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Disservizi delle compagnie telefoniche: come tutelarsi?

10 dicembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 dicembre 2015



Come contestare gli inadempimenti delle compagnie telefoniche e richiedere gli indennizzi previsti dalla legge.

Sono, purtroppo, sempre più frequenti i casi di disservizio sulle linee telefoniche, sia ad uso privato che ad uso business, che non solo si rivelano estremamente fastidiose per i consumatori ma spesso e volentieri causano anche ingenti e seri danni, che meritano adeguato ristoro.

La normativa di settore è contenuta nella Delibera 73/11/CONS [1] emanata dall’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), ove vengono previsti degli indennizzi automatici che le compagnie telefoniche devono corrispondere per i disservizi segnalati dall’utente.

Il primo passo, sia per il cittadino che per l’esercente di un’attività commerciale, è dunque quello di inviare un reclamo scritto alla compagnia telefonica, tramite raccomandata a/r presso la sede legale o con posta elettronica certificata.

È importante, infatti, poter comprovare la data dell’invio del reclamo poiché da tale momento decorrono i termini entro cui le compagnie telefoniche sono obbligate a riconoscere l’indennizzo ed a riscontrare motivatamente le richieste dei loro clienti.

Il tempo concesso alle compagnie telefoniche per la risposta è di 45 giorni al massimo (ma ciascuna compagnia può prevedere anche un termine inferiore), oltre i quali, per ogni giorno di ritardo, dovrà essere riconosciuto un importo pari a € 2 al giorno a favore di chi ha presentato il reclamo.

Non sempre, però, è possibile ottenere quanto spetta contattando la compagnia telefonica. In tali casi sarà possibile rivolgersi gratuitamente al Corecom (Comitato Regionale per le Comunicazioni), presente nella Regione di residenza per avviare un tentativo di conciliazione.

I Corecom, infatti, sono gli organi di governo, garanzia e controllo sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale, cui sono delegate anche le funzioni di conciliazione obbligatoria previste dalla legge in tema di controversie inerenti le telecomunicazioni.

Svolgono, dunque, anche le funzioni degli organismi di mediazione per questo tipo di controversie, non prestando tuttavia alcun tipo di consulenza agli utenti.

Per tale ragione è sempre consigliabile farsi assistere da un professionista, poiché in tali sedi sarà possibile avere un diretto confronto con le compagnie telefoniche, quasi sempre rappresentate a loro volta da professionisti specializzati nel settore.

All’esito del tentativo di conciliazione potranno verificarsi due circostanze:

– la compagnia telefonica riconosce le ragioni dell’utente e propone un’offerta per definire la controversia bonariamente. In tal caso il verbale sottoscritto in sede di conciliazione avrà l’efficacia di titolo esecutivo.

– non si riesce a trovare un accordo ed il tentativo di conciliazione si conclude con esito negativo.

In quest’ultimo caso, sarà possibile rivolgersi al giudice ordinario, presso cui potrà richiedersi la corresponsione degli indennizzi oltre al maggior danno subito e debitamente provato.

note

[1] Delibera n. 73/11/CONS “Approvazione del regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori e individuazione delle fattispecie di indennizzo automatico ai sensi dell’articolo 2, comma 12, lett. g), della legge 14 novembre 1995, n. 481”.


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