Diritto e Fisco | Articoli

Separazione: il lancio di piatti e vasi non causa l’addebito

10 Dicembre 2015
Separazione: il lancio di piatti e vasi non causa l’addebito

Lancio di oggetti durante la lite tra coniugi: non è motivo per accollare la responsabilità della separazione.

È ormai una scena cinematografica quella del lancio di piatti e vasi durante la lite furibonda tra coniugi: tuttavia, per quanto grave possa essere il tentativo di provocare danni fisici al partner (o semplicemente di spaventarlo), esso non è causa di addebito della separazione. È questo, almeno, il pensiero espresso dal Tribunale di Frosinone [1]. Si potranno tutt’al più valutare gli estremi del reato di lesioni, nel caso in cui l’oggetto centri il bersaglio, ma la colpa per la separazione è tutt’altra cosa.

L’addebito scatta nei confronti del coniuge che, per la sua condotta colpevole e contraria ai doveri del matrimonio, ha fatto sì che il legame con il coniuge si spezzasse indissolubilmente. Sicché l’eventuale comportamento sia pur grave, ma intervenuto quando la crisi è già in uno stadio di irreversibilità, è del tutto irrilevante (si pensi al tradimento quando la coppia ha già deciso di separarsi).

In questo caso, dunque, l’esternazione della rabbia palesata con il lancio di stoviglie e vasi non può essere causa della separazione, ma è solo una conseguenza della lite, le cui motivazioni vanno invece trovate altrove, in comportamenti o motivazioni pregresse alla lite stessa.

Pertanto – conclude la sentenza in commento – il lancio di un vaso all’interno del salone di casa, nel mezzo di una lite familiare, non è configurabile come una condotta che di per sé può portare all’addebito della separazione: si tratta infatti di un gesto occasionale, effettuato in preda ad uno stato d’ira e diretto nei confronti di un oggetto e non di una persona. Nel caso concreto, il Tribunale di Frosinone ha escluso che tale unico provato episodio violento commesso dal marito potesse portare all’addebito della separazione.

 


note

[1] Trib. Frosinone sent. n. 563/15 del 17.06.2015.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube