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Come si chiede la Legge 104?

11 Dic 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Dic 2015



Legge 104: a chi rivolgersi, domanda, accertamenti sanitari, commissione medica Inps, visita, verbale.

La Legge 104 è la normativa base in materia di disabilità, che riconosce numerose agevolazioni finalizzate all’assistenza e all’integrazione sociale delle persone portatrici di handicap.

Per ottenere il riconoscimento della maggior parte dei benefici previsti dalla Legge 104, è necessario il preventivo possesso della certificazione di handicap in situazione di gravità.

Tale certificazione non è rilasciata dal medico curante, ma da un’apposita commissione Asl, integrata da un medico dell’Inps. Il certificato del proprio medico curante è comunque indispensabile per attivare la procedura di riconoscimento dell’handicap.

Vediamo, passo dopo passo, la procedura necessaria per il domandare il riconoscimento della Legge 104.

Domanda Legge 104: a chi rivolgersi

La procedura per il riconoscimento dell’handicap, ai fini della Legge 104, è composta dalle seguenti fasi:

– in primo luogo, si dovrà richiedere un certificato, dal quale emerga la sussistenza della disabilità, al proprio medico curante; l’attestazione, detta certificato SS3, dovrà essere redatta su un apposito modello predisposto dall’Inps, ed inoltrata direttamente dal medico all’Istituto, in modalità telematica; il medico dovrà poi consegnare una ricevuta, col protocollo d’invio, all’interessato;

– l’interessato, entro 30 giorni, dovrà inviare domanda all’Inps per il riconoscimento dell’handicap; il termine è perentorio, poiché dopo 30 giorni il certificato medico scade e deve essere rifatto. La procedura è unica per il riconoscimento sia d’invalidità, che d’inabilità, o di handicap.

La domanda può essere inviata utilizzando le seguenti modalità:

sito web dell’Inps, all’interno della sezione “Servizi per il cittadino”, qualora si disponga del codice Pin;

Contact Center Inps Inail, raggiungibile al numero 803.164: è ugualmente necessario il possesso del Pin;

– recandosi presso un patronato.

All’interno del modulo di domanda deve essere obbligatoriamente inserito il codice univoco del certificato medico, diversamente non sarà possibile abbinarlo alla richiesta.

Legge 104: accertamenti sanitari

Una volta terminata la compilazione della domanda, l’interessato potrà scegliere la data della visita medica ; se non sono disponibili appuntamenti, sarà comunque possibile registrare la domanda e prenotare la visita in un secondo momento.

La data e l’orario della visita saranno visibili all’interno dell’account Cittadino del sito dell’Inps; ad ogni modo, l’Ente invierà anche una raccomandata, per notificare l’appuntamento.

In caso di impedimenti o imprevisti, l’interessato ha facoltà di richiedere un nuovo appuntamento; la domanda diverrà, però, inefficace, qualora non ci si presenti a due convocazioni.

Laddove, invece, l’interessato non sia in grado di presentarsi alla visita (ad esempio se il trasporto comporta rischi per l’incolumità e per la salute), potrà richiedere un accertamento sanitario domiciliare: la richiesta dovrà essere inviata prima di 5 giorni dalla data già fissata, assieme a un apposito certificato medico.

Legge 104: esito degli accertamenti sanitari

In seguito alla visita, dato che la procedura degli accertamenti sanitari è unica, la commissione medica può riconoscere, oltre al possesso dell’handicap, anche una determinata percentuale d’invalidità, o l’inabilità (a svolgere qualsiasi attività lavorativa, a proficuo lavoro o alle proprie mansioni lavorative), o, ancora, la necessità di accompagnamento.

L’handicap può essere riconosciuto non grave, in situazione di gravità, o superiore ai 2/3.

Il possesso dell’handicap con connotazione di gravità, di per sé, non dà diritto a una pensione, ma dà diritto alle seguenti agevolazioni, per il disabile, o per i familiari che lo assistono:

permessi lavorativi retribuiti, pari a 3 giorni al mese, frazionabili anche in modalità oraria;

– rifiuto al trasferimento e al lavoro notturno;

priorità di scelta nella sede, se dipendente pubblico;

congedo straordinario retribuito, per un massimo di due anni nella vita lavorativa;

agevolazioni fiscali per l’acquisto di sussidi ed attrezzature, per le spese mediche e di assistenza specifica.

