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Lo sai che? Ho 5 anni di contributi, posso andare in pensione?

Lo sai che? Pubblicato il 7 dicembre 2015

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Pensione con 5 anni di contributi: vecchiaia contributiva, pensione supplementare e di inabilità, requisiti, decorrenza, calcolo dell’assegno.

 

Possiedo 5 anni di contributi: ho letto che in alcuni casi ci si può pensionare anche con un solo quinquennio di versamenti?

Esistono dei casi in cui il requisito contributivo minimo per la pensione di vecchiaia, pari a 20 anni, può essere derogato: in alcune ipotesi, in particolare, per pensionarsi sono richiesti solo 5 anni di contributi. È il caso della cosiddetta pensione di vecchiaia contributiva e della pensione d’inabilità.

Vediamo insieme i requisiti per beneficiare di tale agevolazione, le decorrenze, e come si calcola la pensione.

Pensione di vecchiaia contributiva

I lavoratori che hanno versato il primo contributo dal 1996 in poi, e gli iscritti alla Gestione Separata, possono pensionarsi con soli 5 anni di contributi.

Si tratta di una tipologia di pensione di vecchiaia, che comporta un requisito di età diverso da quello previsto per la generalità dei lavoratori (nel 2016, ricordiamo, pari a 66 anni e 7 mesi per uomini e lavoratrici dipendenti del settore pubblico, 65 anni e 7 mesi per le lavoratrici dipendenti del settore privato, e 66 anni ed 1 mese per le lavoratrici autonome), e “salva” sia dal requisito contributivo minimo di 20 anni (abbreviato a 15 anni solo per i beneficiari di Deroga Amato o dell’Opzione Contributiva Dini), che, soprattutto, dal requisito della “pensione minima”, che deve essere superiore di 1,5 volte l’assegno sociale.

L’età prevista per la pensione di vecchiaia contributiva è pari, nel 2016, a 70 anni e 7 mesi d’età (70 anni e 3 mesi nel 2015), per tutti i lavoratori, uomini e donne. Trattandosi di un requisito soggetto all’adeguamento alla speranza di vita, aumenterà, nel 2019, a 70 anni e 11 mesi, e, nel 2021, a 71 anni e 2 mesi, per poi continuare ad aumentare di 3 mesi ogni biennio.

Ciò che non aumenterà, invece, è il requisito di 5 anni di contributi, che resterà sempre uguale: tuttavia, nei 5 anni di contribuzione non possono essere contati i contributi figurativi, ma solo quelli effettivi, anche da riscatto, da ricongiunzione e volontari.

Pensione di vecchiaia contributiva: calcolo

Il calcolo dell’assegno avviene col metodo contributivo: in pratica, devono essere sommati i contributi accantonati, anno per anno, e la somma annualmente rivalutata, in base alla variazione quinquennale del Pil nominale, per ottenere il montante contributivo. Tale montante è poi trasformato in pensione, mediante un coefficiente di trasformazione, espresso in percentuale, che aumenta all’aumentare dell’età pensionabile.

Pensione di vecchiaia contributiva: domanda

La domanda di pensione di vecchiaia contributiva dovrà essere effettuata alla propria gestione di appartenenza (ad esempio Inps Gestione Lavoratori dipendenti, Artigiani e Commercianti, Gestione Separata…), al raggiungimento dei requisiti.

La domanda può essere inoltrata:

– tramite il sito internet o il contact center (al numero 803.164) dell’Inps, per chi sia già in possesso di Pin dispositivo;

– tramite un qualsiasi patronato.

La pensione decorrerà dal mese successivo alla presentazione della domanda.

Pensione d’inabilità

Bastano 5 anni di contributi anche per la pensione d’inabilità: tale trattamento è erogato dall’Inps, quando è riconosciuto al lavoratore, da parte dell’apposita commissione medica, lo status di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Non è, però, da solo, sufficiente il requisito di 5 anni di contribuzione, poiché devono essere presenti almeno 3 anni di contributi versati nell’ultimo quinquennio, per avere accesso al trattamento (in caso contrario, si potrà disporre del solo trattamento assistenziale, la pensione per invalidi civili totali, che non richiede un minimo di contributi).

