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Lo sai che? I contributi volontari

Lo sai che? Pubblicato il 11 dicembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 dicembre 2015

Contributi volontari: quando si possono versare, quanto si deve versare, autorizzazione, adempimenti, accredito nell’estratto conto previdenziale.

I contributi volontari sono dei versamenti interamente a carico del lavoratore, effettuati facoltativamente quando è interrotto o cessato il rapporto di lavoro che ha dato luogo all’obbligo dell’assicurazione Inps Ivs (invalidità, vecchiaia e superstiti): l’assicurato, per non lasciare scoperti i periodi privi di assicurazione e raggiungere prima la pensione, ha difatti la possibilità di effettuare il versamento volontario di contributi nella sua gestione.

I contributi volontari valgono, per il diritto e la misura della pensione, come i contributi obbligatori, ad eccezione di chi non possiede versamenti precedenti al 1996, per i quali la prosecuzione volontaria non è contata per raggiungere la pensione anticipata.

Autorizzazione al versamento dei contributi volontari

Il lavoratore, per poter versare i contributi volontari, deve prima essere autorizzato dall’Inps: a tal fine deve presentare, in via telematica,  tramite portale web dell’Istituto, Contact Center (raggiungibile al numero verde 803.164) o Patronato, un’apposita domanda di autorizzazione.

I requisiti per l’ottenimento dell’autorizzazione sono:

– possesso di 3 anni di contributi (156 settimane) versati nell’ultimo quinquennio;

– in alternativa, possesso di almeno 5 anni di contributi (260 settimane) versati in qualsiasi periodo.

L’autorizzazione non può essere richiesta da chi è già pensionato, mentre può essere richiesta da chi è disoccupato o in mobilità, fermo restando che non potrà essere effettuato alcun versamento nei periodi coperti da contribuzione figurativa per disoccupazione o mobilità.
Una volta ottenuta l’autorizzazione, questa varrà per coprire esclusivamente i periodi posteriori alla stessa (non è possibile, ad esempio, domandare i contributi volontari per coprire un periodo non lavorato relativo ad anni precedenti). L’unica eccezione è costituita dalla facoltà di coprire volontariamente anche i 6 mesi precedenti la domanda: ciò è possibile se nel semestre non è presente alcun versamento contributivo, anche figurativo.

L’autorizzazione è sempre valida e non scade mai: laddove i versamenti siano interrotti, si potranno riprendere in qualsiasi momento, ma non copriranno periodi pregressi.
Ammontare dei contributi volontari
I contributi volontari si quantificano su base settimanale. Per ottenere l’importo del contributo volontario settimanale, bisogna applicare l’aliquota vigente per i contributi obbligatori (per i dipendenti, generalmente, il 33%) alla media della retribuzione imponibile percepita nell’anno precedente alla data di autorizzazione.
Esiste, comunque, un minimale: l’importo minimo della retribuzione settimanale su cui calcolare il contributo volontario, difatti, deve essere almeno pari al 40% del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensione lavoratori dipendenti (Fpld), in vigore nell’anno considerato.

Versamento dei contributi volontari

I contributi volontari non possono essere versati:

– nei periodi in cui l’assicurato risulti iscritto  a forme di previdenza sostitutive , esclusive o esonerative dall’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);

– nei periodi in cui l’assicurato risulti iscritto alla Gestione Inps Artigiani, Commercianti o Agricoltori;

– nei periodi in cui l’assicurato risulti iscritto ad una Cassa dei liberi professionisti o alla Gestione separata INPS ;

– nei periodi successivi alla decorrenza della pensione diretta (sia nel caso in cui sia liquidata dall’Inps, in qualsiasi Gestione, sia laddove sia liquidata da altri Enti Previdenziali).

I contributi volontari possono essere invece versati quando è corrisposto l’assegno d’invalidità.

 

Contributi Volontari Lavoratori Part Time

I lavoratori con contratto di lavoro part time possono essere autorizzati al versamento di contributi volontari, sia per i periodi in cui l’attività non viene prestata, in caso di part time verticale o misto, sia per i casi di part-time orizzontale (prestazione effettuata tutti i giorni, ma con orario ridotto), anche in costanza di rapporto di lavoro.

L’autorizzazione al versamento dei contributi volontari, in alternativa alla facoltà di riscatto, può essere riconosciuta solo per i periodi di lavoro a tempo parziale dal gennaio 1997 in poi; inoltre, tale tipologia di contribuzione volontaria è compatibile col versamento di contributi nella Gestione separata, per i lavoratori parasubordinati [1].

 

Contributi Volontari Lavoratori Part Time: domanda

La domanda di autorizzazione può essere presentata per via telematica, tramite il sito web dell’Inps o i servizi offerti dal patronato, o tramite il Contact Center Multicanale.

Non è necessario allegare documenti che provino l’attività lavorativa part-time, poiché l’Inps può rilevarlo autonomamente dagli archivi.

La domanda deve essere presentata perentoriamente entro 12 mesi dalla scadenza del termine ordinario per la consegna del Cud dell’anno in questione, pena la decadenza: qualora la richiesta sia presentata oltre il termine, i periodi di part time, sia quelli scoperti, che soltanto da integrare, potranno comunque essere riscattati.