Qualora il disabile abbia difficoltà a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore, o difficoltà persistenti nello svolgimento degli atti ordinari della vita, avrà diritto a un assegno di accompagnamento.

Laddove al disabile sia riconosciuta anche l’inabilità per assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, avrà diritto alla pensione d’inabilità, se possiede almeno 5 anni di contributi versati, di cui 3 anni nell’ultimo quinquennio, e 5 anni di anzianità assicurativa; in mancanza, avrà diritto alla sola pensione per invalidi civili totali, qualora non superi il reddito di 16.532,10 Euro, per il 2015.

Laddove sia riconosciuta un’invalidità superiore al 67%, potrà invece aver diritto all’assegno ordinario d’invalidità, in presenza dei requisiti contributivi minimi; in loro assenza, avrà diritto all’assegno d’invalidità civile, ma dovrà superare la percentuale del 74%, e non oltrepassare 4.805,19 Euro annui di reddito, per il 2015; per un maggiore approfondimento su invalidità e benefici, si veda la guida Legge 104 e Legge 68: percentuali d’invalidità e benefici.

Legge 104: verbale

Una volta terminati gli accertamenti sanitari presso la Commissione medica dell’Inps, il personale redigerà un verbale elettronico, contenente l’esito dell’accertamento.

Il verbale potrà essere:

approvato all’unanimità: in tal caso , dopo essere stato convalidato dal Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS, diverrà definitivo, e potrà attivarsi la procedura per il riconoscimento dei benefici richiesti;

approvato senza unanimità; in questo caso, il Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS potrà convalidarlo entro 10 giorni, o effettuare una nuova visita entro 20 giorni, anche avvalendosi della consulenza di uno specialista della patologia da verificare.

Lo stato di handicap e/o d’invalidità o inabilità risultante dal verbale potrà, inoltre, essere:

soggetto a revisione: in tale ipotesi, l’interessato dovrà sottoporsi a un nuovo accertamento entro una data indicata nel verbale;

soggetto ad aggravamento: in questo caso, l’interessato potrà richiedere l’ aggravamento, seguendo lo stesso procedimento per il riconoscimento dell’handicap.

Legge 104: ricorso contro il verbale.

Qualora l’handicap non venga riconosciuto, o venga riconosciuto in misura minore rispetto alle aspettative (ad esempio non in connotazione di gravità), sarà possibile ricorrere contro il verbale: prima di avviare il ricorso giudiziario, però, l’interessato dovrà sottoporsi a un accertamento tecnico sanitario preventivo, pena l’improcedibilità del giudizio.


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2 Commenti

  1. BUONGIORNO MIO FIGLIO DI 11 ANNI E’ AFFETTO DA ENCEFALOPATIA AUTOIMMUNE CON EPILESSIA SECONDARIA.A LUGLIO 2016 AVVERRA’ LA REVISIONE DAVANTI ALLA COMMISSIONE MEDICA.NEL CASO IN CUI NON MI VENISSE RINNOVATA,POTREI RICHIEDERE IL SOLO SOSTEGNO SCPLASTICO DA PARTE DELL’INSEGNANTE DI SOSTEGNO SINO AL TERMINE DELLA SCUOLA MEDIA.GRAZIE MOLTO PER LA DISPONIBILITA’

  2. Buon giorno, sono un dipendente pubblico ( scuola) ed ho presentato domanda per la L.104 per mio suocero in quanto, impossibilitato a muoversi se non con un tutor ( girello ) ma per pochi metri. Riconosciuto invalido con impossibilità di movimento dalla commissione di valutazione dell Asl di appartenenza. Da una settimana ho presentato domanda con decreto alla mia DS ma continua a rimandarla indietro senza firmarle il decreto. Oggi 16/09, mio cognato ha dovuto prendere un giorno senza essere retribuito per poterlo portare in ospedale a visita specialistica diabetologica, mio suocero ha 80 anni. Come funziona tutto questo da parte dei DS? E’ normale che per firmare un decreto debbano prendersela con comodo? Grazie della vostra attenzione.

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