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Canone rai: come si paga se si è conviventi?

7 dicembre 2015


Canone rai: come si paga se si è conviventi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 dicembre 2015



Canone rai e bolletta della luce: il nuovo sistema di pagamento per coppie di fatto conviventi, per amici o studenti universitari.

Anche con il nuovo sistema di pagamento del canone Rai attraverso la bolletta della luce, chi convive nella stessa abitazione si troverà in posizione svantaggiata e discriminata rispetto a chi, invece, costituisce già un nucleo familiare ed è formalmente sposato: nel primo caso, infatti, a differenza del secondo, sono dovuti tanti pagamenti dell’imposta sulla tv per quante persone sono presenti nell’appartamento.

Ciò nonostante sarà forte la tentazione di evadere la tassazione in tutti quei casi in cui, all’interno dello stesso appartamento, vi saranno coppie di conviventi non appartenenti allo stesso nucleo familiare. La ragione è abbastanza intuitiva.

La nuova legge – approvata con la manovra di Stabilità del 2016 – prevede che, per tutte le abitazioni di residenza dei contribuenti, scatti la presunzione di possesso della televisione nei confronti di quanti hanno intestato un contratto di fornitura di energia elettrica. Dunque, uno dei due conviventi pagherà di certo il canone tramite l’addebito in bolletta. L’altro, a questo punto, potrebbe sentirsi al riparo da eventuali verifiche proprio perché “l’apparecchio tv” è già stato tassato. Cosa tutt’altro che vera: non è corretto ritenere che tutti coloro che vivono nello stesso appartamento non debbano pagare. Difatti, il pagamento dell’imposta/canone Rai è unico solo per nucleo famigliare anagrafico.

Sul piano fiscale, dunque, non cambia nulla se ognuno è per conto proprio. Per cui, anche se due nuclei si riferiscono al medesimo apparecchio tv, essi dovranno pagare due volte. Così una coppia di fidanzati che convive dovrà versare due imposte alla Rai.

A nulla rileva che uno dei due sia intestatario del contratto di fornitura della luce e già corrisponda, nella bolletta, il canone Rai. La coppia, infatti, potrebbe ritenere – erroneamente – che il versamento eseguito da uno dei due esoneri anche l’altro, circostanza assolutamente non vera. Quest’ultimo dovrà effettuare un autonomo versamento con il bollettino postale tradizionale. La circostanza, infatti, di avere domicilio presso altra persona già abbonata non esonera di per sé dal pagamento del canone TV. Peraltro, facile sarà per l’ente creditore – la Rai – effettuare una verifica se la coppia ha residenza nello stesso appartamento: gli accertamenti, in questo caso, vengono effettuati tramite controlli incrociati sia sulla base dell’intestazione dei contratti della luce che delle risultanze anagrafiche.

Stesso discorso vale nei confronti di persone o studenti che dividano le spese dell’appartamento, salvo dimostrare che la televisione non è a disposizione di tutti, ma solo di uno di questi (per esempio, nel caso di camere separate e l’apparecchio si trovi solo in una di queste).

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2 Commenti

  1. IO SONO SPOSATO, IL CANONE E’ INTESTATO A ME’.
    LA BOLLETTA ELETTRICA E’ INTESTATA A MIA MOGLIE.
    SCAINI ROSANNA.COME FACCIAMO A PAGARE IL CANONE?

  2. Salve , sono residente nonché convivente dal 2009 , con la mia compagna alla quale è intestato il contratto Enel . Il sottoscritto paga il canone in bolletta Rai da sempre a me intestato . Cosa mi suggerite per non pagare 2 volte ?
    Grazie

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