Pensione d’inabilità: calcolo

La pensione di inabilità si calcola sommando l’importo dell’assegno di invalidità (quantificato in proporzione ai contributi versati, col metodo retributivo sino al 2011, oppure col sistema misto o contributivo, a seconda dell’anzianità assicurativa posseduta), non integrato al trattamento minimo, alla maggiorazione, pari agli anni di contribuzione compresi tra la decorrenza della pensione di inabilità ed il compimento dei 60 anni di età (in pratica, l’assegno è pari a quello che il dipendente avrebbe avuto una volta raggiunti i 60 anni di età).

Per calcolare la quota di maggiorazione, si deve:

– individuare la retribuzione media settimanale (R.M.S.) delle ultime 260 settimane;

– applicare l’aliquota contributiva del 33%;

– moltiplicare il risultato per il numero delle settimane esistenti dalla decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni, entro un massimo di 2080 settimane.

 

Pensione d’inabilità: domanda

Prima di richiedere il trattamento, come poc’anzi accennato, è indispensabile fare domanda di riconoscimento dello status d’inabilità, da parte della Commissione medica Inps: sarà dunque necessario un accertamento sanitario, al termine del quale la Commissione delibererà, o meno, per il riconoscimento dello status e del relativo trattamento.

Pensione supplementare

Bastano 5 anni di contributi, e anche meno, infine, per l’ottenimento della pensione supplementare: attenzione, però, il requisito riguarda la singola gestione presso la quale si ottiene la pensione supplementare, poiché, per beneficiare di tale trattamento, è necessario aver conseguito il diritto alla pensione di vecchiaia presso un’altra gestione previdenziale.

Il calcolo segue il metodo della gestione presso la quale matura la pensione supplementare, e non della gestione nella quale è liquidato il trattamento di vecchiaia. La decorrenza della pensione è dal mese successivo alla domanda, dunque, qualora i requisiti siano stati maturati prima dell’istanza, non si avrà diritto agli arretrati.

Spetta, in ogni caso, la Salvaguardia dei requisiti: è dunque possibile, una volta raggiunto il diritto all’assegno supplementare, richiederlo anche in un secondo momento, pur essendo aumentati i requisiti d’età.

note

Autore immagine: 123rf com


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28 Commenti

  1. salve ho solo 5 anni di contributi 1987 1991 oggi ho 62 anni mi spetta qualcosa di pensione o……..ditemi voi saluti roberto vigilante

  2. ho solo circa 13 anni lavorativi…io ho 58 anni …
    posso sapere se avro diritto a qualcosa di pensione ?
    o andranno persi?
    grazie carla

  3. ho settantanni e mesi e circa 6 anni di contributi effettivi di vecchia data e godo di una piccola pensione di reversibilita’ voglio sapere se ho diritto alla pensione Saluti

    1. salve il requisito minimo attuale è 70 anni+7 mesi . se fossero confermati i requisiti contributivi effettivi ci sarebbe possibilità di uscita (previa verifica). la reversibilità non incide.

  4. Salve,
    Ho versato soltanto 2 anni di contributi in prov. di Varese 1969-1971 adesso vivo in Germania e vorrei sapere se posso fare domanda di pensione e dove chiedere in Italia?
    Distinti saluti S . m.

    1. salve può fare domanda di pensione in Italia o in germania in regime di convenzione internazionale unendo le due contribuzioni. verifichi prima i requisiti richiesti nell’uno e nell’altro paese.

