Diritto e Fisco | Editoriale

Pirateria informatica e download: dall’altra parte della barricata

16 ottobre 2011


Pirateria informatica e download: dall’altra parte della barricata

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 ottobre 2011



Agli attacchi della pirateria digitale commentati nei precedenti articoli, corrispondono le contromisure dell’industria dei contenuti. A riguardo, degne di interesse sono alcune notizie apparse sui giornali delle ultime settimane.

La Comunità Europea si schiera a favore del conservativismo. E’ appena nato, infatti, l’Osservatorio Europeo sulla Contraffazione e la Pirateria. L’organo è il risultato di un’iniziativa della Commissione Europea, volta ad ampliare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale ed integrare le legislazioni degli Stati membri.

L’Osservatorio costituirà il ponte della collaborazione tra i Paesi europei, favorendo da un lato la cooperazione degli organi amministrativi, dall’altro l’adozione di intese volontarie tra gli stessi titolari dei diritti.

La notizia più interessante, sotto un profilo del precedente giurisprudenziale, è la recente sentenza del Tribunale di Milano, in tema di rapporto tra le misure tecnologiche di protezione e la copia pirata.

Il Tribunale lombardo è stato chiamato a giudicare sul ricorso proposto da alcuni consumatori, che avevano citato in giudizio la ‘Sony Pictures Home Entertainment’, la ‘Buena Vista Home Entertainment’ e la ‘Universal Pictures’ perché queste ultime, attraverso l’adozione delle misure tecnologiche di protezione [1], non avrebbero consentito agli acquirenti dei supporti laser l’effettuazione di una copia privata [2]. E’ noto infatti il diffondersi di tecniche sempre più sofisticate e difficili da aggirare, che rendono praticamente impossibile la duplicazione del supporto su cui è incorporato il film, la musica, ecc. Si è posto, pertanto, il problema di dover stabilire quale tra i due diritti (se l’adozione di misure di protezione da parte della casa produttrice, volte ad evitare copie, e quello invece alla copia privata dei consumatori) sia prevalente. Nel conflitto, il Collegio giudicante ha dato prevalenza al primo, stabilendo che la copia privata è solo un’eccezione al diritto esclusivo di riproduzione, il quale a sua volta costituisce il profilo più significativo ed economicamente rilevante del diritto d’autore. Detta eccezione, dunque, non può comprimere il diritto esclusivo, tutelato tramite la misura tecnologica.

L’Organization for Economic Cooperation and Development (OECD), in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI) e l’Organizzazione mondiale del Commercio (OMC), ha dato vita ad un nuovo progetto inteso a combattere le forme di contraffazione e pirateria digitale.

L’attività consta di tre fasi, di cui le prime due si sono già concluse. Dopo aver individuato in generale il problema della pirateria, ed averlo successivamente focalizzato ai campi della musica e del cinema, verrà avviata la terza fase, relativa all’indagine sulle violazioni degli altri diritti di proprietà intellettuale.

note

[1] Previste dagli artt. 102-quater e seguenti della legge sul diritto d’autore.

[2] Consentita invece a sua volta dall’art. 71-sexies e seguenti della legge.

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