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Dicembre 2015, in arrivo 50 scadenze

14 dicembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 dicembre 2015



Non solo Imu e Tasi: a dicembre scade il termine per il versamento di numerosi tributi, tra cui Iva, ritenute, imposta sostitutiva sul Tfr, e tributi particolari poco conosciuti.

Le scadenze di dicembre, conosciute dai cittadini soprattutto per il pagamento a saldo delle imposte sugli immobili, non si limitano ad essere un salasso solo per la presenza di Imu e Tasi: l’ultimo mese dell’anno è difatti una manna per il Fisco, anche grazie a Iva, Irpef, ritenute, imposte sostitutive, per un totale di ben 50 versamenti diversi.

Versamenti che, sommati ai ravvedimenti delle imposte sui redditi e di numerosi altri tributi (solitamente effettuati a dicembre grazie alla maggiore liquidità dovuta alle tredicesime), arrivano a far incamerare all’Erario miliardi su miliardi (si pensi che il solo versamento di Imu e Tasi “ vale” ben 37 miliardi di Euro).

Vediamo, nel dettaglio, tutti gli adempimenti previsti nel mese.

Versamento Imu

Al primo posto abbiamo, ovviamente, il versamento del saldo Imu: l’odiato tributo è stato abolito per le abitazioni principali (escluse quelle di lusso), ma resta in piedi per le seconde case, per uffici, negozi, ed altre tipologie d’immobili. La base imponibile Imu si calcola moltiplicando per un determinato coefficiente la rendita catastale rivalutata del 5%: il coefficiente è 160 per le abitazioni, 80 per gli uffici, 55 per i negozi.

Occorrerà poi applicare l’aliquota prevista dal Comune in cui è ubicato l’immobile, per ottenere l’Imu annuale, e sottrarre quanto pagato in acconto, per ottenere l’Imu a saldo.

Attenzione, non devono essere considerate le aliquote approvate tardivamente dai Comuni, con delibere posteriori al 30 luglio (al 30 settembre in Sicilia e Friuli), poiché è stata appena cancellata la sanatoria.

Per l’Imu agricola sarà l’ultimo appuntamento, se verranno confermate le previsioni contenute nella Legge di Stabilità 2016. Per calcolare l’Imu agricola si dovrà moltiplicare la rendita dominicale del terreno, rivalutata del 25%, per 135, ed applicare l’aliquota prevista dal Comune di appartenenza (senza considerare le delibere tardive); sottraendo l’Imu versata in acconto, si otterrà quella a saldo.

Versamento Tasi

Alla cassa anche per il versamento del saldo Tasi: a differenza dell’Imu, questa è dovuta anche per le prime case (ad ogni modo bisognerà aver riguardo a quanto disposto dalle delibere comunali per le aliquote, eventuali esenzioni, detrazioni o riduzioni, senza considerare le delibere tardive). La base imponibile è la stessa dell’Imu, ma l’aliquota non può superare il 3,3 per mille, compresa la maggiorazione detta Super Tasi, che non può superare lo 0,8 per mille.

Versamento Irpef , addizionale Regionale ed addizionale comunale soggetti deceduti

Il 16 dicembre scade il termine per il saldo dell’Irpef dovuta, in base alla dichiarazione Unico 2015, dal soggetto deceduto, senza alcuna maggiorazione (ovviamente l’obbligo del versamento è in capo agli eredi).

Oltre all’Irpef sono dovute anche le addizionali regionali e comunali.

Versamento imposta sugli intrattenimenti

Il 16 dicembre scade il termine per versare l’imposta sugli intrattenimenti relativi alle attività svolte con carattere di continuità nel mese precedente

Canone Rai Pensionati

Il 16 dicembre è il termine ultimo, per i soggetti e gli Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione, per effettuare il versamento della quota del canone Rai trattenuta ai pensionati.

Acconto imposta sostitutiva sui redditi derivanti dalle rivalutazioni del TFR

Entro il 16 dicembre i sostituti d’imposta devono versare l’acconto sull’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto maturate nell’anno 2015; il codice per il versamento, che deve essere effettuato con modello F24, è 1712, e l’importo dell’acconto, pari al 90$ del totale, può essere determinato in via presuntiva o col metodo storico.

Ritenute d’imposta

Per i sostituti d’imposta scadono, il 16 dicembre 2015, ben 24 differenti versamenti relativi a ritenute:

– ritenute alla fonte su indennità di cessazione del rapporto di agenzia corrisposte nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su indennità di cessazione del rapporto di collaborazione a progetto (Co.co.pro)corrisposte nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su interessi e redditi di capitale vari corrisposti o maturati nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su redditi derivanti da perdita di avviamento commerciale corrisposti nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su contributi, indennità e premi vari corrisposti nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su redditi derivanti da riscatti di polizze vita corrisposti nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su premi e vincite corrisposti o maturati nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su cessione titoli e valute corrisposti o maturati nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su redditi di capitale diversi corrisposti o maturati nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su rendite AVS corrisposte nel mese precedente;

addizionale regionale Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente, a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno;

addizionale comunale all’Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno;

addizionale comunale all’Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente per cessazione del rapporto di lavoro;

acconto dell’addizionale comunale all’Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente;

– addizionale sui compensi a titolo di bonus e stock options trattenuta dal sostituto d’imposta;

addizionale regionale all’Irpef trattenuta a dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente per cessazione del rapporto di lavoro;

– ritenute alla fonte sui pignoramenti presso terzi riferite al mese precedente;

– ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su provvigioni corrisposte nel mese precedente;

– ritenute alla fonte su redditi di capitale derivanti da riscatti o scadenze di polizze vita stipulate entro il 2000, escluso l’evento morte, corrisposti o maturati nel mese precedente;

ritenute sui bonifici effettuati nel mese precedente dai contribuenti che intendono beneficiare di oneri deducibili, o per i quali spetta la detrazione d’imposta;

– rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio di fine anno per importi complessivamente superiori a 100 euro (pensionati);

– ritenute derivanti dalle operazioni di conguaglio relative all’assistenza fiscale.

