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Lo sai che? Come fare a sapere se è stata elevata una contravvenzione

Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2015

Quando si violano delle norme, quali ad esempio il Codice della Strada o altre leggi o regolamenti, si viene puniti con l’irrogazione di una sanzione pecuniaria, da pagare tassativamente entro un certo periodo di tempo, onde non incorrere in misure più gravi.

 

Ricevere una multa, per i motivi più disparati, non è mai una cosa piacevole. Per non incappare in situazioni sgradite è sempre consigliabile comportarsi secondo le regole imposte dalla legge, dal Codice della Strada o dai regolamenti comunali, come, ad esempio, rispettare i limiti di velocità oppure non parcheggiare in divieto di sosta o non gettare i rifiuti senza tenere conto degli orari e delle modalità della raccolta differenziata attivata presso il proprio comune di residenza.

Per sapere se è stata elevata una contravvenzione nei propri confronti il metodo più semplice è ovviamente attendere il ricevimento della lettera che intima il pagamento per le violazioni poste in essere con un comportamento scorretto. La contravvenzione, concretamente e materialmente, consiste in una comunicazione, spedita mediante raccomandata a/r, all’interno di una busta di colore verde, in cui vengono esplicate le norme violate dal trasgressore, la somma richiesta, con relativo bollettino di conto corrente o Mav bancario, il termine entro cui pagare o quello entro il quale proporre ricorso in opposizione. Tale comunicazione ha valenza di notifica e il giorno del suo ricevimento viene conteggiato come limite temporale per adempiere al pagamento o impugnare la predetta sanzione.

Per chi non ha voglia di attendere di ricevere via posta la multa e desidera conoscere immediatamente se, a causa del mancato rispetto di una norma, deve pagare una sanzione pecuniaria, esiste sempre il diritto di accesso agli atti amministrativi e la richiesta, in via preventiva, dell’esistenza di un procedimento a proprio carico in corso di notifica. In questi casi, soprattutto quando si ha la certezza di non essersi attenuti alle regole, o si vogliono ricevere maggiori informazioni, ci si deve rivolgere all’Ente di riferimento che è legittimato ad irrogare la sanzione. Se, ad esempio, si ritiene di avere violato il Codice della Strada, è possibile rivolgersi al Comando dei Vigili urbani o presso gli uffici della Polizia Stradale; se invece si teme di avere violato norme comunali, è possibile rivolgersi all’ufficio preposto (rifiuti, edilizia, contenzioso ecc.). È dovere dell’amministrazione rispondere, sempre che il procedimento amministrativo non sia ancora ultimato (in caso contrario, trattandosi di atti interni, non sussiste alcun diritto a conoscere gli atti preparatori necessari ai fini della formazione della volontà esterna dell’ente).

Per conoscere se esiste o meno una contravvenzione a proprio carico, occorre effettuare una richiesta specifica presso l’organo adibito, sia recandosi sul posto personalmente che attraverso una comunicazione scritta, in cui vengono indicati i dati personali e le circostanze utili per inquadrare in maniera più agevole la faccenda. I destinatari di tale richiesta, generalmente, sono obbligati a rispondere a stretto giro di tempo. La richiesta può essere fatta in carta semplice, non richiede di formule particolari e non è soggetta a bolli. Può essere sottoscritta direttamente dall’interessato e non necessariamente da un avvocato o un altro rappresentante (che, tuttavia, se munito di delega, potrebbe comunque farlo).

Sapere anticipatamente se è stata elevata una contravvenzione si dimostra utile anche ai fini organizzativi, in particolare se si tratta di diverse violazioni e le multe dunque sono più di una, in modo da disporre di maggiore tempo per poter correre ai ripari (eventualmente preparando un ricorso all’autorità giudiziaria) o per accantonare la somma necessaria prima ancora della notifica a domicilio. Infatti, per quanto riguarda le violazioni al Codice della Strada, è prevista una forma di pagamento agevolato, ridotto del 30%, se si adempie all’obbligo entro 5 giorni dal ricevimento della notifica della contravvenzione.

La conoscenza preventiva consente dunque di recuperare del tempo prezioso, affrontando un eventuale obbligo di pagamento con maggiore respiro, o, in presenza di motivazioni plausibili, decidendo di approntare un ricorso in opposizione alla sanzione comminata.

La conoscenza informale della contravvenzione da notificare all’interessato non anticipa i termini di ricorso che continuano a decorrere sempre dalla data di ricevimento dell’atto.

note

Autore immagine: 123rf com


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