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I contributi volontari

5 Settembre 2019 | Autore:
I contributi volontari

Contributi volontari: quando si possono versare, quanto si deve versare, autorizzazione, adempimenti, accredito nell’estratto conto previdenziale.

I contributi volontari sono dei versamenti interamente a carico del lavoratore, effettuati facoltativamente quando è interrotto o cessato il rapporto di lavoro che ha dato luogo all’obbligo dell’assicurazione Inps Ivs (invalidità, vecchiaia e superstiti): l’assicurato, per non lasciare scoperti i periodi privi di assicurazione e raggiungere prima la pensione, ha difatti la possibilità di effettuare il versamento volontario di contributi nella sua gestione.

I contributi volontari possono essere versati anche per coprire i vuoti contributivi tra un’occupazione e l’altra, per i lavoratori stagionali, e per integrare la retribuzione, per i lavoratori part time che subiscono la riduzione delle settimane utili al diritto alla pensione.

La contribuzione volontaria è utile per perfezionare il diritto e per la misura di tutte le pensioni dirette (vecchiaia, anzianità, assegno ordinario di invalidità e inabilità) e indirette (superstiti e reversibilità).

Autorizzazione al versamento dei contributi volontari

Il lavoratore, per poter versare i contributi volontari, deve prima essere autorizzato dall’Inps: a tal fine deve presentare, in via telematica,  tramite portale web dell’Istituto, Contact Center (raggiungibile al numero verde 803.164) o Patronato, un’apposita domanda di autorizzazione.

I requisiti per l’ottenimento dell’autorizzazione consistono nel possesso, negli ultimi 5 anni, del seguente accredito di contributi, a seconda della categoria di appartenenza:

  •  36 mesi di contributi;
  •  156 settimane di contributi;
  •  279 giornate di contributi agricoli per gli uomini;
  •  186 giornate di contributi agricoli per le donne e i giovani;
  •  65 settimane per i lavoratori addetti esclusivamente alle lavorazioni di durata inferiore a sei mesi, compiute annualmente in determinati periodi, e alle lavorazioni soggette a disoccupazione stagionale ed a periodi di sosta.

In alternativa, qualunque sia l’epoca del versamento, è necessario possedere uno dei seguenti requisiti:

  • 60 mesi di contributi;
  • 260 settimane di contributi;
  • 465 giornate di contributi agricoli per gli uomini;
  • 310 giornate di contributi agricoli per le donne e i giovani fino a 18 anni;
  • 125 contributi settimanali per i lavoratori addetti esclusivamente alle lavorazioni che si compiono annualmente in determinati periodi di durata inferiore a sei mesi, o a quelle soggette a disoccupazione stagionale o a periodi di sosta.

Per coloro che svolgono lavoro dipendente in forma stagionale, temporanea o discontinua, o regolata da contratto di lavoro part-time, basta un solo anno di contribuzione nel quinquennio precedente la domanda.

Chi non può versare i contributi volontari?

L’autorizzazione non può essere richiesta da chi è già pensionato, o da chi versa i contributi presso un’altra gestione di previdenza obbligatoria, mentre può essere richiesta da chi è disoccupato o in mobilità, fermo restando che non potrà essere effettuato alcun versamento nei periodi coperti da contribuzione figurativa per disoccupazione o mobilità.
Una volta ottenuta l’autorizzazione, questa varrà per coprire esclusivamente i periodi posteriori alla stessa (non è possibile, ad esempio, domandare i contributi volontari per coprire un periodo non lavorato relativo ad anni precedenti). L’unica eccezione è costituita dalla facoltà di coprire volontariamente anche i 6 mesi precedenti la domanda: ciò è possibile se nel semestre non è presente alcun versamento contributivo, anche figurativo.

Se si verificano eventi che comportano l’accredito di contributi figurativi, l’interessato deve sospendere i versamenti.

L’autorizzazione ai contributi volontari scade?

L’autorizzazione è sempre valida e non scade mai: se i versamenti sono interrotti, si possono riprendere in qualsiasi momento, ma non coprono periodi pregressi.

