Canone Rai: suggellamento abrogato, impossibile evitare di pagare

15 dicembre 2015


Canone Rai: suggellamento abrogato, impossibile evitare di pagare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 dicembre 2015



Legge di Stabilità, addio suggellamento: deve pagare anche chi ha la tv bloccata con i sigilli.

Canone Rai: finisce l’era del sacco di iuta e del suggellamento; con l’approvazione della legge di Stabilità per il 2016, dal 1° gennaio 2016 non sarà più possibile evitare di pagare l’imposta sulla televisione attraverso l’apposizione dei sigilli, una procedura che, un tempo avveniva fisicamente, con il cosiddetto suggellamento, ossia la chiusura dell’apparecchio in un apposito involucro (un sacco di iuta), ma che di recente è stata lasciata a una autocertificazione del contribuente con cui questi si impegna a non utilizzare l’apparecchio televisivo (senza però doversene necessariamente disfarne). Si tratta della cosiddetta denuncia di cessazione del canone Rai.

Ebbene, la manovra di fine anno abroga definitivamente la possibilità di effettuare il suggellamento. La modifica, appena approvata dalla Commissione Bilancio della Camera con un apposito emendamento, desterà la collera dei contribuenti, perché questo potrebbe voler dire che anche chi, in passato, ha ottenuto il suggellamento, da quest’anno dovrà comunque pagare le 100 euro sulla bolletta della luce.

Un’altra correzione alla riforma del Canone Rai interviene sullo scambio di informazioni tra tutti i soggetti che gestiranno la riscossione dell’imposta sulla bolletta: le società erogatrici del servizio elettrico, l’Autorità Garante, l’Agenzia delle Entrate. Lo scambio dati tra diverse authority per stanare i furbetti del canone Rai non saranno limitati ai dati relativi alle famiglie ma a tutte le informazioni utili di cui le informazioni relative alle famiglie costituiscono una specificazione.

Gli importi riscossi attraverso il canone andranno solo in via eventuale alla Rai stessa, ma principalmente serviranno ad alimentare una serie di voci tra cui il nuovo fondo per garantire il pluralismo e l’innovazione dell’informazione di radio e tv locali. Viene inoltre allargata la platea dei destinatari dell’esenzione agli ultra 75enni con un reddito fino a 8 mila euro. Sarà un decreto del ministero dello sviluppo economico a fissare la ripartizione dei fondi “fermo restando” si legge nell’emendamento «l’assegnazione alla rai. radiotelevisione spa della restante quota delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento».

L’emendamento del governo specifica che dal primo gennaio non sarà più possibile la facoltà di presentare denunzia di cessazione dell’abbonamento per suggellamento, impacchettando il televisore e dimostrando in questo modo di non usufruire del servizio. Il che significa che la sottoscrizione del contratto di fornitura della luce costituirà non già una presunzione di utilizzo dell’apparecchio Tv, ma di semplice detenzione. L’unico modo per superare la presunzione sarà la presentazione di una autocertificazione da indirizzare all’Agenzia delle Entrate, direzione provinciale I di Torino

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Autore immagine: 123rf com


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