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Prostatite cronica? La pipì in luogo pubblico resta un reato

29 Marzo 2012
Prostatite cronica? La pipì in luogo pubblico resta un reato

Commette reato chi fa la pipì in un luogo pubblico e non è giustificato per il fatto di soffrire di prostatite cronica.

Mille euro di ammenda per l’extracomunitario che fa la pipì in un giardino pubblico della Capitale: anche se affetto da prostatite cronica, il suo gesto è un atto contrario alla pubblica decenza e pertanto va comunque punito.

Lo ha deciso il Giudice di Pace di Roma [1] che, sulla scorta di tale principio, ha punito il bisogno fisiologico, sia pur impellente e incontrollabile, di un uomo adulto.

In realtà, ha rilevato il giudice, i servizi igienici distavano non più di trenta metri dal luogo del “fattaccio” e l’uomo non aveva neanche adottato le opportune cautele per nascondersi dai viandanti.

Si tratta dunque di una condotta “contraria al comune senso di costumatezza” che va punita.

 

 


note

[1] G.d.P. di Roma, sent. n. 105223/12.


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