HOME Articoli

Lo sai che? Perché la tredicesima è più bassa dello stipendio?

Lo sai che? Pubblicato il 15 dicembre 2015

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 15 dicembre 2015

Tredicesima mensilità: come si calcola, a quanto ammonta, com’è tassata.

Mi è appena arrivata la tredicesima, ma ho visto che è più bassa dello stipendio: non dovrebbe essere uguale?

La tredicesima, normalmente, non dovrebbe discostarsi molto dallo stipendio, poiché, nella maggioranza dei Contratti Collettivi è calcolata sulla retribuzione di fatto. Esistono, tuttavia, diversi parametri che possono abbassarla anche notevolmente: vediamoli insieme.

Tredicesima e assunzione nel corso dell’anno

Naturalmente, per chi è stato assunto durante l’anno, la tredicesima sarà tanto più bassa, quanto più tardi è avvenuta l’assunzione. Questo perché tale mensilità aggiuntiva matura dal primo gennaio al 31 dicembre, nella misura di un rateo per ogni mese lavorato.

Così, ovviamente, chi è stato assunto a marzo avrà diritto a 10 ratei, mentre chi è stato assunto a settembre soltanto a 4.

Con un’ulteriore doverosa precisazione: per le assunzioni avvenute nel corso del mese, viene conteggiato come mese intero quello lavorato per oltre 15 giornate (nella maggioranza dei contratti collettivi, salvo trattamenti di miglior favore): così, se un lavoratore è stato assunto, ad esempio, il 15 marzo, percepirà l’intero mese, mentre non avrà diritto al rateo chi è stato assunto il 18 dello stesso mese.

Tredicesima e part time

Anche il part time influisce nel calcolo della tredicesima: non vi sono problemi per il part time orizzontale (servizio prestato in tutte le giornate lavorative, ma per un minor numero di ore), poiché, essendo lavorate tutte le giornate, il rateo maturerà in misura intera, ovviamente già riproporzionato all’orario ridotto.

Per il part time verticale o misto (servizio prestato con orario intero, ma per un minor numero di giornate), invece, vale lo stesso discorso fatto per le assunzioni nel corso del mese: in pratica, i mesi in cui risulteranno oltre 15 giornate lavorate daranno diritto ad un rateo intero, mentre quelli in cui risulterà un minor numero di giornate non daranno luogo ad alcun rateo.

Tredicesima ed assenze non retribuite

Nel caso in cui il lavoratore fruisca nell’anno di permessi non retribuiti, congedo parentale, aspettativa non retribuita, sciopero, ed altre tipologie di assenza non indennizzata, nel corso di tali sospensioni del rapporto lavorativo il rateo di tredicesima non decorre, dunque le ore non maturate andranno sottratte dall’ammontare della mensilità aggiuntiva.

Tredicesima ed indennità Inps

Nel caso in cui l’Inps, o l’Inail, corrispondano indennità o integrazioni salariali (ad esempio, nell’ipotesi della cassa integrazione), il rateo di tredicesima è già compreso nelle somme erogate dall’Istituto, pertanto il datore di lavoro non dovrà pagarlo un’altra volta.

Assenza di detrazioni

Non dimentichiamo, poi, che la tredicesima può apparire più bassa anche perché sull’emolumento non devono essere applicate le detrazioni: pertanto, potrà non accorgersi della differenza chi ha una paga alta, con detrazioni minime, mentre ne “risentirà” chi, mensilmente, fruisce di detrazioni più alte, poiché ha un reddito annuo minore.

 

Assenza di Bonus

Peraltro, sulla Tredicesima non è riconosciuto il credito d’imposta, pari ad 80 Euro, noto come Bonus Renzi: pertanto, la mensilità potrebbe risultare più bassa, anche per via dell’assenza di tale erogazione ulteriore.

note

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI