HOME Articoli

Lo sai che? Email di Whatsapp con messaggi acustici o notizia vocale: attenti

Lo sai che? Pubblicato il 16 dicembre 2015

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 16 dicembre 2015

Chat di messaggistica: virus informatici diffusi tramite computer o cellulare, email contenenti in allegato messaggi audio di Whatsapp.

Non aprite le email, e soprattutto gli allegati, inviati da sedicenti mittenti il cui nick è “Whatsapp” ma il cui indirizzo reale, in realtà, risale a soggetti tutt’altro che riconducibili alla nota società acquistata dal gruppo Facebook: si tratta – neanche a dirlo – di materiale contenente virus informatici.

Divampa la mania dei messaggi Whatsapp, non solo per quelli testuali, ma anche vocali: gli utenti iscritti all’app di messaggistica più popolare del momento possono inviare un file audio al destinatario, in modo da evitare di digitare sulle tastiere degli smarphone lunghe conversazioni, a volte complicate da gestire quando si hanno le mani impegnate in altre attività. A riguardo, si ricorda che, mentre si è alla guida, è vietato scrivere sms così come utilizzare i tasti del telefonino per differenti funzioni, come ad esempio richiamare un nome dalla rubrica, calendarizzare un appuntamento o, appunto, inviare un messaggio audio su Whatsapp.

Detto ciò, era prevedibile che qualche malintenzionato sfruttasse la moda del momento per fini illeciti: il trucco – ripetuto puntualmente ogni volta che si ha a che fare con fenomeni di massa (v. rimborsi fiscali, invio cartelle esattoriali di Equitalia, account Facebook, ecc.) consiste nel virus annidato nell’allegato che, se aperto, infetta il computer. Il più delle volte ciò consente al pirata informatico di controllare la macchina colpita dall’infezione (è il caso dei cosiddetti trojan), riuscendo a verificare, anche a distanza, le combinazioni di tasti digitati sulla tastiera. Con tutti i conseguenti illeciti vantaggi: si pensi alle credenziali di accesso del conto corrente online alle più “innocue” (si fa per dire) credenziali di accesso all’email, al profilo Facebook, ai dati personali dell’utente.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. E’ inconcepibile…
    ho quattro indirizzi e-mail diversi da provider diversi.
    Tutti giorni, tutti, ricevo almeno due mail su ciascun profilo, alcune identiche, che mi avvisano di correggere i miei dati di PostePay, Banca Intesa, Apple, e potrei continuare.
    Ultimamente ricevo documenti in formati zip per svariati motivi: allegata la fattura, il documento richiesto, il rimborso…
    Ovviamente cestino il tutto ma, mi chiedo: possibile che non esista un’Autorità, un controllo, qualcuno che possa fare qualcosa?
    Hanno messo in galera Wanna Marchi…
    Questi (e aumentano giorno per giorno) dobbiamo sopportarli senza fare nulla?
    Hanno ragione loro?
    Il mondo è dei furbi?
    Dario

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI