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Eredità: come scoprire se il defunto ha debiti con Equitalia?

7 dicembre 2015


Eredità: come scoprire se il defunto ha debiti con Equitalia?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 dicembre 2015



Cartelle esattoriali: il mancato pagamento si trasferisce sugli eredi; ecco come sapere se il de cuius ha un debito per mancato pagamento nei confronti di Equitalia.

Alla morte di un proprio caro, oltre alla sofferenza, si aggiungono i problemi legati alla burocrazia, alle tasse, ma soprattutto al patrimonio da questi lasciato: difatti gli eredi succedono al defunto non solo nei crediti, ma anche nei debiti che, quindi, sono tenuti a estinguere e pagare integralmente. È peraltro abbastanza probabile che i creditori non attendano molto tempo per farsi vivi.

Alla regola non fa eccezione Equitalia se non per un solo aspetto: agli eredi non si trasferiscono le sanzioni calcolate sulle imposte non pagate dal defunto. Le sanzioni, infatti, hanno natura personale e non possono essere trasmesse con la successione agli eredi.

Calcolare, poi, la bilancia tra attivo e passivo lasciata dal cosiddetto “de cuius” è utile anche per vagliare se sia più opportuno accettare l’eredità in modo puro e semplice, se invece rifiutarla o se, infine, optare per una scelta intermedia costituita dall’accettazione con beneficio di inventario (in base alla quale l’erede risponde dei debiti ereditati non con tutto il suo patrimonio, ma nei limiti della quota ottenuta con la successione: il che non lo espone a un eccessivo rischio nei confronti dei creditori).

LA RICERCA DELL’ATTIVO

 

La visura immobiliare

La prima cosa da fare per verificare l’effettiva consistenza del patrimonio del proprio caro e l’eventuale presenza di debiti nel patrimonio caduto in eredità è quella di effettuare una visura immobiliare.

Le banche dati sono pubbliche e aperte a tutti. Per ottenere una visura, gli eredi possono utilizzare diverse modalità di ricerca dei dati catastali, accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Ricerca per immobile

La consultazione si esegue attraverso due possibili chiavi di ricerca:

– l’identificativo catastale del bene, cioè la particella catastale per il Catasto terreni o l’unità immobiliare urbana per il Catasto urbano;

– l’indirizzo dell’unità immobiliare urbana. In tal caso, però, la ricerca è limitata all’archivio del solo Catasto fabbricati.

Ricerca per soggetto

La ricerca dei dati di un bene immobile, intestato a uno o più soggetti, prevede la consultazione delle informazioni inserendo i dati anagrafici del soggetto interessato: nome, cognome, sesso, c.f., se persona fisica; denominazione, sede legale e p. Iva se persona giuridica. La ricerca può essere eseguita negli archivi sia del Catasto terreni sia del Catasto fabbricati.

Ricerca per partita

In tal caso la consultazione avviene inserendo il numero identificativo dell’intestatario di uno o più beni. La ricerca è limitata al solo catasto terreni o al solo Catasto fabbricati.

Ricerca per periodo di riferimento

In relazione a un determinato periodo di riferimento si può richiedere una visura:

– attuale, se riferita alla situazione catastale corrente

– storica: se riferita a tutte le situazioni relative al periodo richiesto e contenute nella banca dati informatizzata.

La visura catastale

Con la visura catastale si può conoscere

– i dati identificativi e reddituali degli immobili di una persona

– i dati anagrafici dell’intestatario

– i dati grafici dei terreni (mappa catastale) e delle unità immobiliari urbane (planimetrie)

– gli atti di aggiornamento catastale.

La consultazione è gratuita e può essere richiesta presso l’ufficio del Territorio dell’Agenzia delle Entrate, presso gli sportelli catastali decentrati attivati nelle sedi dei Comuni, oppure in modalità telematica tramite il servizio “Consultazione personale” solo per chi è registrato al servizio Entratel/Fiscoonline.

LA RICERCA DEL PASSIVO

Equitalia

Per scoprire se il defunto ha maturato debiti con Equitalia è sufficiente recarsi allo sportello più vicino all’ultima residenza del defunto e chiedere l’estratto di ruolo: si tratta di una stampa analitica, che viene rilasciata a vista, nel giro di poco tempo (di norma, già lo stesso giorno di richiesta), contenente l’indicazione delle cartelle notificate, dei relativi importi, delle causali.

La richiesta può essere fatta anche per via telematica (tramite email) collegandosi al sito di Equitalia.

Questa stampa non ha valore legale e, quindi, non vale come prova in una eventuale causa se non accompagnata dalle ricevute che dimostrino l’effettiva notifica delle cartelle esattoriali. Tuttavia, l’erede che ritenga di conoscere bene la situazione del defunto (magari un convivente) e verifichi che nell’estratto conto sono riportate cartelle di pagamento in realtà mai notificate potrà ugualmente impugnarlo davanti al giudice competente.

Per chiedere l’estratto conto è necessario presentare i seguenti documenti:

– un documento d’identità e il codice fiscale del richiedente;

– una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per uso successione;

– un certificato di morte del defunto;

– una delega da parte degli altri eredi qualora ve ne fossero.

Se la Regione o la Provincia dove risiedeva il defunto è diversa da quella del richiedente, quest’ultimo potrà presentare la richiesta di estratto conto in via telematica, tramite email o anche per fax: a tal fine è meglio prima telefonare al numero verde di Equitalia che fornirà gli esatti indirizzi a cui presentare l’istanza.

note

Autore immagine: 123rf com


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