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Canone Rai con la luce: lo Stato chiederà gli arretrati?

10 Dicembre 2015


Canone Rai con la luce: lo Stato chiederà gli arretrati?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 Dicembre 2015



Il pagamento degli arretrati del canone Rai per chi verserà quest’anno, per la prima volta, l’imposta sul possesso della tv.

Anche con la riscossione del canone Rai attraverso la bolletta della luce, non avrà nulla da temere chi non ha pagato negli anni passati: a rassicurare una buona fetta degli evasori è il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli intervistato qualche giorno fa su Radio24. “Per chi non ha pagato il canone Rai negli anni passati purtroppo non succede niente” ha riferito con tono rammaricato il rappresentante del Governo. Ma questo “non perché ci sia un condono, ma perché” in caso di contenzioso, “l’utente avrebbe buon gioco a dire che ha acquistato solo ora il televisore”. Giacomelli ha inoltre aggiunto che “tollerare un’evasione del 30% non è giusto prima di tutto per il 70% di utenti che pagano il canone”.

Ricordiamo tuttavia che, al di là delle rassicurazioni che l’esecutivo vuol dare ai contribuenti per indorare l’amara pillola di un canone che entrerà nelle case in base a una semplice “presunzione”, la prescrizione del canone Rai è tuttavia di 10 anni: solo dopo il decorso di tale periodo la Rai è tenuta a rinunciare al recupero coattivo del credito. In ogni caso, il fisco potrebbe sempre raggiungere la prova del possesso della tv, da parte del contribuente, anche per gli anni pregressi, ricorrendo alle presunzioni (sempre ammesse nel processo tributario a carico dei cittadini), purché gravi, precise e concordanti. Spetterebbe poi al contribuente dimostrare il contrario e, quindi, eventualmente, fornire la prova di acquisto del televisore con l’indicazione della data. Insomma, non è così scontato, come Giacomelli vorrebbe far credere, la rinuncia da parte dello Stato ai canoni degli anni passati.

Il Sottosegretario ha inoltre ribadito che la richiesta di pagamento del canone scatterà solo con i contratti di fornitura dell’energia elettrica dell’abitazione dove si è residenti, il che toglie a monte ogni problema per la seconda casa, l’abitazione data in affitto o quelle per uso commerciale o per studio professionale.

Coloro che, sempre in riferimento all’abitazione principale, avranno già pagato in altro modo (per esempio, il marito che abbia corrisposto il canone con il bollettino, mentre il contratto della luce è intestato alla moglie) o che non debbano pagare (per esempio, nel caso di mancanza di televisione o di richiesta di suggellamento), dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate l’autocertificazione (per il fac simile con tutti i modelli sostituitivi dell’atto notorio vai a “L’autocertificazione per non pagare il canone Rai”).

Deve pagare chi ha computer o tablet?

Contrariamente a quanto era andata affermando qualche anno fa la Rai, chi possiede solo computer e tablet, per quanto trattasi di strumenti atti a captare onde, non dovrà pagare il canone Rai.

Lo dovrà invece pagare chi possiede solo la radio.

Che succede per chi dichiara di non avere la TV?

La falsa attestazione oltre a essere evasione fiscale e dar diritto allo Stato di riscuotere gli importi con una sanzione pari a cinque volte il canone stesso, costituisce anche reato di falso in una certificazione.


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