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Se la banca non accetta più l’F24 con addebito in conto

6 dicembre 2015


Se la banca non accetta più l’F24 con addebito in conto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 dicembre 2015



Pagamento con F24 di imposte: se la banca non accetta l’addebito in conto e non sai usare la modalità telematica puoi sempre rivolgerti alle Poste con il bollettino cartaceo.

Molti di voi avranno notato che, da quest’anno, gli sportelli di banca non accettano più il pagamento dell’F24 con addebito sul conto corrente in essere allo sportello per importi superiori a mille euro. Come mai questa modifica e, soprattutto, come faranno i cittadini che non hanno il computer o, tantomeno, lo sanno usare, per pagare le imposte?

Ricordiamo, innanzitutto, che dal primo ottobre 2014, è cambiata la legge. In particolare, il modello F24 cartaceo può essere utilizzato – presso le banche, le Poste o uno sportello di Equitalia – solo dalle persone fisiche (non titolari di partita Iva), che devono pagare, senza alcuna compensazione, un saldo non superiore a 1.000 euro.

Invece, per modelli F24 superiori a 1.000 euro, o che utilizzano crediti d’imposta in compensazione, invece, si possono utilizzare solo gli F24 telematici, cioè quelli inviati tramite i servizi delle Entrate (F24 web, F24 online e F24 cumulativo), delle banche o delle Poste. In questi casi, conseguentemente, non è più possibile il pagamento in contanti, con assegni bancari o circolari (in banca, in posta o presso Equitalia), con vaglia cambiari (Equitalia), con carta Pagobancomat (in banca o presso Equitalia) o con assegni postali, vaglia postali o carta Postamat (in posta). I servizi internet delle banche e delle Poste non possono essere utilizzati se, “per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale» del modello F24 è «di importo pari a zero”. In questi casi, infatti, si possono usare solo i servizi telematici delle Entrate (F24 web, F24 online e F24 cumulativo). Per i quali, peraltro, è prevista anche la possibilità di scegliere di volta in volta il conto corrente bancario o postale di addebito, a differenza dei servizi bancari offerti dalle banche, dove spesso non è possibile usare il servizio di una banca per addebitare il modello in un altro istituto.

In alternativa all’F24 il cittadino potrà scegliere di pagare con bollettino, anche cartaceo, presso lo sportello di Poste italiane, per qualunque importo.

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Autore immagine: 123rf com

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