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Parcheggi in condominio insufficienti: i turni valgono per tutti

11 dicembre 2015


Parcheggi in condominio insufficienti: i turni valgono per tutti

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 dicembre 2015



Anche chi non risiede nell’immobile ha diritto a partecipare alla turnazione negli spazi per il posto auto.

Nel caso in cui i parcheggi condominiali siano insufficienti a contenere contemporaneamente le autovetture di tutti i condomini bisogna eseguire la turnazione; tutti i condomini hanno diritto a partecipare ai suddetti turni e nessuno può essere escluso, neanche se non risiede nell’edificio (come nel caso di “seconda casa” o abitazione per uso investimento, casa vacanze, ecc.). Lo ha chiarito il Tribunale di Roma con una recente sentenza [1].

L’assemblea dei condomini non può decidere l’esclusione di alcun condomino dall’uso del bene comune a prescindere dal fatto che risieda o meno nell’edificio. L’uso turnario del parcheggio deve inoltre essere distribuito in modo che tutti i condomini abbiano gli stessi diritti ai posti auto anche se cadenzati in modo diverso.

Infatti, l’uso turnario del cortile comune destinato a parcheggio presuppone solo il diritto di proprietà di un immobile condominiale, prescinde dalla sua estensione e non è vincolato al criterio di residenza, a meno che tali limiti non discendano dal regolamento condominiale di natura contrattuale (ossia da quello approvato all’unanimità) o da una convenzione tra tutti i comproprietari.

Il giudice capitolino ha così annullato due delibere di assemblea, adottate a maggioranza, che avevano escluso dai turni per gli spazi auto di due proprietari solo perché non residenti nell’immobile. A torto, i condomini avevano deciso che solo i residenti potessero utilizzare i posti auto del cortile.

I beni comuni, come il cortile e lo spazio adiacente al palazzo utilizzato per posteggio appartengono a tutti i condomini, a prescindere dall’uso che gli stessi ne possano fare. Né potrebbe essere altrimenti visto che anche i condomini non residenti devono partecipare alle spese di manutenzione e rifacimento del cortile.

note

[1] Trib. Roma sent. del 22.07.2015.


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