  5. HO 66 E 6 MESI ho versato contributi per 5 ani poso andare in pensione di vecchiaia,opure per anii lavorati

  6. ho circa 12 anni di contributi versati 52 anni problemi ficici(invalidita)riconociuta al 19%,posso avere una penzione?,grazie

  7. gli anni effettivi di versamento dei contributi per essere conteggiati, devono essere esclusivamente di 52 settimane annuali ?
    Ho richiesto una copia dell’estratto conto previdenziale
    ed ho notato che anche nel periodo in cui ho lavorato presso una grande fabbrica e non avendo mai usato giorni di malattia o permessi, non raggiungo mai le 52 settimane previste ma al massimo 46.
    Questi contributi come vengono conteggiati?

  8. Ho 72 anni con versamenti a partire dal 1979 al 2010 saltuari x un totale di 13 anni e due mesi, sono a conoscenza delle pensione con 5 anni di contributi mi spetta qualcosa a me? geazie x la risposta

  9. desidero in anticipo ringraziarVi per la Vostra gentile attenzione che Vorrete prestarmi.

    Vi scrivo perche’ desideravo sapere alcune cose sulle pensioni cosiddette “15 enni” circa la Riforma Amato Ante 1992.Io sono del 1948 e la mia situazione contributiva di ex lavoratrice conta 737 settimane di contributi (14,1 anni) versati e maturati prima del 1992. (Anzianità contributiva 1967 ed autorizzazione alla prosecuzione contributiva volontaria in data Novembre 2014 e non ante 1992).

    La domanda che volevo sottoporLVi è se la mia situazione possa rientrare in una delle ipotesi sopra esposte eper richiedere la pensione.

    RingraziandoVi in anticipo porgo i miei migliori e sinceri saluti.

  10. Ho 63 anni ho lavorato in Italia dal 1987 al 1993 contributi inps mi spetta la pensione di vecchiaia ?

    vi ringrazio aspetto una vostra risposta

  11. ho 70 anni ,10 anni di contributi versati dal 1970 al 1980 ho diritto alla pensione di vecchiaia. grazie

    1. Ho 67 anni cotributi versati 735 settimane, e 3 anni la0vorato tra germania e svizzera,che sul tabulato del imps non compaiono! Posso andare in pensione.
      Attualmente percepisco di essegno sociale.
      In attesa di una risposta, la ringrazio. ..

  12. ho 13 anni e 8 mesi di versamenti contributivi come artigiano, ho un’età di 73 anni, come posso richiedere una pensione contributiva, attualmente prendevo una pensione sociale ma per il reddito comulativo con mia moglie anch’essa pensionata contributiva mi è stata tolta ora non percepisco niente grazie.

  13. Ho 67 anni cotributi versati 735 settimane, e 3 anni la0vorato tra germania e svizzera,che sul tabulato del imps non compaiono! Posso andare in pensione.
    Attualmente percepisco di essegno sociale.
    In attesa di una risposta, la ringrazio. ..

  14. Buonasera,ho 48 anni,20 anni di contributi e una invalidità pari al 67% vorrei sapere se con questi requisiti posso chiedere la pensione ..grazie per la cortese attenzione..cordiali saluti.

  15. ,ho 66 anni e risiedo da 40 anni in thailandia, ho versato contributi in italia solamente tre anni. ho diritto alla minima pensione?
    la ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta.
    Piero

  16. Buonasera, mi chiamo Fernanda…
    io ho 69 anni (nata nel novembre ’48) e ho 6 anni di contributi lavorativi (dal ’62 al ’68)
    Sono a “carico” do mio marito che prende 1000 euro di pensione…
    Posso ricevere qualche forma di pensionamento?
    Grazie per la vostra disponibilità e un lavoro.

  17. Salve! Mia madre 60 anni, ha 15 anni di contributi e di recente le ha dato pure l’invalidità del 80%. C’è qualche possibilità di andare in pensione prima?

  18. Che, schifo dover aspettare fino a 70 anni, nel frattempo lavoriamo per i superpensionati, quelli con il vitalizio e tutti i falsi pensionati del sud>

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