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Lo sai che? Pensione ai superstiti di avvocati con Cassa Forense: come funziona

Lo sai che? Pubblicato il 7 dicembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 dicembre 2015

Casa Avvocati, pensione di reversibilità ed indiretta: requisiti, misura e calcolo del trattamento, casi in cui si perde.

 

La pensione ai superstiti, presente anche nella Cassa Forense, è il trattamento che spetta ai congiunti in caso di decesso dell’avvocato iscritto, o del pensionato. Il trattamento si chiama pensione di reversibilità, nel caso di pensionato deceduto, e pensione indiretta, nel caso di professionista deceduto.

Le regole sulla spettanza e la misura del trattamento sono simili a quelle previste per la generalità dei lavoratori, ma presentano diverse particolarità rispetto alla pensione ai superstiti liquidata dall’Inps: vediamole insieme.

Pensione ai superstiti Cassa Forense: a chi spetta

La Pensione ai superstiti nella Cassa Forense spetta ai seguenti beneficiari:

coniuge, anche separato legalmente, ma senza addebito; può aver diritto al trattamento anche con addebito, ma solo se risulta titolare di assegno alimentare a carico del coniuge deceduto;

coniuge divorziato: tale soggetto può beneficiare del trattamento solo laddove non si sia risposato, e sia titolare di assegno alimentare;

figli minorenni ed equiparati;

figli, studenti di scuola media o professionale, con età pari o inferiore a 21 anni, a carico del deceduto, che non prestino attività lavorativa retribuita;

figli, studenti universitari, a carico del deceduto, che non prestino attività lavorativa retribuita: la pensione spetta solo per la durata del corso legale di laurea, come confermato da una recentissima sentenza [1], e comunque non oltre il compimento di 26 anni;

figli maggiorenni inabili, a carico del deceduto: deve trattarsi, in particolare, di inabilità permanente ed assoluta a proficuo lavoro.

I figli, ove maggiorenni, devono trovarsi a carico dell’avvocato, o del pensionato, al momento del decesso, per aver diritto alla pensione.

Rispetto alla pensione ai superstiti liquidata dall’Inps, mancano, dalla platea dei beneficiari, i genitori, i nipoti, i fratelli e le sorelle del deceduto, che in determinate ipotesi hanno diritto al trattamento: la Cassa Forense, invece, li esclude categoricamente.

 

Pensione ai superstiti Cassa Forense: ammontare dell’assegno

La pensione ai superstiti, nella Cassa Forense, ammonta a una percentuale della pensione, o del trattamento che sarebbe spettato all’avvocato. Nel dettaglio, il trattamento spetta nella misura del:

60%, al coniuge del deceduto , o all’ex, laddove non siano presenti figli minori o equiparati, oppure laddove sia presente un solo figlio, senza coniuge;

80%, al coniuge con un figlio minore, o equiparato, oppure laddove siano presenti solo due figli, senza coniuge;

100% al coniuge con due o più figli minori, o equiparati, , oppure laddove siano presenti tre o più figli, senza coniuge;

Pensione ai superstiti Cassa Forense: calcolo del trattamento

Nel caso della pensione di reversibilità, il trattamento sul quale applicare le aliquote di spettanza, a seconda del beneficiario, è costituito dall’assegno in pagamento al pensionato deceduto.

Nel caso della pensione indiretta, il trattamento sul quale applicare le aliquote di spettanza è quello maturato dall’iscritto al momento del decesso, purché avesse maturato almeno 10 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa.

Il trattamento deve essere però aumentato, commisurandolo agli anni di anzianità, utilizzando il criterio seguente:

– dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016: 10 anni, sino a raggiungere un massimo di 37 anni di anzianità contributiva;

– dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2018: 10 anni, sino a raggiungere un massimo di 38 anni di anzianità contributiva;

– dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2020: 10 anni, sino a raggiungere un massimo di 39 anni di anzianità contributiva;

– dal 1 gennaio 2021: 10 anni, sino a raggiungere un massimo di 40 anni di anzianità contributiva.

Pensione ai superstiti Cassa Forense: domanda

La domanda di trattamento ai superstiti, sia che si tratti di pensione di reversibilità, che indiretta, deve essere redatta su un apposito modulo, disponibile anche presso il portale web della Cassa Forense (sezione “Modulistica, Prestazioni Previdenziali, Domande di pensione”), poi trasmessa all’Ente stesso.

Per comodità dei nostri lettori, alleghiamo, di seguito, il modulo di domanda di pensione indiretta, ed il modulo di domanda di pensione di reversibilità.

La decorrenza della pensione parte dal primo giorno del mese successivo al decesso dell’iscritto, e non dalla data della domanda.

Pensione ai superstiti Cassa Forense: revoca

La pensione ai Superstiti nella Cassa forense si perde nei seguenti casi:

coniuge: passaggio a nuove nozze, o perdita dell’assegno alimentare;

figli:

-compimento della maggiore età, qualora non siano iscritti alla scuola media o professionale, o all’università;

-compimento dei 21 anni di età, qualora siano iscritti alla scuola media o professionale, ma non all’università;

-compimento dei 26 anni di età, qualora siano regolarmente iscritti all’università;

– termine della durata legale del corso di studi;

-perdita dello status d’inabilità a proficuo lavoro, se maggiorenni inabili;

– prestazione di attività lavorativa retribuita.

note

[1] Cass. sent. n. 24735/2015.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. La pensione indiretta di mia moglie avvocato deceduta va dichiarata nella mia dichiarazione dei redditi.Quale è la trattenuta fiscale?

    G.Bruno

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