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Lo sai che? Dopo quanto tempo di malattia scatta la visita fiscale?

Lo sai che? Pubblicato il 9 dicembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 dicembre 2015

Sono in malattia da un giorno, ma ancora non ho inviato il certificato medico al datore di lavoro: può arrivare ugualmente la visita di controllo del medico fiscale dell’Inps?

La visita fiscale può intervenire già dal primo giorno di assenza del lavoratore, ancor prima che questi presenti il certificato medico al datore di lavoro; è infatti diritto dell’azienda inoltrare all’Inps la richiesta di visita medica di controllo del lavoratore assente anche se questi non ha ancora inviato il certificato medico. Tale diritto diventa un vero e proprio obbligo per le pubbliche amministrazioni, in determinati casi. Vediamo singolarmente le due ipotesi.

Pubblico impiego

Nel caso del pubblico dipendente, la visita medica di controllo sin dal primo giorno è disciplinata dal Testo Unico sul rapporto di lavoro alle dipendente della P.A. [1]: il testo della legge impone un vero e proprio dovere, in capo al dirigente dell’amministrazione presso cui presta servizio il dipendente assente, di richiedere il controllo fiscale sin dal primo giorno in tutte quelle ipotesi in cui l’assenza si verifichi nelle giornate precedenti o successive alle domeniche, ai giorni festivi, ai giorni di ferie, riposi, e permessi.

Nelle altre ipotesi, per i dipendenti pubblici, la visita fiscale nel primo giorno di malattia è facoltativa.

Settore privato

Come chiarito dalla Cassazione [2], è sempre facoltà del datore di lavoro chiedere all’Inps la visita fiscale anche se il dipendente non ha ancora inviato il certificato medico e, pertanto, pure nel primo giorno di assenza. Pertanto, dal momento in cui il lavoratore è assente per causa di malattia, deve rispettare le fasce orarie di reperibilità, per sottoporsi alla visita di controllo del medico dell’Inps che il datore di lavoro potrebbe inviargli.

Ricordiamo che gli orari di reperibilità per la visita fiscale variano a seconda che si tratti di settore pubblico o privato:

dipendenti Statali e degli Enti Locali: il medico fiscale può bussare alla porta dalle 9:00 alle 13:00, e dalle 15:00 alle 18:00;

lavoratori del settore privato: il medico fiscale può presentarsi dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

Se il medico fiscale si presenta fuori dalle fasce di reperibilità e non trova il dipendente, quest’ultimo non subisce alcuna conseguenza.

Fuori dalle fasce di reperibilità il dipendente può assentarsi da casa. Questo però non evita il licenziamento qualora questi ponga in essere attività incompatibili con lo stato di malattia che ne possano pregiudicare, quindi, la guarigione. Si pensi al lavoratore che, malato di polmonite, faccia footing alle 7 di mattina.

note

[1] Art. 55 septies, D.lgs. 165/2001.

[2] Cass. sent. n. 4163/2004.

Autore immagine: 123rf com


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