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Chi è assicurato con l’INAIL?

10 dicembre 2015


Chi è assicurato con l’INAIL?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 dicembre 2015



Come avviene l’assicurazione, la denuncia all’Inail del lavoratore, la comunicazione unica di avvio di attività d’impresa.

L’attività dell’INAIL è principalmente rivolta a garantire l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e la tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

L’INAIL opera in regime di monopolio, salvo alcune eccezioni:

– quadri, dirigenti e impiegati tecnici ed amministrativi di aziende agricole e forestali, per i quali provvede l’ENPAIA;

– giornalisti, per i quali l’Istituto assicuratore è l’INPGI;

– praticanti presso studi professionali che operano a titolo gratuito e che generalmente non devono essere assicurati (salvo che il praticante, oltre a svolgere il tirocinio, esegua lavorazioni rischiose in esecuzione di un rapporto di lavoro subordinato vero e proprio o di un rapporto di lavoro parasubordinato per conto del professionista).

Sono assicurati i lavoratori dipendenti che prestano opera manuale (e, a determinate condizioni, anche intellettuale) retribuita, qualunque sia la forma di retribuzione e senza limiti di età. Sono ricompresi anche coloro che sovrintendono al lavoro altrui senza parteciparvi manualmente.

Sono, inoltre, assicurati coloro che, pur in assenza di lavoro subordinato, per la loro posizione sono considerati meritevoli di tutela (per es.: i familiari del datore di lavoro, i soci delle cooperative, i tirocinanti, gli alunni e i detenuti in caso di svolgimento di volontariato).

L’assicurazione non opera in caso di rapporto puramente occasionale, consistente in una prestazione fortuita e spesso di natura spontanea che si esaurisce al di fuori di qualsiasi vincolo giuridico tra il soggetto che la compie e quello che la utilizza.

Non è necessario che l’attività manuale sia quella principale del lavoratore, potendo anche essere accessoria, strumentale e quantitativamente marginale rispetto a quella intellettuale; tuttavia, è necessario che sia svolta in modo sistematico e abituale, anche se non continuativo.

Sono ricompresi nell’assicurazione anche coloro che sovrintendono al lavoro altrui senza parteciparvi manualmente. È sovrintendente colui che, pur non svolgendo direttamente un’attività manuale protetta e pur investito di qualifica impiegatizia, è preposto in maniera immediata, diretta e continua a dirigere, controllare e sorvegliare l’attività svolta da lavoratori che dipendono dallo stesso datore di lavoro che ha disposto la sovrintendenza.

Come avviene l’assicurazione?

Il datore di lavoro è tenuto a denunciare all’INAIL i lavori che intende svolgere contestualmente all’inizio dell’attività (entro i cinque giorni successivi, quando, per la natura dei lavori o per necessità legate all’inizio dell’attività, non è possibile presentare la denuncia contestuale).

L’obbligo di denuncia è assolto dal datore di lavoro imprenditore tramite la comunicazione unica di avvio di attività d’impresa, da trasmettere in via telematica o su supporto informatico alla CCIAA, la quale – a sua volta – provvede ad inviarla all’INAIL.

Nella denuncia va specificata ovviamente la natura dei lavori e delle lavorazioni che possono esporre al rischio di malattia professionale o di silicosi ed asbestosi, nonché le effettive misure adottate ai fini della prevenzione infortuni e dell’igiene del lavoro.

L’INAIL, qualora venga a conoscenza di attività non denunciata, diffida il datore di lavoro ad adempiere entro dieci giorni, scaduti i quali, in mancanza di ricorso, è dovuto il premio nella misura richiesta dallo stesso Istituto assicuratore.

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