Come si calcolano i contributi volontari?

I contributi volontari si quantificano su base settimanale. Per ottenere l’importo del contributo volontario settimanale, bisogna applicare l’aliquota vigente per i contributi obbligatori (per i dipendenti autorizzati dal 12 luglio 1997, il 33%) alla media della retribuzione settimanale imponibile percepita nell’anno precedente alla data di autorizzazione.
Esiste, comunque, un minimale: l’importo minimo della retribuzione settimanale su cui calcolare il contributo volontario, difatti, deve essere almeno pari al 40% del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensione lavoratori dipendenti (Fpld), in vigore nell’anno considerato.

Possibilità di versamento dei contributi volontari

I contributi volontari non possono essere versati:

  • nei periodi in cui l’assicurato risulti iscritto  a forme di previdenza sostitutive , esclusive o esonerative dall’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);
  • nei periodi in cui l’assicurato risulti iscritto alla gestione Inps Artigiani, Commercianti o Agricoltori;
  • nei periodi in cui l’assicurato risulti iscritto ad una cassa dei liberi professionisti o alla gestione separata Inps ;
  • nei periodi successivi alla decorrenza della pensione diretta (sia nel caso in cui sia liquidata dall’Inps, in qualsiasi gestione, sia laddove sia liquidata da altri enti previdenziali).

I contributi volontari possono essere invece versati quando è corrisposto l’assegno d’invalidità.

Date di pagamento dei contributi volontari

Il versamento dei contributi volontari deve essere effettuato entro le seguenti scadenze:
• 30 giugno per il primo trimestre (gennaio-marzo);
• 30 settembre per il secondo trimestre (aprile-giugno);
• 31 dicembre per il terzo trimestre (luglio-settembre);
• 31 marzo dell’anno successivo per il quarto trimestre (ottobre-dicembre).

Pagamento dei contributi volontari

Il pagamento dei contributi volontari può essere effettuato con le seguenti modalità:

  • utilizzando il bollettino Mav inviato dall’Inps, presso una qualunque banca oppure presso gli uffici postali;
  • on-line, sul sito dell’Inps, utilizzando la carta di credito per perfezionare il pagamento;
  • mediante avviso di pagamento pagoPA, che permette di versare i contributi presso qualsiasi prestatore di servizi di pagamento (PSP) aderente al circuito “pagoPA”;
  • presso le tabaccherie aderenti al circuito “Reti Amiche” tramite Lottomatica.

Contributi volontari lavoratori part time

I lavoratori con contratto di lavoro part time possono essere autorizzati al versamento di contributi volontari, sia per i periodi in cui l’attività non viene prestata, in caso di part time verticale o misto, sia per i casi di part-time orizzontale (prestazione effettuata tutti i giorni, ma con orario ridotto), anche in costanza di rapporto di lavoro.

L’autorizzazione al versamento dei contributi volontari, in alternativa alla facoltà di riscatto, può essere riconosciuta solo per i periodi di lavoro a tempo parziale dal gennaio 1997 in poi; inoltre, tale tipologia di contribuzione volontaria è compatibile col versamento di contributi nella Gestione separata, per i lavoratori parasubordinati [1].

Contributi volontari lavoratori part time: domanda

La domanda di autorizzazione può essere presentata per via telematica, tramite il sito web dell’Inps o i servizi offerti dal patronato, o tramite il call center dell’istituto.

Non è necessario allegare documenti che provino l’attività lavorativa part-time, poiché l’Inps può rilevarlo autonomamente dagli archivi.

La domanda deve essere presentata perentoriamente entro 12 mesi dalla scadenza del termine ordinario per la consegna della Cu (certificazione unica) dell’anno in questione, pena la decadenza: qualora la richiesta sia presentata oltre il termine, i periodi di part time, sia quelli scoperti, che soltanto da integrare, potranno comunque essere riscattati.

Il requisito necessario all’autorizzazione consiste nel possesso di un anno di contributi nel quinquennio che precede la domanda.

