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Lo sai che? Si può trainare un’altra auto?

Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2015

Auto in avaria al rimorchio: è lecito il traino di un’automobile in panne?

Quando un automezzo è in panne e si vuole evitare di chiamare il carro attrezzi, la tentazione è di trainarlo per mezzo di un’altra auto, come mezzi di fortuna come una fune, una catena, una doppia corda, cavi elastici, ecc., ma questa operazione non è sempre lecita: anzi, sono più le volte in cui è vietata dal codice che non quelle in cui è consentita. Val la pena, quindi, ricordare cosa prevede la legge.

 

Il codice della strada [1] stabilisce un generico divieto di traino di un altro automezzo: in particolare, la disposizione vieta tanto il comportamento di chi traina quanto quello passivo dell’essere trainati. Il che lascia facilmente intuire che la sanzione amministrativa, prevista in questi casi dalla norma (una somma che va da € 74,00 a € 296,00) scatta tanto per il trainante, quanto per il trainato.

Lo stesso articolo del codice [1], però, fa salve alcune ipotesi eccezionali, specificando che è consentito il traino a condizione che:

– ciò risulti necessario per l’effettuazione di trasporti eccezionali: si pensi al trasporto di una o più cose indivisibili che, per le loro dimensioni, comportando un’eccedenza di dimensioni in lunghezza e sagoma superiore rispetto ai limiti stabiliti dal codice; il trasporto di blocchi di pietra naturale, di elementi prefabbricati compositi ed apparecchiature industriali complesse per l’edilizia, prodotti siderurgici, laminati grezzi. In questo caso esiste una disciplina particolareggiata piuttosto complessa, stabilita dal codice [2], cui si rinvia poiché non è questo l’oggetto d’interesse di questo articolo. La normativa infatti prevede tutta una serie di vincoli per la vettura “rimorchio” e per quella trainata che più si adatta ai trasporti industriali che non a quelli dei privati.

Anche quando non si tratti di vetture da rimorchio, il traino è consentito nel caso in cui:

– un automezzo non possa circolare per avaria o per mancanza di organi essenziali (è il caso che qui interessa maggiormente) e sempre a condizione che non si tratti di autostrade e strade extraurbane principali. In tutte le altre strade è, invece, consentito;

– in tutti i casi in cui il codice della strada [3] autorizza la polizia a disporre la rimozione forzata dei veicoli: si pensi al caso di veicoli in divieto di sosta o quando disposti in modo da costituire un grave intralcio alla circolazione o quando il veicolo sia lasciato in sosta in violazione alle disposizioni emanate dall’ente proprietario della strada per motivi di manutenzione o pulizia delle strade e del relativo arredo. In tal caso, gli enti proprietari della strada sono autorizzati a concedere il servizio della rimozione dei veicoli a soggetti privati (il famoso “carro attrezzi”).

Come deve avvenire il traino di veicoli in avaria

Soffermiamoci proprio sul traino di auto in panne, che è il caso che più di frequente può interessare i privati.

Anche qui il codice della strada [4] stabilisce nel dettaglio le modalità concrete con cui eseguire il traino. Eccole qui di seguito elencate:

– l’agganciamento tra il trainante e il trainato deve avvenire attraverso un solido collegamento tra i veicoli stessi, da effettuarsi mediante aggancio con fune, catena, cavo, barra rigida od altro analogo attrezzo;

– tale collegamento deve essere idoneamente segnalato in modo tale da essere avvistati e risultare chiaramente percepibili da parte degli altri utenti della strada: quindi si consiglia di ricoprire la fune con plastica o altri materiali colorati facilmente individuabili, soprattutto al buio;

– il veicolo trainato deve attivare le quattro frecce lampeggianti oppure, in mancanza di tale segnalazione (potrebbe infatti trattarsi di un’auto senza la batteria o con l’impianto elettrico rotto), deve avere esposto sulla parte posteriore dell’auto il segnale mobile di pericolo (il cosiddetto triangolo) oppure il pannello quadrangolare a strisce oblique bianche e rosse, che di norma viene usato per segnalare le sporgenze posteriori;

– il veicolo trainante, se ne è munito, deve mantenere attivato l’apposito dispositivo a luce gialla prescritto dal regolamento per i veicoli di soccorso stradale.

Le sanzioni per chi viola tali norme sono costituite dal pagamento di una somma da €80,00 a €318,00.

note

[1] Art. 63 cod. str.

[2] Art. 10, 61, 62, 105 cod. str.

[3] Art. 159 cod. str.

[4] Art. 165 cod. str.


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4 Commenti

  1. Salve, una curiosità… ma l’auto trainata può non essere assicurata? Quindi il fatto che non abbia l’assicurazione può far si che possa essere trainata? Grazie per la risposta.

  2. Il traino di un veicolo in avaria può avvenire su tutte le strade tranne che sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali. Le regole per effettuare il traino in condizioni di sicurezza sono riassunte nell’art.165 del codice della strada: – deve essere utilizzato un solido collegamento tra i due veicoli (mediante fune, catena, cavo, barra rigida, altro analogo attrezzo); – il sistema di collegamento deve essere idoneamente segnalato al fine di essere avvistato ed essere chiaramente percepibile da parte degli altri utenti della strada; – il veicolo trainato deve utilizzate il dispositivo luminoso intermittente (c.d. quattro frecce) oppure, in mancanza (perché non presente o non efficiente), deve avere esposto sulla parte posteriore il segnale mobile di pericolo (c.d. triangolo) o il pannello quadrangolare a strisce oblique bianche e rosse, ordinariamente usato per segnalare le sporgenze posteriori; – se il veicolo trainante ne è dotato, deve tenere acceso il dispositivo a luce gialla prescritto per i veicoli adibiti al soccorso stradale.

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