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News Canone Rai: addio suggellamento

News Pubblicato il 15 dicembre 2015

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> News Pubblicato il 15 dicembre 2015

La Legge di Stabilità 2016 cancella la denuncia di cessazione del canone Rai.

Con un emendamento alla Legge di Stabilità per il 2016, approvata dalla Commissione Bilancio della Camera, viene cancellata la possibilità di presentare la richiesta di suggellamento, quella procedura che ha consentito sino ad oggi a tutti i contribuenti di ottenere l’esenzione presentando la semplice dichiarazione di non utilizzo dell’apparecchio televisivo e che un tempo, invece, veniva effettuata fisicamente, con l’introduzione della tv in un sacco di iuta. La conseguenza potrebbe essere che alla cassa saranno chiamati, a partire dal prossimo mese di luglio – da quando, cioè, il canone Rai sarà inserito nella bolletta della luce – anche coloro che, negli anni passati, hanno ottenuto il suggellamento.

La nuova norma, quindi, impedisce ai contribuenti la presentazione della denuncia di cessazione del canone Rai e l’unico modo per non pagare resterà quello di dichiarare di non possedere il televisore: difatti l’imposta è collegata alla semplice detenzione dell’apparecchio, presunzione che scatta in automatico alla stipula di un contratto di fornitura dell’energia per uso abitativo relativo all’abitazione di residenza.

La stessa facoltà sarà concessa a chi, ad esempio, pur avendo sottoscritto il contratto della luce, ha dato in affitto l’immobile a terzi: in tal caso, l’imposta sarà dovuta dall’inquilino. Invece, nel caso di conviventi non facenti parte del medesimo nucleo familiare sarà dovuto il canone tante volte per quanti sono i soggetti residenti dentro l’immobile in questione.


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3 Commenti

  1. Ma non basterebbe cambiare la legge originaria che prevede il “possesso” e stabilire che ogni residente in Italia, dotato di un reddito minimo di tot, deve pagare un tot per finanziare la RAI?
    Così si risolvono tutti i problemi di interpretazione e di controlli specifici (che costano).
    Cioè io un 50, no facciamo 40, euro all’anno glieli darei pure, ma cento no, eccheccapperi!!

  2. io non gli darei proprio un euro per i seguenti motivi:
    1) qualità programmi scadente
    2) presenza di pubblicità
    3) dirigenti PUBBLICI strapagati
    Devono fare come le reti mediaset che essendo private si devono autosostenere e per questo competere ed eccellere ogni giorno di più

  3. Cè gente che non guarda da anni la televisone ormai saranno dieci ma perhe lo si utilizza come monitor per pc deve per forza pagare … questo non è minimamente corretto… criptare il segnale e usare una smartcard come fa premium e per ogni card si paga tot al mese e non vengano a più a rompere le scatole a chi non interessa

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