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Congedo parentale a ore cumulabile con Legge 104

7 dicembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 dicembre 2015



Nuovi chiarimenti dell’Inps sul congedo parentale orario: cumulabilità, spettanza, modalità di richiesta e fruizione.

 

Ho un figlio piccolo portatore di handicap: posso cumulare il congedo parentale a ore coi permessi Legge 104?

L’Inps, in un recente messaggio [1], ha fornito importanti chiarimenti sulla cumulabilità del congedo parentale a ore con altre tipologie di permessi e riposi. Il criterio generale sul quale si basa la cumulabilità è quello di utilizzare i permessi orari solo laddove il lavoratore voglia rendere, nella stessa giornata, una parziale attività lavorativa: dunque l’incumulabilità si deve applicare ai casi in cui, sommano più permessi orari, la prestazione lavorativa non sia resa, o sia resa in quantità minima.

Restano comunque compatibili i riposi, anche in modalità oraria, dettati da normative diverse dal Testo Unico Maternità Paternità (normativa che regolamenta, appunto, il congedo parentale), come i permessi Legge 104.

L’Inps, per spiegare meglio come applicare la normativa, ha elencato una serie di ipotesi di cumulabilità dei permessi: vediamole insieme.

Congedo parentale orario e figli con handicap grave

Com’è noto, per chi ha figli portatori di disabilità grave, è possibile fruire di permessi orari (2 ore al giorno di riposi retribuiti), in alternativa al prolungamento del congedo parentale, secondo quanto disposto dal Testo Unico maternità e paternità [2]: tali permessi orari non sono compatibili con la fruizione del congedo parentale in modalità oraria, nemmeno se richiesti per un altro figlio.

Il Congedo parentale orario è invece compatibile con i permessi orari Legge 104, richiesti per l’assistenza a familiari, anche minori [3].

Congedo parentale orario per più figli

Il congedo parentale orario è anche incompatibile col congedo parentale ad ore richiesto per un altro figlio: l’incumulabilità, come per la generalità dei casi, è da intendersi con riferimento alla stessa giornata, sempre per rispondere all’esigenza di assicurare una prestazione lavorativa almeno parziale.

Congedo parentale orario e riposi per allattamento

Il congedo parentale in modalità oraria non è compatibile nemmeno con i riposi per allattamento fruiti nella stessa giornata, anche se per un altro figlio.

Congedo parentale orario e Legge 104

Il Congedo parentale da fruire in modalità oraria è invece compatibile, come già accennato, con i permessi Legge 104, anche orari, per assistenza a familiari portatori di handicap grave, nonché con i permessi orari Legge 104 per sé stessi, nel caso in cui sia il lavoratore stesso ad essere disabile grave.

Congedo parentale orario: cumulabilità

Per riassumere tutti i casi di compatibilità, o meno, dei permessi orari, con l’astensione parentale ad ore, l’Inps ha pubblicato una tabella schematica, che sintetizziamo di seguito:

Compatibilità Congedo parentale orario

Parentale ad ore per altro figlio: non compatibile

Riposi per allattamento, anche per altro figlio: non compatibile

Permessi orari, fruiti in alternativa al prolungamento del congedo parentale, anche per altro figlio : non compatibile

Permessi fruiti in modalità oraria per l’assistenza ai familiari, anche se minori: compatibile

Permessi fruiti in modalità oraria dal lavoratore a beneficio di se stesso: compatibile.

Congedo parentale orario: a chi non spetta

Non possono fruire dell’astensione in modalità oraria i lavoratori che non stiano prestando effettivamente attività, come i disoccupati ed i sospesi (ad esempio per cassaintegrazione). Inoltre, non possono fruirne i lavoratori domestici ed a domicilio.

Nuovo Congedo parentale: come funziona

Ricordiamo le principali modifiche apportate dal Jobs Act all’istituto del congedo parentale, oltre all’introduzione del congedo in modalità oraria.

Il congedo parentale, detto anche maternità facoltativa, consiste in un’astensione dal lavoro, che può essere fruita, ora, sino ai 12 anni del bambino: l’astensione, per ogni genitore, non può essere superiore ai 6 mesi, ed entrambe le astensioni dei genitori, cumulate, non possono superare i 10 mesi (salvo il caso in cui il padre fruisca di oltre 3 mesi di congedo, nel quale la cumulabilità è estesa a 11 mesi).

Per richiedere il congedo parentale, il lavoratore è tenuto ad inviare un’apposita domanda all’Inps (i moduli sono differenti per il congedo parentale giornaliero, settimanale o mensile, ed il congedo orario) ed al datore di lavoro, al quale dovrà dare 5 giorni di preavviso per l’astensione ordinaria, 2 giorni se in modalità oraria.

Il congedo dà diritto all’accredito dei contributi figurativi, sino ai 12 anni di età del figlio, nonché alla retribuzione, pari al 30%, sino ai 6 anni.

In alternativa al congedo può essere richiesto il part time, con un orario non inferiore al 50%; sono inoltre previste ulteriori misure in sostituzione al congedo parentale, come i voucher Inps babysitter ed asili nido.

note

[1] Inps Mess. 6704/2015.

[2] Artt. 32 e 43, D.lgs 151/2001.

[3] Art.33 Co.3, L. 104/1992.

Autore immagine: 123rf com


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