare difficile, anche se l’Anief giura che darà battaglia per la difesa dei diritti dei non abilitati: il sindacato farà leva sul principio di affidamento di coloro che hanno scelto e tarato le materie del proprio corso di laurea, basandosi sui piani di studio indicati dal Miur per l’accesso alle classi di concorso, proprio per diventare insegnanti.

Partecipazione al concorso degli abilitandi

Le speranze appaiono labili anche per chi è in procinto di ottenere l’abilitazione, poiché la normativa, in questo, è categorica: per accedere al concorso, l’abilitazione deve già essere stata ottenuta. Non sono ammesse iscrizioni con riserva, pertanto sarà necessario il possesso del titolo di accesso entro la data di scadenza di presentazione della domanda.

Nessuna speranza, stando a tale assunto, nemmeno per i diplomati Isef, che non sono automaticamente abilitati, né per i laureati ante 2001, ai quali era stato aperto l’accesso nel concorsone precedente.

 

Scuola: come accedere all’insegnamento

Il nuovo percorso di formazione degli insegnanti, previsto dalla Legge sulla Buona Scuola, sarà lungo ed articolato: sono contemplati, difatti, appositi corsi di laurea con un biennio di specializzazione ad hoc per futuri docenti, nel quale si dovranno seguire lezioni di didattica e pedagogia, oltre ad altre materie specifiche sulle metodologie di formazione.

L’accesso al biennio specialistico sarà possibile anche per chi ha già conseguito una “vecchia” laurea, diversa dal percorso 3 +2.

Al termine del biennio specialistico è previsto un semestre di tirocinio presso un istituto scolastico, durante il quale il candidato assisterà all’insegnamento di un docente di ruolo e svolgerà attività all’interno della scuola. Completato il tirocinio, per ottenere l’abilitazione il candidato dovrà essere valutato dalla scuola: in caso di “bocciatura”, il tirocinio dovrà essere ripetuto per altri sei mesi. Alla seconda bocciatura l’abilitazione non potrà più essere ottenuta.

Concorso insegnanti 2016: ultime news

Tra le varie anticipazioni ed indiscrezioni trapelate , si sa ormai per certo che vi saranno le seguenti verifiche:

– una prova preselettiva, solo per la primaria e a scuola dell’infanzia, con 60 domande a risposta multipla, inerenti all’ambito logico-attitudinale, nella lingua inglese, e nelle conoscenze informatiche;

– una verifica scritta, computer-based, con 28 domande, di cui almeno 5 in lingua straniera;

– un orale di 45 minuti che consisterà in una lezione simulata.

È certa anche la macro-suddivisione dei posti messi a bando, che sarà la seguente:

scuola dell’infanzia: 6.800 posti;

scuola primaria: 15.900 posti;

scuola secondaria di I grado :13.800 posti;

scuola secondaria di secondo grado:16.300 posti;

– sono poi previsti circa 10.900 posti per gli insegnanti di sostegno.

Non è ancora sicura, invece, la suddivisione dei posti per classi di concorso, ma è certo che le discipline più richieste dagli istituti saranno matematica, lingue (specialmente l’inglese) ed italiano.

note

[1] L.107/2015.

[2] Art. 399, D.Lgs 297/1994.

[3] Cons. St. Sent. 15/2015.

Autore immagine: 123rf com

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4 Commenti

  1. Ho studiato, ora con una Laurea triennale in Economia delle Imprese 94/110 anno 2008 – Laurea Magistrale in Economia e Management e Finanza di Impresa 108/110 anno 2010, con questo titolo di studio ed il voto finale ottenuto dovrebbe essere abbastanza per l’insegnamento

  2. Mi sono diplomata in pianoforte al Conservatorio, vecchio ordinamento 10 anni, ho frequentato un biennio specialistico in pianoforte, 110e lode/110, terminato nel 2011 perché in quegli anni “assicuravano” dal ministero che sarebbero diventati abilitanti e poi… annullarono tutto facendo restare solo didattica della musica abilitante. Da allora insegno regolarmente, questo è il 5° anno d’insegnamento senza abilitazione e ancora non sarei all’altezza per entrare di ruolo? La cosa fa veramente ridere per non dire è disgustoso…PS i tantissimi soldi che intascano le università per le abilitazioni io li ho spesi per il biennio specialistico in musica. Chi vuole capire…capisca!

  3. dichiaro di essere in possesso del diploma di laurea magistrale in biologia (classe 6/s – LM 6) conseguita il 14.07.2015 con la votazione di 104/110 non sono abilitata a quale concorso posso partecipare nel marzo 2016?

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