L’autorizzazione consente la copertura totale dei periodi part time, laddove i contributi obbligatori non raggiungano il minimale, oppure la copertura ad integrazione. Qualora il lavoro termini, l’autorizzazione sarà comunque valida per versare i contributi con le modalità previste per la generalità dei lavoratori.

Contributi volontari lavoratori part time: ammontare dei versamenti

L’importo del contributo è quantificato sulla base della retribuzione media settimanale (R.M.S.).

La R.M.S. si ottiene dividendo la retribuzione imponibile corrisposta ( escludendo eventuali importi percepiti nello stesso anno per altre attività)per le settimane utili alla misura della pensione accreditate nel periodo di riferimento.

Una volta determinata la R.M.S., il contributo si otterrà applicando a tale importo l’aliquota contributiva IVS prevista dalla gestione interessata nell’anno di riferimento.

Contributi volontari artigiani e commercianti

Anche i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni Inps Artigiani e Commercianti possono essere ammessi al versamento di contributi volontari.

Il requisito per l’autorizzazione è, per la generalità dei casi, pari a 3 anni di versamenti nell’ultimo quinquennio; qualora i contributi versati nella gestione Artigiani e Commercianti non siano sufficienti, è possibile cumulare i contributi versati in altre gestioni assicurative.

Il provvedimento di autorizzazione ha validità dallo stesso mese di presentazione della domanda, ed assegna al lavoratore una classe di contribuzione, sulla cui base effettuare i versamenti: in particolare, il reddito medio imponibile della classe assegnata è pari alla media dei redditi di impresa degli ultimi tre anni di attività. Ad ogni classe corrisponde il contributo da versare.

I versamenti devono essere effettuati trimestralmente, entro le seguenti date:

  • 30 giugno, per il primo trimestre;
  • 30 settembre, per il secondo trimestre;
  • 31 dicembre, per il terzo trimestre;
  • 31 marzo, per il quarto trimestre.

Contributi volontari artigiani e commercianti: ammontare

Nella seguente tabella, vediamo l’ammontare dei contributi volontari per artigiani e commercianti, suddivisi per classi di reddito., per l’anno 2019

Classi di redditoReddito medio
imponibile annuo
Contributi mensili
Da EuroA EuroAliquota Artigiani
24%
Aliquota
Commercianti 24,09%
015.87815.878317,56318,75
15.87921.08918.484369,68371,01
21.09026.30023.695473,90475,68
26.30131.51128.906578,12580,29
31.51236.72234.117682,34684,90
36.72341.93339.328786,56789,51
41.93447.14244.538890,76894,10
47.14347.143942,86946,40

Le aliquote sono più basse per i collaboratori di età inferiore a 21 anni: corrispondono, infatti, al 21,45% per gli artigiani e al 21,54% per i commercianti.

Contributi volontari gestione Separata

Per quanto concerne i lavoratori parasubordinati, o collaboratori, i requisiti per ottenere l’autorizzazione al versamento di contributi volontari sono:

  • possesso di un anno di contribuzione, versata esclusivamente nella gestione Separata, nei 5 anni precedenti la domanda;
  • in alternativa, almeno 5 anni di contribuzione, versata esclusivamente nella gestione Separata, relativa a qualsiasi periodo.

Contributi volontari gestione Separata: ammontare

I contributi volontari sono calcolati sulla base dell’importo medio dei compensi percepiti nell’anno precedente alla domanda, applicando l’aliquota prevista per i lavoratori non iscritti ad altra forma di previdenza, pari al 25% per i professionisti ed al 33% per i parasubordinati [2].

Poiché nel 2019 il minimale per l’accredito contributivo è pari a 15.878 euro, l’importo minimo dovuto dai prosecutori volontari della gestione separata dovrà essere almeno pari a :

  • 3.969,60 euro annui, ossia 330,80 euro mensili, per quanto riguarda i professionisti;
  • 5.239,70 euro  annui, ossia 436,65 euro mensili, per quanto riguarda i collaboratori.

note

[1] Inps Circ. n. 54/2007.

[2] Inps Circ. 57/2015.

Autore immagine: 123rf com


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