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Qual è la pensione minima impignorabile?


Qual è la pensione minima impignorabile?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 dicembre 2015



Dispongo di una pensione di mille euro che mi viene accreditata direttamente sul conto: se dovessi ricevere un pignoramento a quanto ammonterebbe la parte impignorabile?

A lungo, nel silenzio della legge, la giurisprudenza ha ritenuto che, per le pensioni, il pignoramento non potesse intaccare il cosiddetto “minimo vitale” ossia una somma minima che spetterebbe sempre al pensionato ed oltre la quale la pensione, all’esito del pignoramento, non potrebbe mai scendere. Questo per consentire al pensionato la sopravvivenza quotidiana, in attuazione dei principi costituzionali di solidarietà (“Ogni cittadino … sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale” [1]).

Il problema è stato che, sino a qualche mese fa, nessuna norma di legge specificava cosa dovesse intendersi per “minimo vitale” e, nel tentativo di colmare tale lacuna, i giudici avevano individuato tale importo di euro 525,89.

Tuttavia, una recente riforma ha finalmente colmato il vuoto legislativo stabilendo che il pignoramento delle pensioni può avvenire entro determinati limiti.

Quando il pignoramento viene notificato all’Inps

In tal caso, la quota impignorabile è pari alla misura dell’assegno sociale (per il 2015 è di 448,52) aumentata della metà (ossia € 224,26). Pertanto la parte della pensione che non può essere toccata (il cosiddetto “minimo vitale”) ammonta, per il 2015, a € 672,78 (ossia 448,52+224,26). Questa è la quota di pensione che deve sempre rimanere nelle mani del pensionato. Sul residuo, invece, il pignoramento può avvenire nella misura massima di un quinto (o, se concorrono più cause di pignoramento contemporaneamente, fino alla metà).

Nel caso di specie, posto che la pensione percepita è di 1.000 euro, il quinto si applica solo su € 327,22 (ossia 1.000 – 672,78). E dunque, il pignoramento mensile ammonterà ad € 65,44.

Quando il pignoramento viene notificato in banca

Se il pignoramento viene notificato in banca e il pensionato riesce a dimostrare che sul conto viene accreditata solo la pensione, il pignoramento dovrà rispettare i seguenti limiti:

– le somme già depositate sul c/c all’atto della notifica del pignoramento possono essere pignorate integralmente dal creditore salvo una minima parte che deve rimanere comunque al pensionato e che è pari al triplo dell’assegno sociale (€ 448,52) ossia a € 1.345,56;

– le somme che verranno accreditate sul conto corrente successivamente al pignoramento, esse possono essere pignorate sempre nei limiti di un quinto (o, se concorrono più cause di pignoramento contemporaneamente, fino alla metà).

È chiaro, quindi, che solo il pignoramento della pensione presso l’Inps fa salvo il minimo vitale, mentre quello in banca viene pignorato entro 1/5 sul 100% della pensione.

note

[1] Art. 38 Cost.

Autore immagine: 123rf com

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