Iva

Per quanto concerne l’Iva, dicembre vede ben 5 tipologie di versamenti differenti:

– 16 dicembre: liquidazione e versamento dell’Iva relativa al mese di novembre;

– 16 dicembre: liquidazione e versamento dell’Iva relativa al mese di ottobre, per soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità;

– 16 dicembre: versamento dell’IVA derivante da scissione dei pagamenti (split payment);

– 16 dicembre: versamento del saldo Iva dovuta dal deceduto, per gli eredi, maggiorata dello 0,4%, per mese o frazione di mese per il periodo 16/3/2015 – 16/6/2015;

– 28 dicembre: acconto Iva.

Tobin Tax

Sempre il 16 dicembre, scade il termine per versare l’imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi, nonché di titoli rappresentativi di tali strumenti, effettuati nel mese precedente, detta Tobin Tax (in pratica, l’imposta sulle transazioni finanziarie).

La Tobin Tax deve essere anche versata per le operazioni, effettuate nel mese precedente, su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari, e sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati. Il tributo sulle transazioni finanziarie deve essere versato anche dalle Società di Gestione Accentrata .

Versamento imposta di bollo virtuale

Il 31 dicembre scade il versamento della 6° rata bimestrale dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale relativa alla dichiarazione presentata entro il 31 gennaio 2015, e dell’imposta di bollo dovuta sugli assegni bancari e postali in forma libera in circolazione, nonchè sui vaglia postali in forma libera in circolazione.

Imposta sostitutiva plusvalenze, redditi diversi, conto unico

Scade sempre il 16 dicembre il versamento dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze o su altri redditi diversi realizzati in regime di risparmio amministrato nel mese di ottobre; inoltre scade il termine per il versamento dell’imposta sostitutiva risultante dal “conto unico” relativo al mese precedente, sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da Banche, S.p.a. quotate ed Enti Pubblici, nonché sugli utili delle azioni e dei titoli immessi nel sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli S.p.A.

Imposta sostitutiva gestioni individuali di portafoglio

Il 16 dicembre è la data ultima per il versamento dell’imposta sostitutiva sul risultato maturato delle gestioni individuali di portafoglio (cosiddetto regime del risparmio gestito) in caso di revoca del mandato di gestione nel secondo mese precedente

Redditi a tassazione separata soggetti deceduti

Per gli eredi delle persone decedute successivamente al 16 febbraio 2015, il 16 dicembre scade anche il termine per il versamento dell’imposta sui redditi sottoposti a tassazione separata dovuta dal deceduto.

Per i redditi soggetti a tassazione separata e non assoggettati a ritenuta d’acconto, dovrà essere versato un acconto pari al 20%.

Contributo Unificato soggetti deceduti

Per gli eredi delle persone decedute successivamente al 16 febbraio 2015, il 16 dicembre scade anche il termine per il versamento del contributo di solidarietà risultante dalla dichiarazione Unico 2015, dovuto dal soggetto deceduto per l’anno d’imposta 2014, senza alcuna maggiorazione.

IVIE soggetti deceduti

Per gli eredi delle persone decedute successivamente al 16 febbraio 2015, il 16 dicembre scade anche il termine per il versamento dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati, risultante dalla dichiarazione Unico 2015; non dovrà essere applicata alcuna maggiorazione.

IVAFE soggetti deceduti

In scadenza il 16 dicembre anche il versamento dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero, risultante dalla dichiarazione Unico 2015, dovuta dal soggetto deceduto per l’anno d’imposta 2014, che potrà avvenire da parte degli eredi senza alcuna maggiorazione.

Imposta sostitutiva plusvalenze soggetti deceduti

Per gli eredi, scade il 16 dicembre anche il termine per versare l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze conseguite a partire dal primo luglio 1998, dovuta in base alla dichiarazione dei redditi – Unico 2015 – del deceduto, senza alcuna maggiorazione.

Cedolare secca soggetti deceduti

Scade il 16 dicembre, per gli eredi, anche il versamento della cosiddetta “cedolare secca“, dovuta a titolo di saldo per l’anno 2014 dal locatore deceduto, titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento su immobili concessi in locazione abitativa, che abbia esercitato l’opzione per il regime della “cedolare secca”.

Irap soggetti deceduti

Il 16 dicembre scade il termine per versare l’Irap dovuta, a titolo di saldo per il 2014, in base alla dichiarazione Irap 2015, dal soggetto deceduto, senza alcuna maggiorazione.

Saldo Minimi e Nuove Iniziative soggetti deceduti

Entro il 16 dicembre, gli eredi devono versare l’imposta risultante a saldo da Unico 2015 dei soggetti deceduti che utilizzavano il Regime dei Minimi o delle Nuove Iniziative Imprenditoriali.

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Autore immagine: 123rf com

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