Il requisito necessario all’autorizzazione consiste nel possesso di un anno di contributi nel quinquennio che precede la domanda.

L’autorizzazione consente la copertura totale dei periodi part time, laddove i contributi obbligatori non raggiungano il minimale, oppure la copertura ad integrazione. Qualora il lavoro termini, l’autorizzazione sarà comunque valida per versare i contributi con le modalità previste per la generalità dei lavoratori.

 

Contributi Volontari Lavoratori Part Time: ammontare dei versamenti

L’importo del contributo è quantificato sulla base della retribuzione media settimanale (R.M.S.).

La R.M.S. si ottiene dividendo la retribuzione imponibile corrisposta ( escludendo eventuali importi percepiti nello stesso anno per altre attività)per le settimane utili alla misura della pensione accreditate nel periodo di riferimento.

Una volta determinata la R.M.S., il contributo si otterrà applicando a tale importo l’aliquota contributiva IVS prevista dalla gestione interessata nell’anno di riferimento.

 

Contributi Volontari Lavoratori Part Time: modalità di versamento

I contributi volontari dei lavoratori part time devono essere versati con bollettino Mav, inviato dall’Inps successivamente all’autorizzazione, entro la fine del trimestre successivo a quello di notifica dell’accoglimento. In alternativa al Mav, è possibile effettuare il versamento anche tramite carta di credito, servendosi del portale dell’Istituto o del Contact Center.

Non sono ammessi versamenti in ritardo: in tal caso, gli accrediti dovranno essere annullati e rimborsati senza interessi. Il lavoratore potrà comunque coprire tali periodi mediante riscatto.

Contributi Volontari Artigiani e commercianti

Anche i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Inps Artigiani e Commercianti possono essere ammessi al versamento di contributi volontari.

Il requisito per l’autorizzazione è pari a 3 anni di versamenti nell’ultimo quinquennio, ma, qualora i contributi versati nella Gestione Artigiani e Commercianti non siano sufficienti, è possibile cumulare i contributi versati in altre gestioni assicurative.

Il provvedimento di autorizzazione ha validità dallo stesso mese di presentazione della domanda, ed assegna al lavoratore una classe di contribuzione, sulla cui base effettuare i versamenti: in particolare, il reddito medio imponibile della classe assegnata è pari alla media dei redditi di impresa degli ultimi tre anni di attività. Ad ogni classe corrisponde il contributo da versare.

I versamenti devono essere effettuati trimestralmente, entro le seguenti date:

–  30 giugno, per il primo trimestre;

–  30 settembre, per il secondo trimestre;

–  31 dicembre, per il terzo trimestre;

–  31 marzo, per il quarto trimestre.

Contributi Volontari Artigiani e commercianti: ammontare

Nella seguente tabella, vediamo l’ammontare dei contributi volontari per artigiani e commercianti, suddivisi per classi di reddito.

Classi di reddito Reddito medio
imponibile annuo
Contributi mensili
Da Euro A Euro Aliquota Artigiani
22,65%
Aliquota
Commercianti 22,74%
0 15.548 15.548 293,47 294,63
15.549 20.644 18.097 341,58 342,94
20.645 25.740 23.193 437,77 439,51
25.741 30.836 28.289 533,95 536,08
30.837 35.932 33.385 630,14 632,65
35.933 41.028 38.481 726,33 729,21
41.029 46.122 43.576 822,50 825,77
46.123 46.123 870,57 874,03

Le aliquote sono più basse per i collaboratori di età inferiore a 21 anni: corrispondono, infatti, al 19,65% per gli artigiani e al 19,74% per i commercianti.

Contributi volontari Gestione Separata

Per quanto concerne i lavoratori parasubordinati, i requisiti per ottenere l’autorizzazione al versamento di contributi volontari sono:

– possesso di un anno di contribuzione, versata esclusivamente nella Gestione Separata, nei 5 anni precedenti la domanda;

– in alternativa, almeno 5 anni di contribuzione, versata esclusivamente nella Gestione Separata, relativa a qualsiasi periodo.

Contributi volontari Gestione Separata: ammontare

I contributi volontari sono calcolati sulla base dell’importo medio dei compensi percepiti nell’anno precedente alla domanda, applicando l’aliquota prevista per i lavoratori non iscritti ad altra forma di previdenza, pari al 27% per i professionisti ed al 30% per i parasubordinati [2].

Poiché nel 2015 il minimale per l’accredito contributivo è pari a 15.548 Euro, l’importo minimo dovuto dai prosecutori volontari della Gestione separata dovrà essere almeno pari a :

– 4.197,96 Euro annui, ossia 349,83 Euro mensili, per quanto riguarda i professionisti;

– 4.664,40 Euro annui, ossia 388,70 Euro mensili, per quanto riguarda gli altri iscritti.

note

[1] Inps Circ. n. 54/2007.

[2] Inps Circ. 57/2015.

Autore immagine: 123rf com


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